Gli impianti fotovoltaici

Quando si decide di installare un sistema fotovoltaico, ci si trova spesso ad affrontare costi, iniziali, molto elevati. Certo, anche grazie agli incentivi statali previsti per gli interventi volti a migliorare l'ecosostenibilità, si tratta di esborsi che potranno essere ammortizzati negli anni, ma aver presente a cosa si va in contro è comunque utile, per individuare correttamente sia il tipo di impianto fotovoltaico che le dimensioni ideali. Pur considerando che sono molte le componenti del costo finale, il peso maggiore è ovviamente da riconoscersi ai moduli fotovoltaici, anche detti pannelli solari.

I prezzi dei moduli fotovoltaici

La definizione del costo medio di un pannello fotovoltaico non è di semplice individuazione: trattandosi di un settore in continua evoluzione, manca un vero e proprio listino prezzi dei moduli fotovoltaici cui riferirsi. Le variabili da tenere sotto controllo sono essenzialmente due: la "taglia" dell'impianto che si progetta di installare e la tecnologia utilizzata per i moduli. Sotto il primo profilo è bene considerare che il prezzo medio per ogni Kw di picco (o Kwp) è inversamente proporzionale alle dimensioni dell'impianto. Ne consegue che ad una taglia più alta corrisponde una diluizione maggiore dei costi di progettazione e installazione. In media, il costo per ogni Kw del pannello è pari a 2,5 Euro. Considerando il fabbisogno di una famiglia media, un buon impianto domestico dovrebbe attestarsi sui 7.500 Euro.

La tendenza

Negli ultimi anni, complice anche l'aumento della domanda, i prezzi dei moduli fotovoltaici registrano un netto e continuo calo, fatta eccezione per intervalli di tempo molto brevi, durante i quali la speculazione aveva un po' falsato i mercati. E' accaduto, ad esempio, sul finire del 2010, quando le richieste si sono improvvisamente moltiplicate in previsione dell'abbassamento degli incentivi, previsto a decorrere dal gennaio 2011. In linea di massima si prevede, nel corso del prossimo quinquennio, un ulteriore calo pari al 40% e si dovrebbe assistere ad un tendenziale allineamento dei diversi produttori. Restano comunque da aggiungere al calcolo, le spese connesse: manodopera per l'installazione, la progettazione dell'impianto, le componenti accessorie e, soprattutto, l'assicurazione ed eventuali interventi di assistenza.

I moduli fotovoltaici monocristallini

Perché l'impianto sia efficiente, è fondamentale la scelta delle componenti ed in particolare del tipo di modulo. La differenza consta essenzialmente nella differente efficienza. ovvero nella capacità di produrre energia a pari estensione e condizioni esterne. Le prestazioni migliori sono quelle garantite dai moduli fotovoltaici monocristallini, che assicurano un'efficienza pari a circa il 20% e per la produzione di un Kw di energia necessitano di una superficie pari a 6 mq. Sono composti da una lastra di celle, da 30 a 70 a seconda dei casi, saldamente unite tra loro e ricoperte con un vetro protettivo e rifinito da una cornice in alluminio. Il rendimento rimane pressoché costante col passare del tempo: si calcola una perdita annua inferiore all'1% e servono da tre a sei anni per raggiungere il cosiddetto bilancio energetico (l'equivalenza tra l'energia prodotta dal pannello e quella necessaria alla sua fabbricazione). Chiaramente si tratta della soluzione più costosa tra quelle disponibili e, nonostante i moduli fotovoltaici monocristallini abbiano una vita media pari a 25 anni, diventano convenienti solo in presenza di condizioni ottimali.

Domande frequenti

  • Quanto costa mediamente un impianto fotovoltaico domestico?
    Il costo totale di un impianto fotovoltaico dipende principalmente dalla potenza installata e dalla tecnologia scelta. In media, il prezzo per ogni kilowatt di picco (kWp) si attesta intorno ai 2,5 euro, ma questa cifra varia in base alla dimensione dell’impianto: più grande è l’installazione, minore sarà il costo unitario grazie alla diluizione delle spese di progettazione e installazione. Per una famiglia media, l’investimento iniziale per un buon impianto domestico può aggirarsi sui 7.500 euro. È importante ricordare che questo importo copre principalmente i moduli; al costo vanno aggiunte le spese per manodopera, progettazione, componenti accessori e assicurazioni.
  • Qual è la differenza tra pannelli monocristallini e altri tipi?
    La differenza principale risiede nell’efficienza di conversione dell’energia solare in elettricità. I moduli monocristallini offrono le prestazioni migliori, con un’efficienza pari a circa il 20%. Ciò significa che per produrre un kW di energia necessitano di meno spazio rispetto ad altre tecnologie, richiedendo solo circa 6 metri quadri. Sono costituiti da celle saldate tra loro e protette da vetro e cornice in alluminio. Sebbene siano la soluzione più costosa inizialmente, garantiscono un rendimento costante nel tempo, con perdite annuali inferiori all’1%, rendendoli ideali per chi ha spazi limitati o cerca la massima resa energetica.
  • I prezzi dei pannelli fotovoltaici stanno diminuendo?
    Sì, negli ultimi anni i prezzi dei moduli fotovoltaici hanno registrato un netto e continuo calo, favorito dall’aumento della domanda globale e dalla maturazione del mercato. Sebbene ci siano state brevi fluttuazioni dovute a speculazioni o cambiamenti normativi, la tendenza generale è verso la riduzione dei costi. Si prevede che nel prossimo quinquennio i prezzi possano ulteriormente diminuire fino al 40%, con un probabile allineamento tra i diversi produttori. Questo trend rende l’investimento nel fotovoltaico sempre più accessibile, migliorando il rapporto qualità-prezzo e accelerando i tempi di ritorno dell’investimento iniziale.
  • Quanto dura un pannello fotovoltaico monocristallino?
    Un pannello fotovoltaico monocristallino ha una vita media stimata di 25 anni, mantenendo un’efficienza elevata per lungo tempo. Il rendimento rimane pressoché costante col passare degli anni, con una perdita annuale di performance inferiore all’1%. Inoltre, questi pannelli raggiungono il cosiddetto 'bilancio energetico' – il punto in cui l’energia prodotta eguaglia quella impiegata per la loro fabbricazione – in un periodo che varia dai tre ai sei anni. Questa longevità e stabilità li rendono una scelta conveniente nel lungo termine, specialmente se installati in condizioni ottimali di esposizione e manutenzione.