Esempio di impianto fotovoltaico familiare.

Il Fotovoltaico

Il fotovoltaico integrato

La tecnologia fotovoltaica ha subito uno sviluppo sempre maggiore negli ultimi anni. Potrebbe ormai essere diventato conveniente per molte famiglie o imprese installare un impianto fotovoltaico per i propri fabbricati. In questo frangente il fotovoltaico integrato ha assunto sempre più rilevanza.

di Redazione

23 marzo 2015

Come funziona un impianto fotovoltaico?

Un impianto fotovoltaico è costituito da celle solari. Queste legate fra loro attraverso contatti chimici, compongono un modulo. L'unione di più moduli genera l'impianto fotovoltaico. Queste celle hanno la caratteristica di poter trasformare le particelle dei raggi solari in corrente elettrica. Sono realizzate in silicio che è un materiale semiconduttore che compone la gran parte della crosta terrestre. Quando sono attraversate da radiazione solare, queste celle riescono a generare corrente elettrica continua ad una tensione di circa 0,5 Volt. Quest'ultima però non è adatta ad essere sfruttata da utilizzatori come elettrodomestici o apparecchi elettronici. L'impianto è collegato perciò ad un inverter, un apparecchio necessario a convertire la corrente continua prodotta in corrente alternata. L'impianto fotovoltaico permette di accumulare l'energia in eccesso e di fruirne anche di notte o in momenti durante i quali la produzione è più ridotta. Vediamo ora le tipologie di fotovoltaico integrato.

Impianto fotovoltaico integrato nel progetto di un edificio

La tipologia di impianti fotovoltaici integrati nell'edificio sono quei sistemi solari che nascono integrati, appunto, architettonicamente nel progetto dell'edificio, concepito per essere alimentato tramite le risorse rinnovabili. Non sono solo posizionati sul tetto, ma ne sono parte integrante. In questo modo può essere sfruttata al meglio la superficie di un terrazzo (utilizzando le celle fotovoltaiche come piastrelle) o quella del tetto (sfruttando celle fotovoltaiche con una conformazione identica a delle tegole). Gli impianti fotovoltaici integrati, oltre ad avere un seuperficie di installazione spesso anche molto estesa, permette di avere un impatto visivo praticamente nullo, essendo fisicamente parte della struttura dell'edificio stesso.

Impianto fotovoltaico integrato in pensiline, tettoie e serre

E' la tipologia di impianti fotovoltaici che hanno il ruolo di chiusura del tetto o copertura, ma nell'assolvere la loro funzione producono energia. Sono un ottimo modo per sfruttare al meglio tutte le superfici disponibili, traendone vantaggi energetici ed economici. I moduli solari utilizzati sono quelli opachi e vengono integrati con superfici piane, mantenendo l'inclinazione ottimale per captare le radiazioni solari. In particolare, questa tecnologia è struttata per la creazione di tettoie per punti di ristoro, ma anche pensiline per parcheggi auto o fermate di mezzi pubblici. Le serre fotovoltaiche inoltre presentano un'opportunità irrinunciabile nell'agricoltura e nell'attività di coltivazione di fiori e piante per l'installazione di impianti fotovoltaici grazie a un'ampia superficie disponibile per il collocamento dei pannelli e per la produzione di energia elettrica. Non solo, i pannelli fotovoltaici "a vetro" permettono, oltre che la produzione di energia elttrica (necessaria per l'uso della climatizzazione interna, per l'impianto di irrigazione, per l'illuminazione artificiale ecc.), anche un'ottima illuminazione naturale.

Nuove tecnologie per il fotovoltaico

Le speranze e previsioni per il futuro del fotovoltaico integrato sono ottime. La ricerca ha aperto il mercato a nuovi materiali e tecnologie sempre più innovative e a basso costo. Eccone alcuni esempi: - fotovoltaico arrotolabile, flessibile, che permette ai pannelli di adattarsi a superfici di svariate forme. - fotovoltaico a film sottile, più economico (e con un rendimento del 9%, cioè inferiore rispetto ai pannelli di silicio), che può essere applicato a superfici lisce anche molto estese. - infine esiste la possibilità di acquistare pannelli fotovoltaici di ultima generazione in grado di pulirsi autonomamente. Essi, tramite una scarica elettrica, "catapultano" all'esterno la polvere o la sporcizia depositata sulla propria superficie, che abbatte il rendimento dell'impianto stesso.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra un impianto fotovoltaico tradizionale e uno integrato?
    La differenza sostanziale risiede nella modalità di installazione e nell'integrazione architettonica. Un impianto tradizionale viene semplicemente appoggiato o fissato sopra la struttura esistente del tetto, mantenendo un aspetto separato dall'edificio. Al contrario, il fotovoltaico integrato diventa parte costitutiva della struttura stessa: le celle solari sostituiscono materiali edilizi come tegole, piastrelle per terrazze o vetrate. Questo approccio garantisce un impatto visivo quasi nullo, poiché i pannelli si fondono con l'estetica dell'edificio, trasformando superfici passive in generatori di energia senza alterarne l'aspetto originale.
  • Il fotovoltaico integrato è adatto anche per coperture diverse dal tetto residenziale, come pensiline o serre?
    Assolutamente sì. Questa tecnologia è ideale per strutture come pensiline per parcheggi, tettoie per aree ristoro o fermate autobus, dove i moduli opachi fungono da copertura effettiva producendo energia. Nelle serre agricole o floreali, invece, si utilizzano pannelli 'a vetro' semi-trasparenti che permettono il passaggio della luce naturale necessaria alle piante, generando contemporaneamente elettricità per climatizzazione, irrigazione e illuminazione. Sfruttare queste superfici verticali o orizzontali aggiuntive massimizza la resa energetica senza occupare spazio extra.
  • Come funziona tecnicamente l'impianto per produrre corrente utilizzabile nelle case?
    Le celle solari, realizzate in silicio, catturano la radiazione solare generando corrente elettrica continua (DC) a bassa tensione (circa 0,5 Volt per cella). Poiché gli elettrodomestici richiedono corrente alternata (AC) a tensioni standard, l'impianto è obbligatoriamente collegato a un inverter. Questo dispositivo converte la corrente continua prodotta dai pannelli in corrente alternata compatibile con la rete domestica. Inoltre, il sistema gestisce l'accumulo dell'energia in eccesso prodotta durante il giorno, permettendo di usufruire dell'elettricità anche nelle ore notturne o quando l'irraggiamento solare è ridotto.
  • Esistono nuove tecnologie che migliorano l'efficienza o la manutenzione dei pannelli integrati?
    Sì, la ricerca sta introducendo soluzioni innovative come il fotovoltaico flessibile e arrotolabile, capace di adattarsi a superfici curve o irregolari, e il film sottile, più economico ma con un rendimento leggermente inferiore (intorno al 9%). Una novità significativa riguarda i pannelli autopulenti: dotati di una tecnologia specifica, emettono scariche elettriche periodiche che espellono polvere e sporco dalla superficie. Questo automatismo mantiene alta l'efficienza di assorbimento luminoso, riducendo drasticamente la necessità di interventi manuali di pulizia e la perdita di prestazioni dovuta all'accumulo di detriti.