Persiana da sverniciare

Cura dei Mobili

Come fare il restauro infissi

Gli infissi esposti al sole e alle intemperie si rovinano. Se sono di legno, verniciati con impregnante è necessario periodicamente ripassarli con apposito olio che rinnova la verniciatura. A lungo andare però si può decidere di intervenire radicalmente. Vediamo come fare il restauro degli infissi.

di Redazione

27 gennaio 2015

Come fare il restauro infissi: la sverniciatura

La prima fase del lavoro per fare il restauro degli infissi è la sverniciatura. Di solito gli infissi in legno sono verniciati con smalti, con impregnante o con vernici trasparenti. In ogni caso si deve utilizzare uno sverniciatore, chiamato anche decapante. Gli sverniciarori devono essere usati con attenzione e con i guanti. Dopo aver steso una mano di sverniciarore, si attende che agisca (come indicato nelle istruzioni). Man mano la vernice si "gonfierà", staccandosi dalla superficie; a questo punto si rimuove con una spatola o meglio con uno scalpello affilato. L'operazione di solito si ripete più volte. Se rimangono residui di vernice nelle fessure difficili da rimuovere, l'ultima mano di sverniciatore può essere rimossa fregando vigorosamente con la paglietta bagnata nel solvente.

Carteggiare con la levigatrice elettrica

Dopo aver rimosso con cura la vernice si deve carteggiare accuratamente. È il caso di ricorre a una levigatrice elettrica. In commercio ci sono vari modelli adatti anche per le persiane, sono di solito dotate di più piastre intercambiabili; quella adatta per passare tra le palmette delle persiane è a forma triangolare e permette di raggiungere anche gli angoli più interni. La piastra rettangolare invece va bene per i montanti. Si trovano a prezzi relativamente bassi. Bisognerà passare prima con carta vetro a grana grossa 60/80, rimuovendo bene eventuali ultimi residui di vernice. Infine una passata veloce con carta vetro più fine: 120. Riportati gli infissi su legno grezzo, si dovrà procedere alla eventuale stuccatura di fessure e parti danneggiate. Una volta asciutto si carteggerà anche lo stucco.

Schiarire il legno scuro

Se si riverniciano gli infissi con smalto, a questo punto si può procedere. Se invece si pensa di verniciare il legno con impregnanti o vernici all'acqua, si deve valutare il colore di base al quale si è giunti. Infatti spesso il legno rimasto a lungo alle intemperie assume un colore grigio scuro, che nemmeno una carteggiatura accurata riesce a rimuovere e che non permette di ottenere il colore finale desiderato. In questo caso è necessario schiarirlo. Si può acquistare uno sbiancante per legno. Oppure si possono utilizzare acqua ossigenata e ammoniaca. Prima si distribuisce con un pennello acqua ossigenata a 120 volumi, subito dopo prima che asciughi, sempre con il pennello, si dá l'ammoniaca. I due componenti danno origine a un acido che schiarisce il legno, ma può irritare la pelle. L'operazione si deve fare muniti di guanti e maschera, mai in ambienti chiusi. Quindi si attende che il legno asciughi; se il risultato non è soddisfacente si può ripetere più volte. A questo punto il restauro degli infissi è quasi concluso.

Riverniciare con smalto o impregnante

Ultima fase è la riverniciatura. Si può fare a spruzzo o a pennello. A spruzzo richiede però una certa capacità, a pennello è più adatta al fai da te. Si può scegliere uno smalto coprente, consigliato se il legno grezzo era in cattivo stato ed è stato necessario ricorrere ampiamente allo stucco. Con uno smalto coprente non si noteranno le imperfezioni. Il prodotto più adatto per esterni è l'impregnante. Si trova in tantissimi colori, può essere a base di solvente o di acqua. Penetra nei pori proteggendo profondamente il legno. Soprattutto se scelto in un tinta legno (esistono numerose tonalità: rovere, ciliegio, noce chiaro, noce scuro), non copre le venature. Se ne devono stendere più mani, almeno due o tre fino a giungere alla tonalità desiderata. Il tempo di asciugatura tra una mano e l'altra è piuttosto lungo. Alla fine si stende una mano di impregnante trasparente. Si può scegliere un effetto lucido, opaco o l'effetto cera.

Domande frequenti

  • Come si effettua correttamente la sverniciatura degli infissi in legno?
    La sverniciatura è il primo passo fondamentale. Applicare uno sverniciatore (decapante) seguendo attentamente le istruzioni del produttore, indossando sempre guanti protettivi. Attendere che la vernice vecchia gonfi e si stacchi dalla superficie, poi rimuoverla con una spatola o uno scalpello affilato. Ripetere l'operazione più volte se necessario. Per i residui nelle fessure difficili da raggiungere, usare una paglietta abrasiva imbevuta di solvente, strofinando vigorosamente per pulire ogni angolo senza danneggiare il legno sottostante.
  • Quale attrezzatura e quali carte vetro usare per carteggiare gli infissi?
    È consigliabile utilizzare una levigatrice elettrica con piastre intercambiabili. Per le zone complesse come le palmette delle persiane, usa la piastra triangolare per raggiungere gli angoli interni, mentre quella rettangolare è ideale per i montanti piani. Inizia con carta vetro a grana grossa (60/80) per rimuovere residui di vernice e livellare, poi passa a una grana più fine (120) per un finitura uniforme. Dopo la carteggiatura, stucca eventuali fessure o danni e carteggia anche lo stucco una volta asciutto per avere una superficie perfettamente liscia.
  • Cosa fare se il legno degli infissi è diventato grigio scuro?
    Il legno esposto alle intemperie tende a ingrigirsi, un colore che la sola carteggiatura non rimuove. Per schiarirlo, puoi acquistare uno sbiancante specifico per legno oppure preparare una miscela fatta in casa con acqua ossigenata a 120 volumi e ammoniaca. Applica prima l'acqua ossigenata con un pennello, seguita immediatamente dall'ammoniaca senza far asciugare il primo prodotto. Questa reazione chimica schiarisce il legno. Indossa guanti e mascherina e lavora all'aperto. Se il risultato non è sufficiente, ripeti l'operazione finché non ottieni la tonalità desiderata.
  • Qual è la differenza tra usare smalto e impregnante per la riverniciatura?
    Lo smalto è un prodotto coprente, ideale se il legno grezzo era in cattive condizioni o ha richiesto molto stucco, poiché nasconde le imperfezioni superficiali. L'impregnante, invece, penetra nei pori del legno proteggendolo in profondità senza coprire le venature naturali, mantenendo l'aspetto rustico. Esiste in molte tinte (rovere, noce, ecc.) ed è particolarmente indicato per esterni. Se scegli l'impregnante, applica almeno due-tre mani per arrivare alla sfumatura voluta, lasciando asciugare bene tra una mano e l'altra.
  • Come applicare correttamente l'impregnante sugli infissi restaurati?
    L'applicazione può avvenire a pennello o a spruzzo. Per il fai-da-te, il pennello è la scelta più sicura e controllata. Stendi almeno due o tre mani di impregnante colorato, aspettando il tempo di asciugatura indicato tra ciascuna mano per evitare difetti. Una volta raggiunta la tonalità desiderata e completata la protezione del colore, applica una mano finale di impregnante trasparente. Questo strato aggiuntivo chiude la lavorazione offrendo ulteriore resistenza agli agenti atmosferici e permettendoti di scegliere l'effetto finale: lucido, opaco o cera.