Esempio di pannelli fotovoltaici installati sui tetti

Il Fotovoltaico

Installazione passo passo fotovoltaico

L’installazione del fotovoltaico passo per passo prevede la messa in pratica di alcune regole indispensabili per raggiungere risultati ottimali. Questi impianti sono colpiti da incentivi economici in grado di coprire gran parte dei costi d’installazione e dalla possibilità di essere assicurati.

di Redazione

07 ottobre 2014

Installazione fotovoltaico passo per passo

Prima di procedere con la descrizione dell’installazione del fotovoltaico passo per passo, è conveniente effettuare un’analisi circa il funzionamento e la composizione di questa struttura. I pannelli fotovoltaici sono delle strutture in grado di assorbire la luce dei raggi solari e trasformarla in corrente elettrica. La produzione di CO2 è molto bassa e inoltre si può vendere la corrente in eccesso ai gestori elettrici attraverso l’incentivazione fiscale, la quale, permette di ammortizzare i costi di realizzazione e d’impianto. Prima di installare un impianto fotovoltaico occorre scegliere la tipologia adatta all’uso che se ne intende fare. Ci sono impianti autonomi (forniscono energia a un’abitazione standard), connessi alla rete (sono collegati alla rete elettrica), per utenze isolate (forniscono energia a impianti dove non c’è una rete locale) e impianti anti-blackout (l’erogazione di energia avviene nonostante ci sia un black-out).

Prima dell’installazione (1° e 2° passo)

Prima di procedere con l’installazione del fotovoltaico passo per passo, occorre prendere un foglio e segnare la zona dove s’intende installare i pannelli fotovoltaici per poi fare una foto al tutto; poi si prendono i consumi energetici dell’anno precedente e ci si reca presso un Consulente Energia. Esso offrirà delle informazioni sugli incentivi statali e contatterà un installatore il quale analizzerà la zona su cui installare i pannelli e scegliendo la tipologia più adatta alle esigenze personali e dell’abitazione. Successivamente al sopralluogo l’installatore redige un preventivo contenente il costo dell’installazione, dell’impianto, delle spese burocratiche e del collaudo. Con questo preventivo ci si reca presso il proprio comune di residenza e si compilano le autorizzazioni necessarie (impianti fino a 20 kW, impianti superiori a 20 kW, zone protette da vincoli o restrizioni).

3° passo

Durante l’installazione del fotovoltaico, occorre rispettare alcune regole fondamentali in modo tale da raggiungere i risultati sperati. In primo luogo si analizza l’azione del vento e tener conto di un eventuale peso della neve. S’inclina l’impianto fotovoltaico di circa 30° e si orienta verso sud; mentre l’inclinazione cambia (compresa tra i 20° e i 50°) come anche l’orientamento (sud-ovest o sud est) nel caso in cui non ci sia spazio necessario. Quest’ultima pratica avviene nelle serre, nei tetti a dente di sega, nelle aziende agricole e nei tetti a falda. In secondo luogo occorre collocare i pannelli in luoghi in cui non ci siano zone d’ombra, e le dimensioni variano secondo lo spazio che si ha a disposizione. Dopo aver seguito queste regole fondamentali, è possibile collegare tutto l’impianto alla rete elettrica. Quindi si richiede l’allaccio al gestore elettrico dal quale si dovrà attendere il preventivo. In seguito si firma il contratto, si fa l’allaccio alla rete elettrica e infine si richiede un verbale di connessione.

Cosa fare dopo l’installazione fotovoltaico

Dopo aver installato l’impianto fotovoltaico, occorre presentare il verbale di connessione alla rete elettrica al proprio gestore, in questo modo si può accedere a una tariffa incentivante. Questa tariffa viene versata sul conto corrente dalla data di connessione, nel caso in cui si effettuano opere di riqualificazione o altri lavori atti ad aumentare il risparmio energetico, il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) offre ulteriori premi. Dopo aver realizzato l’impianto fotovoltaico, è possibile richiedere un finanziamento alla banca la quale, potrà richiedere la stipulazione di un’assicurazione (ad esempio: circa 30 euro per una potenza di circa 3 kW) atta ad assicurare i pannelli solari da furti, atti vandalici, incendi o danni causati dagli agenti atmosferici.

