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Fare le chiavi

Aggiornato il 02 ottobre 20143 capitoli4 domande frequenti
fare le chiavi

Come fare le chiavi

Quotidianamente i giornali riportano varie notizie che riguardano i furti avvenuti nelle case. I ladri sono diventati sempre più scaltri: alcuni si appostano ai tavolini dei bar aspettando che qualche cliente dimentichi le chiavi, altri vanno a caccia di foto di chiavi sui social network. Fare le chiavi attraverso un'immagine non è una cosa da film di fantascienza. Il software "sneakey" permette di realizzare il duplicato di una chiave anche da foto a bassa risoluzione ed è stato creato un gruppo della Jacob's school Engineering dell'Università di San Diego guidato da Benjamin Laxton, Kay Wang e Stefan Savage. Nonostante vengano rispettati solchi, picchi e scanalature laterali, con "Sneakey" non è possibile fare le chiavi di sicurezza e quelle dotate di tecnologia "rfid". Potete anche dilettarvi e fare le chiavi in casa realizzando un calco in argilla.

L'aiuto di un professionista

Potete anche dilettarvi e fare le chiavi in casa realizzando un calco in argilla. Basta prendere la chiave, imprimerla sull'argilla (che si vende anche in edicola) e realizzare due calchi. Successivamente occorre sovrapporre i due calchi e far colare del metallo fluido a freddo per modellismo con una cannuccia all'interno. Fare le chiavi è un'attività che richiede precisione in quanto sono oggetti molto più complessi di quanto si possa immaginare. Ecco perché è importante rivolgersi ad una ferramenta professionale e specializzata. Per alcuni è considerata una vera e propria arte, come se si stesse realizzando una scultura. Non bisogna sorprendersi più di tanto se capita che non ci consegnino subito le chiavi ma ci rimandano al pomeriggio o addirittura al giorno successivo. I costi per fare le chiavi non sono molto elevati, si parte da 4 €uro per realizzare chiavi più semplici e si può arrivare a 12-15 €uro per chiavi complesse, per esempio di porte blindate.

Tipologie di chiavi

Dopo aver parlato di come fare le chiavi, esaminiamo le varie tipologie di chiavi. Esistono infatti tantissime tipologie di chiavi che hanno diversi utilizzi. Le chiavi standard di metallo vengono utilizzate per aprire serrature poco complesse o i lucchetti di cancelli e biciclette. La parte superiore può essere tondeggiate, quadrata, colorata, è l'impugnatura e ci aiuta a riconoscere le varie chiavi presenti nel mazzo, poi c'è la parte che viene inserita nella toppa e chiamata "lama" che si presenta intagliata. Tra le altre tipologie di chiavi ci soffermiamo su quelle che si trovano in hotel e alberghi, le cosiddette chiavi passepartout. Servono per aprire più porte e per attivare e disattivare serrature e cilindri diversi. Il primo cilindro è unico, mentre il secondo è comune. Sicuramente conoscete tutti le chiavi inglesi, ma le chiavi con cui avete a che fare ogni giorno sono quelle dell'auto e dei mezzi di trasporto in generale come scooter o furgoncini. Queste chiavi sono a doppia traccia, in quanto sono presenti intagli doppi su entrambi i lati della lama. L'ultima chiave di cui vi parleremo è quella "paracentrica" brevettate nel lontano 1898 all'università di Yale. Questa chiave ha una lama con la forma contorta che arriva oltre la linea verticale del cilindro. Le chiavi sono oggetti antichissimi e ognuna di esse ha una storia da raccontare anche se non esistono documenti che possono certificare quando è nata e ha assunto le forme che conosciamo.

Domande frequenti

  • È possibile clonare una chiave partendo semplicemente da una fotografia?
    Esiste una tecnologia nota come 'Sneakey', sviluppata dall'Università di San Diego, capace di generare un duplicato di chiave a partire da immagini a bassa risoluzione. Questo software ricostruisce solchi, picchi e scanalature laterali con discreta precisione. Tuttavia, questa tecnica non funziona per le chiavi di sicurezza moderne né per quelle dotate di chip RFID, poiché queste ultime richiedono componenti elettronici integrati impossibili da replicare tramite scansione ottica. Pertanto, per le serrature domestiche base potrebbe sembrare fattibile, ma per sistemi avanzati rimane inefficace.
  • Come posso realizzare un duplicato di chiave in casa usando l'argilla?
    Per creare un calco fai-da-te, acquista argilla modellabile e premi la chiave originale contro di essa per ottenere un'impronta precisa. Ripeti l'operazione per creare due calchi complementari. Una volta induriti, sovrapponi i due pezzi per ricreare la forma esatta della lama. Utilizza quindi metallo fluido a freddo specifico per modellismo, versandolo all'interno del calco tramite una cannuccia sottile. Questo metodo richiede estrema precisione; un errore di pochi millimetri rende la chiave inutilizzabile. È un'esercitazione pratica, ma sconsigliata per serrature critiche.
  • Quanto costa farsi fare un duplicato di chiave presso una ferramenta?
    I prezzi variano in base alla complessità della chiave. Per le chiavi standard, più semplici e comuni, il costo parte generalmente da 4 euro. Se invece devi duplicare chiavi complesse, come quelle per porte blindate o serrature di alta sicurezza, la tariffa può salire fino a 12-15 euro. Inoltre, tieni presente che molte ferramenta specializzate trattano la lavorazione come un'arte artigianale: potrebbero non consegnarti la chiave immediatamente, richiedendo tempi di lavorazione che vanno dal pomeriggio allo stradel giorno successivo per garantire la massima precisione.
  • Quali sono le differenze principali tra le varie tipologie di chiavi?
    Le chiavi si distinguono per struttura e uso. Quelle standard hanno una lama intagliata semplice per serrature basilari. Le chiavi inglesi o per auto presentano spesso intagli doppi su entrambi i lati della lama per maggiore sicurezza. Le chiavi paracentriche, brevetto Yale, hanno una lama contorta che supera la linea verticale del cilindro, rendendole difficili da forzare. Infine, le chiavi passepartout, usate negli hotel, permettono di aprire diverse porte grazie a un sistema di cilindri unici e comuni. Ogni tipo risponde a specifiche esigenze di sicurezza e accessibilità.

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