Alcune note

Il Fotovoltaico

migliore kit fotovoltaico fai da te

Il migliore kit fotovoltaico fa dai te: le informazioni di base, le caratteristiche principali e i consigli pratici per non fare i soliti errori

di Redazione

03 ottobre 2014

Le informazioni di base sul kit fotovoltaico fai da te

Oggi, e con una tendenza molto in crescita, sentiamo parlare e parliamo noi stessi in prima persona di kit fotovoltaico fai da te. A conti fatti la crescita di un argomento del genere, di kit fotovoltaico fai da te e di energia solare in senso più alto, è figlio di una sensibilità crescente che si sta diffondendo all’interno del nostro Paese e non solo e che mette al primo posto, o comunque tra le nostre priorità, la ricerca della tutela dell’ambiente. E, in un’occasione del genere, la tutela dell’ambiente in ambito di energia non può che fare riferimento all’impiego sempre maggiore di energie pulite. E, tra le forme di energie pulite, rinnovabili o alternative che dir si voglia, oggi, nel nostro Paese, al primo posto vi sono energia solare ed energia eolica. Ma, per adesso, mettiamo tra parentesi i discorsi sull’eolico.

Le caratteristiche principali dei kit fotovoltaico fai da te

Ma, come è nostra buona abitudine consolidata ormai da lungo tempo, procediamo con ordine e iniziamo a comprendere alcuni degli elementi di base che più possono esserci di aiuto nell’ambito della nostra disanima in merito all’impiego dell’energia solare, dei pannelli fotovoltaici e, più nello specifico, dei kit fotovoltaico fai da te. Ovviamente, in maniera intuibile, occorre fare delle precisazioni iniziale nel senso che, già il solo fatto che stiamo parlando ed sminando i kit fotovoltaico fai da te, ci fa comprendere un paio di cose: in primo luogo che stiamo facendo riferimento ad un’energia solare rivolta all’uso domestico e, in secondo luogo, che c’è sempre più domanda domestica di energia pulita. Perché, ovviamente, parlare di energia per un’abitazione è differente da un’alimentazione industriale.

Consigli pratici sul miglior kit fotovoltaico fai da te

E quindi, a questo punto, stando così le cose, occorre comprendere che i kit fotovoltaico fai da te sono ormai in commercio da qualche tempo e che possono essere comprati senza troppe difficoltà. Già dalla definizione stessa di “kit fotovoltaico fai da te” comprendiamo che si tratta di un oggetto che è destinato in principal modo se non proprio agli addetti ai lavori comunque a qualcuno che una certa esperienza del settore l’abbia maturato. O che, tra le sue doti, abbia una discreta praticità. A conti fatti c’è anche la questione economica da trattare perché, senza false ipocrisie, va bene la tutela dell’ambiente, la salute del pianeta e una svolta green alla propria abitazione, ma è altrettanto vero che il peso economico è da considerare. In generale e di questi tempi di crisi ancora di più. Diciamo però che un kit fotovoltaico fai da te costerà anche più di 3 mila euro ma almeno si risparmia sulla manodopera professionale.

Domande frequenti

  • Quanto costa mediamente un kit fotovoltaico fai da te?
    Il costo di un kit fotovoltaico per uso domestico varia notevolmente in base alla potenza desiderata e alla qualità dei componenti. Generalmente, si parte da una soglia minima di circa 3.000 euro per impianti piccoli e basilari. Questo prezzo include solitamente i pannelli, l'inverter e i cavi necessari. Rispetto a un impianto installato da professionisti, il risparmio principale risiede nell'eliminazione dei costi di manodopera, che possono essere significativi. Tuttavia, è fondamentale valutare anche i costi nascosti, come gli strumenti specifici per il montaggio e eventuali adattamenti elettrici domestici, per avere un quadro realistico del budget necessario.
  • È legale installare un impianto fotovoltaico da soli in Italia?
    In Italia, l'installazione fisica dei pannelli sul tetto può essere effettuata dal proprietario di casa (fai-da-te), ma la messa in funzione e la connessione alla rete elettrica richiedono competenze certificate. La normativa italiana impone che gli interventi sugli impianti elettrici siano eseguiti da personale qualificato e certificato (Legge 46/90, ora recepito nel DM 37/08). Pertanto, mentre puoi montare i moduli, dovrai affidarti a un elettricista abilitato per il collegamento all'inverter e alla rete domestica. Inoltre, è obbligatorio comunicare l'avvenuta installazione al gestore di rete e ottenere le necessarie autorizzazioni comunali prima di iniziare i lavori.
  • Quali sono i rischi principali dell'installazione fai-da-te?
    I rischi principali includono incidenti durante il lavoro in quota, che possono causare cadute gravi, e errori elettrici che potrebbero provocare incendi o danni alle apparecchiature. Un'installazione non conforme alle norme tecniche (CEI 64-8) invalida la garanzia dei produttori e rende impossibile accedere a incentivi statali come lo Scambio sul Posto o il Bonus Ristrutturazioni. Inoltre, una corretta impermeabilizzazione del tetto è cruciale: errori nel fissaggio dei supporti possono causare infiltrazioni d'acqua dannose per la struttura dell'edificio. Per questi motivi, il fai-da-te è consigliato solo a chi ha solide competenze pratiche e conoscenze di sicurezza sul lavoro.
  • Cosa deve contenere un buon kit fotovoltaico fai da te?
    Un kit completo dovrebbe includere i moduli fotovoltaici (pannelli), l'inverter (che converte la corrente continua in alternata), i supporti di fissaggio per il tetto o il suolo, i cavi elettrici specifici per esterni (UV-resistenti), connettori MC4 e dispositivi di protezione come interruttori differenziali e magnetotermici. Alcuni kit offrono anche sistemi di monitoraggio remoto. È essenziale verificare che tutti i componenti siano omologati CE e compatibili tra loro. Prima dell'acquisto, calcola attentamente il tuo fabbisogno energetico giornaliero per dimensionare correttamente la potenza del pannello e la capacità dell'inverter, evitando sovradimensionamenti inutili o sottodimensionamenti inefficaci.