Domande frequenti

  • Quali documenti servono per ottenere gli incentivi fiscali e la tariffa onnicomprensiva?
    Per accedere agli incentivi e alla tariffa incentivante (Scambio sul Posto o Ritiro Dedicato), è fondamentale completare literia burocratica post-installazione. Una volta ultimato il lavoro, devi consegnare il verbale di connessione alla rete elettrica al tuo gestore di distribuzione. Questo documento certifica che l'impianto è stato collegato correttamente e può funzionare in sicurezza. Solo dopo aver inviato tale documentazione al Gestore dei Servizi Energetici (GSE) e aver firmato il contratto di connessione, potrai iniziare a ricevere i compensi per l'energia immessa in rete. Assicurati di conservare copia del preventivo finale e dello schema unifilare approvato, poiché potrebbero essere richiesti in caso di verifiche successive.
  • Come devo orientare e inclinare i pannelli per massimizzare la resa energetica?
    L'ottimizzazione della produzione energetica dipende dall'orientamento e dall'inclinazione corretti. Idealmente, i pannelli dovrebbero essere rivolti a Sud con un'inclinazione di circa 30 gradi rispetto al piano orizzontale, condizione che garantisce la massima captazione solare annuale nella maggior parte del territorio italiano. Se lo spazio o la struttura del tetto non lo permettono, sono accettabili orientamenti alternativi come Sud-Est o Sud-Ovest, purché l'inclinazione venga adattata (generalmente tra i 20 e i 50 gradi) per compensare la deviazione angolare. È cruciale evitare ombreggiature durante le ore centrali della giornata, poiché anche piccole zone d'ombra possono ridurre drasticamente l'efficienza complessiva dell'impianto.
  • È obbligatorio assicurarsi contro i danni ai pannelli fotovoltaici?
    L'assicurazione non è obbligatoria per legge per l'esercizio dell'impianto, ma diventa spesso necessaria se richiedi un finanziamento bancario per la sua installazione. Le banche richiedono solitamente una polizza che copra i pannoli da furti, atti vandalici, incendi e danni causati da eventi atmosferici estremi (grandine, vento forte). Il costo medio si attesta intorno ai 30 euro annui per impianti piccoli (es. 3 kW), ma varia in base alla potenza e alla copertura scelta. Inoltre, avere un'assicurazione è consigliabile anche per impianti auto-finanziati, poiché protegge il tuo investimento da danni imprevisti che potrebbero interrompere la produzione di energia e gli eventuali guadagni derivanti.
  • Che differenza c'è tra un impianto autonomo e uno connesso alla rete?
    La distinzione principale risiede nella gestione dell'energia e nell'indipendenza dalla rete elettrica nazionale. Un impianto autonomo (o 'off-grid') funziona in isolamento totale: l'energia prodotta dai pannelli viene immagazzinata in batterie per essere utilizzata quando il sole non c'è, senza alcun collegamento fisico alla rete del distributore. Al contrario, un impianto connesso alla rete (on-grid) scambia energia con la rete pubblica: immette l'eccesso di produzione e preleva energia quando i pannelli non producono abbastanza. Esistono inoltre gli impianti anti-blackout, progettati per continuare a fornire elettricità anche durante i blackout della rete, grazie a sistemi di accumulo specifici e inverter speciali.
  • Chi deve occuparsi delle pratiche burocratiche comunali prima dell'installazione?
    Le responsabilità burocratiche variano in base alla potenza dell'impianto. Per impianti residenziali fino a 20 kW, in molte regioni le pratiche sono semplificate e spesso gestite direttamente dall'installatore tramite la Segreteria Operativa del Comune o il portale SPORTELLO UNICO ENERGIA. Tuttavia, per impianti superiori a 20 kW, o se l'immobile si trova in zone vincolate (paesaggistiche, storiche o archeologiche), sono necessari permessi più complessi e autorizzazioni specifiche. È compito del consulente energia o dell'installatore qualificato verificare questi requisiti durante il sopralluogo iniziale e preparare il fascicolo tecnico necessario per ottenere le dovute autorizzazioni prima di iniziare i lavori fisici.