Progettazione impianti fotovoltaici

Fasi preliminari nella progettazione degli impianti fotovoltaici

Individuata la posizione geografica esatta del luogo della installazione, per progettare correttamente un impianto fotovoltaico, occorre primariamente conoscere l'elevazione solare in ogni ora del giorno e in ogni stagione dell'anno. Ciò consente di determinare la posizione, l'orientamento e l'inclinazione di ogni pannello fotovoltaico in modo da massimizzare la ricezione del modulo e prevedere in quali momenti dell'anno possano verificarsi eventuali fenomeni di ombreggiamento sul ricettore. Se si è in una fase progettuale non troppo avanzata (e quindi sono sufficienti stime di massima) si può determinare, attraverso le tabelle di insolazione media, il soleggiamento medio giornaliero del luogo, espresso in kWh/m2. La progettazione degli impianti fotovoltaici richiede, altresì, uno studio di integrazione architettonica o paesaggistica.

Calcolo del numero dei moduli e della potenza da installare

Requisito di partenza della progettazione degli impianti fotovoltaici è il carico da alimentare, o consumo giornaliero da coprire, in modo totale o parziale. La determinazione del parametro consumo giornaliero si basa sull'analisi delle bollette, fase che richiede uno studio accurato dei consumi dell'utenza nell'arco di un intero anno solare. Un valore tipico si aggira sui 3 kWh al giorno e a persona, per abitazioni civili. Pertanto, dopo aver determinato il soleggiamento, il consumo giornaliero, fissato il "Performance Ratio" (in genere pari a 0,8), si passa, attraverso una verifica ciclica, alla scelta del modulo fotovoltaico da installare, commercialmente identificato da una potenza di picco. Il rapporto tra la potenza totale dell'impianto, funzione del carico, del soleggiamento e del "Performance Ratio", e la potenza di picco del modulo, stabilisce il numero di moduli.

Scelta del sistema di accumulo e dell'inverter

Stabiliti la potenza da installare per coprire interamente il fabbisogno energetico e, successivamente, il numero dei moduli fotovoltaici, si passa alla definizione del sistema di accumulo di energia. Buona norma è garantire la copertura dell'intero fabbisogno energetico giornaliero per un periodo di alemeno tre giorni senza irraggiamento solare. La potenza di accumulo è funzione del consumo giornaliero, del numero dei giorni senza irraggiamento e del coefficiente di profondità di scarica. Infine l'inverter (che trasforma la corrente continua del modulo in alternata) va dimensionato in relazione alla potenza dell'impianto da gestire. Infatti, nei piccoli impianti fino a 6 kW con allacciamento monofase alla rete, si installa un inverter soltanto; più inverter, invece, si collegano agli impianti oltre i 6 kW con allacciamento alla rete trifase.

Calcolo dei costi e dei tempi di ritorno economico

La progettazione degli impianti fotovoltaici è completa quando è supportata da un'analisi dei costi dell'impianto e da un'analisi economica dell'investimento. Quali sono, allora, le voci di costo di un impianto fotovoltaico? Innanzitutto l'acquisto dei moduli, poi il loro montaggio, l'acquisto di inverter e accumulatore, e quindi le spese per il montaggio dell'intero sistema elettronico e impiantistico. Infine, lo studio dei tempi di ritorno economico dell'investimento si effettua determinando i flussi di cassa annuali, attraverso un'analisi benefici-costi al fine di valutare la redditività e la convenienza dell'investimento: si tratta, in pratica, di confrontare l’investimento iniziale, comprensivo dei costi di manutenzione, con la redditività (funzione della produzione prevista e del prezzo dell'energia) nel periodo di vita dell'impianto, attualizzata al momento della stima.

Domande frequenti

  • Come si calcola il numero di pannelli necessari per il mio impianto?
    Il calcolo parte dall'analisi dei consumi energetici annui, ricavabile dalle bollette elettriche, e dal soleggiamento medio della zona geografica. Si determina il consumo giornaliero medio (circa 3 kWh a persona per le abitazioni civili) e si applica il Performance Ratio, solitamente intorno allo 0,8. Dividendo la potenza totale necessaria dell'impianto, ottenuta incrociando carico e insolazione, per la potenza di picco del singolo modulo scelto, si ottiene il numero esatto di pannelli da installare. Questa verifica ciclica garantisce che l'impianto sia dimensionato correttamente per coprire le esigenze energetiche.
  • È necessario installare un sistema di accumulo (batterie)?
    L'accumulo è fortemente consigliato per garantire l'autonomia energetica. Una buona norma progettuale prevede di dimensionare le batterie per coprire l'intero fabbisogno giornaliero per almeno tre giorni consecutivi senza irraggiamento solare. La capacità di accumulo dipende dal consumo quotidiano, dai giorni di autonomia desiderati e dalla profondità di scarica consentita dalle batterie. Questo permette di utilizzare l'energia prodotta anche nelle ore notturne o durante periodi di scarsa luminosità, massimizzando l'autoconsumo e riducendo la dipendenza dalla rete elettrica.
  • Quale inverter devo scegliere per il mio impianto fotovoltaico?
    La scelta dell'inverter dipende principalmente dalla potenza complessiva dell'impianto e dal tipo di allaccio alla rete. Per gli impianti residenziali di piccola taglia, fino a 6 kW, è sufficiente un unico inverter con allaccio monofase. Negli impianti superiori ai 6 kW, che richiedono generalmente un allaccio trifase, è preferibile installare più inverter collegati in parallelo. L'inverter deve essere dimensionato per gestire la potenza generata dai moduli, trasformando la corrente continua in alternata compatibile con la rete e gli elettrodomestici domestici.
  • Quali fattori influenzano l'orientamento e l'inclinazione dei pannelli?
    Per massimizzare la resa energetica, è fondamentale analizzare l'elevazione solare specifica del luogo di installazione in ogni ora del giorno e in ogni stagione. Questi dati permettono di determinare l'orientamento e l'inclinazione ideali dei moduli per catturare la massima radiazione possibile. Inoltre, è cruciale studiare eventuali ostacoli che potrebbero causare ombreggiamenti parziali o totali sulle celle fotovoltaiche durante l'anno. Un corretto posizionamento geometrico, unito a un'attenta integrazione architettonica, assicura prestazioni ottimali e previene perdite di efficienza dovute alle ombre.
  • Come si valuta la convenienza economica di un impianto fotovoltaico?
    La valutazione economica richiede un'analisi dettagliata dei costi iniziali (moduli, inverter, accumulo, manodopera e studi tecnici) e dei flussi di cassa annuali previsti. Si effettua un'analisi benefici-costi che confronta l'investimento totale, inclusi i costi di manutenzione ordinaria, con la redditività derivante dalla produzione energetica e dal prezzo dell'energia nel ciclo di vita dell'impianto. Attualizzando i guadagni futuri rispetto al momento della stima, si determina il tempo di ritorno dell'investimento (payback time), fornendo una certezza sulla sostenibilità finanziaria a lungo termine dell'installazione.