divisione

Le Pareti divisorie

modelli di pareti divisorie da design

Composte di diversi materiali le pareti divisorie permettono di dividere l’ambiente in diversi spazi creano zone intime e recuperando anche spazio.

di Redazione

31 marzo 2015

Pareti divisorie

Questi elementi permettono infatti di dividere gli spazi interni di una struttura in due parti, in commercio se ne trovano di diverse strutture e colori. Vengono utilizzati per formare nuovi ambienti all’interno di un locale che ha una notevole ampiezza. I modelli divisori trovano largo impiego nelle strutture adibite a studi e centri commerciali. Ma ormai hanno una larga diffusione in qualsiasi tipo di sito lavorativo. In linea principale nelle banche e laddove occorre suddividere un ambiente per necessità di lavoro. Abbiamo molteplici modelli di pareti che sono scelti nei più svariati colori a seconda della intonazione di un ambiente. Anche qui se la fantasia creativa di un soggetto è difficoltosa. La costruzione di pareti divisorie è complessa e la difficoltà può variare e richiede un certo grado di abilità nello svolgere il lavoro. E’ opportuno farsi consigliare da un architetto che saprà soddisfare ogni tipo di esigenza.

Pareti divisorie

Le dimensione possono essere svariate a seconda della necessità, i materiali da cui possono essere composti principalmente sono il vetro o il legno. Le pareti in vetro, invece, permettono il passaggio della luce e quindi servono appunto per non isolare completamente una stanza con poca illuminazione e possono essere rivestite da materiali protettivi che le rendono resistenti agli urti. Il legno è il metodo più veloce e meno complicato e ha il vantaggio di poter inserire al suo interno dei materiali termoisolanti e sono materiali facili da trovare e da preparare per l’assemblaggio. Entrambi sono considerati degli ottimi materiali (se si considera l’estetica), ma dal punto di vista strutturale il legno presenta maggiori qualità positive. Le pareti divisorie sono pezzi di arredo, pezzi dello spazio, di grande bellezza.

Pareti e design

Le tipologie di pareti possono essere mobili e fisse. Quelle mobili permettono la divisione temporanea dell’ambiente ed è una soluzione rapida e non drastica per chi ha particolari esigenze. Infatti vengono spesso usati negli ambienti lavorativi per distinguere un luogo da un altro. Differentemente le pareti divisorie fisse una volta installate non possono essere più rimosse senza eseguire cambiamenti di ristrutturazione. Per quanto concerne i costi dipende dalla qualità delle pareti che si andrà a scegliere Ovviamente per un qualsiasi locale dove è indispensabile una parete divisoria resistente alle sollecitazioni si dovrà scegliere la parete adatta al tipo di attività che si svolgerà nell’ambiente. Le pareti divisorie, dividono gli spazi, ma mai in modo netto, per questo sono considerate il fiore all'occhiello dell'arredo.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali vantaggi tra pareti divisorie in vetro e quelle in legno?
    La scelta tra vetro e legno dipende dalle esigenze specifiche di illuminazione e isolamento. Le pareti in vetro sono ideali per ambienti poco luminosi poiché permettono il passaggio della luce naturale, mantenendo la percezione di spaziosità; possono inoltre essere trattate per resistere meglio agli urti. Al contrario, le pareti in legno offrono un vantaggio strutturale superiore e facilità di assemblaggio. Un aspetto cruciale del legno è la possibilità di integrare al loro interno materiali termoisolanti, garantendo così un migliore controllo della temperatura interna rispetto alla semplice soluzione vetrata.
  • Come distinguere una parete divisoria mobile da una fissa e quando usarle?
    La differenza sostanziale risiede nella permanenza e nella flessibilità d'uso. Le pareti divisorie mobili sono progettate per una divisione temporanea degli spazi, offrendo una soluzione rapida e non invasiva, perfetta per uffici o ambienti che necessitano di riconfigurazioni frequenti. Una volta installate, le pareti fisse richiedono interventi di ristrutturazione per essere rimosse o modificate. Si scelgono le fisse quando si vuole creare una separazione permanente e strutturale, mentre le mobili sono preferibili per adattabilità e per chi cerca una soluzione reversibile senza opere murarie complesse.
  • È necessario rivolgersi a un professionista per installare una parete divisoria?
    Sì, è fortemente consigliato consultare un architetto o un tecnico specializzato. La costruzione e l'installazione di pareti divisorie, specialmente quelle fisse o in materiali specifici come il vetro temperato, presentano una certa complessità tecnica. Un professionista è in grado di valutare la stabilità strutturale, garantire il rispetto delle normative edilizie e soddisfare esigenze estetiche e funzionali precise. Inoltre, un esperto può suggerire il materiale e il modello più idonei in base all'uso che verrà fatto dell'ambiente, evitando errori costosi o pericolosi durante il montaggio.
  • In quali contesti abitativi o lavorativi sono più indicate le pareti divisorie?
    Le pareti divisorie trovano ampio impiego sia nel residenziale che nel commerciale. Negli studi professionali, centri commerciali e uffici bancari, sono essenziali per suddividere aree operative mantenendo un flusso visivo aperto. Nel settore abitativo, sono ideali per trasformare ampi open space in stanze più intime e funzionali, recuperando effettivamente spazio vitale. Permettono di creare zone dedicate al riposo, allo studio o alla ricezione ospiti senza chiudere ermeticamente l'ambiente, risultando quindi un elemento chiave per ottimizzare la distribuzione degli spazi in appartamenti moderni o loft.