more

Coltivare Orto

Coltivare le more

Le more, vanno coltivate in un luogo fresco: la messa a dimora va effettuata in un terreno composto che sia drenante. I frutti vengono raccolti in estate.

di Redazione

23 luglio 2014

La pianta di more

Le more, sono il frutto del rovo, pianta spinosa a carattere arbustivo, ampiamente diffusa in diverse zone dell’America e dell’Asia e dell’Europa, in particolare nella fascia mediterranea. IL sistema radicale del rovo, è tendenzialmente superficiale e di tipo fascicolato, caratteristica che la ingloba nella categoria delle perenni. I polloni si sviluppano sia alla base della pianta che nella parte superficiale, e sviluppano gruppi di fiori che daranno origine al frutto, detto drupa, ossia le more. Il rovo fiorisce una sola volta l’anno, per cui, la pianta viene considerata biennale. Le more hanno una forma tondeggiante, e sono di colore rosso o nero; hanno un sapore vagamente asprigno, e sono ampiamente utilizzate per guarnire dolci di ogni genere: si sposa perfettamente con moltissimi sapori, impreziosendo anche l’estetica. Le more, vengono coltivate in boschi, o in alta montagna, dove la temperatura favorisce la crescita di frutti succosi e dal sapore intenso.

Coltivazione more

In relazione alle esigenze di coltivazione, la pianta di more, non risulta essere particolarmente esigente infatti tende ad adattarsi perfettamente a diversi tipi di terreno, anche se le fioriture migliori, vengono ottenute con un terreno ben areato e leggero, che sia leggermente acido, con un ph che sia intorno al sei. Se il terreno si presenta particolarmente pesante, è necessario miscelarlo, cosi da renderlo di medio impasto, aggiungendo sabbia, torba e ghiaia. Questi elementi, risultano essere necessari anche in relazione al drenaggio: il rovo, come la maggior parte delle piante, è particolarmente incline ai ristagni idrici, le irrigazioni vanno effettuate in relazione al clima e al terreno. Prima di eseguire la messa a dimora, è sempre consigliabile concimare il terreno con dell’humus, cosi da favorire la fertilizzazione del terreno. Le piante di more prediligono un clima fresco, e vanno esposte in una location aperta e soleggiata.

Clima e terreno ideali

E’ consigliabile acquistare le piantine in vivaio, richiedendo espressamente la varietà senza spine. Prima di effettuare la messa a dimora vera e propria, si prepara il terreno, per poi scavare delle buche profonde circa cinquanta centimetri, buche che verranno distanziate per file. Per ogni fila, dovrà essere disposto un filare, ovvero una struttura alla quale la pianta di more dovrà arrampicarsi. Le more andranno protette con delle specifiche reti dagli uccelli che potrebbero beccarle: esse vanno dunque applicate nel periodo della fruttificazione. I semi, vanno sempre piantati in terreni disinfestati e ripuliti dalle erbe selvatiche, che potrebbero comprometterne il raccolto. La pianta di more, non necessita di cure continue, ma va comunque tutelata con interventi che favoriscano la crescita della pianta stessa. La potatura, va eseguita annualmente, la prima volta dopo due anni dalla messa a dimora: vengono tagliati i rami alla base che hanno fruttificato e dimezzando i rami che invece non hanno ancora prodotto i loro frutti.

Raccolta more

Le more raggiungono la fase di massima maturazione in estate, dall’inizio di maggio fino alla fine di settembre. Se vengono raccolte con troppo anticipo, avranno un sapore troppo aspro, mentre un’attesa superiore ai tempi calcolati, porterà ad una maturazione eccessiva dei frutti. Essi vanno staccati delicatamente dal rovo, senza effettuare pressioni cosi da evitare di schiacciare le more in fase di raccolta. A seguito della raccolta, le more, vanno lavate accuratamente e asciugate con delicatezza, per evitare la formazione di muffe. La muffa grigia, è la patologia che maggiormente attacca i roveti, difficilmente curabile: la pianta di more, tende a resistere all’attacco degli insetti, ma non a quello delle muffe; l’unico metodo per evitare l’attacco di patologie infestanti, è quello di controllare che sul terreno non siano presenti ristagni, esponendo la pianta al sole, scegliere il giusto terreno, cosi che questo faciliti l’assorbimento dell’acqua. Le more possono essere coltivate anche in vaso, sistemando quest’ultimo all’ombra, in un luogo fresco e leggermente ventilato.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per piantare le more e come preparare il terreno?
    La messa a dimora ideale avviene in autunno o primavera, scegliendo piantine acquistate in vivaio, preferibilmente di varietà senza spine. Prima di piantare, è fondamentale preparare il terreno scavando buche profonde circa 50 cm e distanziate tra loro. Il suolo deve essere ben drenante e leggero; se è troppo pesante, mescolalo con sabbia, torba e ghiaia per evitare ristagni idrici letali per le radici. È inoltre consigliabile arricchire il terreno con humus prima della piantumazione per garantire una buona fertilità iniziale.
  • Come si effettua la potatura corretta delle more?
    La potatura si esegue annualmente, iniziando solitamente due anni dopo la messa a dimora. Poiché la pianta è biennale, bisogna distinguere i rami: quelli che hanno già fruttificato vanno tagliati completamente alla base, poiché non produrranno più frutti. I rami giovani, destinati alla produzione dell'anno successivo, devono essere accorciati di circa metà lunghezza. Questa pratica stimola la crescita di nuovi getti vigorosi e mantiene la pianta ordinata e produttiva.
  • Quando e come si raccolgono le more per evitarne il deterioramento?
    La raccolta avviene in estate, generalmente da maggio a settembre, quando i frutti sono completamente neri e lucidi. Raccoglierle acerbe comporta un sapore troppo aspro, mentre lasciarle troppo a lungo può causare una maturazione eccessiva. Stacca delicatamente il frutto dal ricettacolo senza premere, per non schiacciarlo. Dopo la raccolta, lava le more con cautela e asciugale subito per prevenire la muffa grigia, una patologia comune favorita dai ristagni d'acqua e dall'umidità stagnante.
  • È possibile coltivare le more in vaso? Quali accorgimenti servono?
    Sì, le more possono essere coltivate con successo in vaso, purché si rispettino alcune condizioni specifiche. Posiziona il contenitore in un luogo fresco, leggermente ventilato e parzialmente ombreggiato, evitando il sole diretto delle ore più calde che potrebbe stressare la pianta. Assicurati che il vaso abbia un ottimo drenaggio e utilizza un substrato leggero e acido. Ricorda di proteggere i frutti con apposite reti anti-uccello durante il periodo di maturazione per salvaguardare il raccolto.
  • Quale tipo di irrigazione è necessaria per le more?
    Le more richiedono annaffiature regolari ma mai eccessive, da adattare in base al clima e alla tipologia di terreno. La pianta teme fortemente i ristagni idrici, che possono causare marciumi radicali e favorire attacchi fungini come la muffa grigia. Innaffia solo quando il terreno superficiale appare asciutto, garantendo sempre un buon drenaggio. In estate, durante la fruttificazione, assicurati che la pianta riceva acqua sufficiente per mantenere i frutti succosi, senza però bagnare eccessivamente il fogliame per prevenire malattie.