Esempio di costruzione a tetto

Il Tetto

Scegliere l'inclinazione del tetto

Le coperture a tetto costituiscono la tipologia più antica e, ancora oggi, la più diffusa. Scegliere l'inclinazione del tetto richiede l'analisi di alcuni fattori legati alle condizioni climatiche del luogo, al materiale di copertura usato e alla necessità di realizzare il volume del sottotetto.

di Redazione

10 febbraio 2015

I fattori che condizionano la forma del tetto

Scegliere l'inclinazione del tetto significa valutare l'interazione di fattori naturali e di componenti funzionali, estetiche e strutturali della costruzione.Poiché sin dai tempi più antichi la neve, il vento e, soprattutto, la pioggia, costituiscono elementi di degrado delle costruzioni, l'uomo ha cercato di contrastarli utilizzando l'elemento naturale che aveva a disposizione: la forza di gravità. Progettare accuratamente la pendenza da dare alle falde del tetto significa sia allontanare rapidamente le acque dalla copertura sia consentire l'abitabilità del sottotetto, la cui volumetria, solitamente inutilizzata, rappresenta uno spazio aggiuntivo all'abitazione.Tuttavia, nelle regioni dove la neve rimane per lungo tempo sui tetti, una eccessiva pendenza sarebbe controproducente, oltre che pericolosa, perché potrebbe causare la caduta di lastre di ghiaccio.

Geometria descrittiva delle coperture inclinate a tetto

Geometricamente si definiscono tetti i solidi poliedrici impiegati nelle coperture delle costruzioni. Essi sono costituiti da una o più superfici piane denominate falde.Ogni falda è caratterizzata da una determinata pendenza che deve essere superiore al 5%. La pendenza di una falda è quindi espressa solitamente in percentuale, più raramente in gradi sessagesimali. Così, ad esempio, un tetto con falde inclinate del 45% si caratterizza per avere un dislivello di 45 centimetri per ogni metro di lunghezza (in gradi, invece, la sua inclinazione corrisponde a poco più di 24°).Viceversa, per conoscere la pendenza di una falda esistente è sufficiente calcolare il rapporto tra il dislivello esistente tra la linea di colmo e la linea di gronda e la distanza in proiezione orizzontale tra le due citate linee, misurata secondo la retta di massima pendenza.

Scegliere l'inclinazione del tetto

Come scegliere l'inclinazione del tetto? Mentre nelle zone di montagna l'inclinazione delle falde raggiunge pendenze del 60%, in quelle meridionali dove le precipitazioni atmosferiche sono meno frequenti, l'inclinazione si attesta intorno al 30-35%.Anche la tipologia da utilizzare per il manto di copertura influenza l'entità della pendenza delle falde. Così, ad esempio, le classiche tegole alla marsigliese richiedono, per essere montate correttamente sulla copertura dei tetti, pendenze dell'ordine del 35%. Montare queste tegole su falde a pendenza inferiore significa, in presenza di forti temporali, aumentare la probabilità di infiltrazioni nei locali sottostanti la copertura.Viceversa, in presenza di piogge di modesta entità, l'acqua piovana scorrerebbe sulle tegole a bassa velocità, depositando sporcizia, o, peggio, ristagnando su di esse.

Accorgimenti da seguire nella costruzione di un tetto a falde

Nella costruzione di un tetto è opportuno seguire alcune raccomandazioni che, pur semplici, sono determinanti per ottenere un risultato valido sia dal punto di vista estetico che funzionale.Innanzitutto, le falde devono avere la medesima pendenza; le linee di gronda, cioè quelle linee (generalmente orizzontali) che limitano inferiormente ciascuna falda e sulle quali scorre l'acqua, devono posizionarsi sullo stesso piano orizzontale e lungo il perimetro della copertura.Sulle linee d'impluvio, ottenute dall'intersezione di due falde adiacenti, si predisporranno delle canalette inclinate, denominate anche converse, aventi il compito di raccogliere le acque meteoriche provenienti dalle due falde.Infine, gronde e pluviali si posizionano sempre nelle zone perimetrali della copertura.

Domande frequenti

  • Qual è l'inclinazione minima consigliata per una falda di tetto?
    L'inclinazione di una falda deve essere sempre superiore al 5% per garantire un corretto deflusso delle acque meteoriche. Questa pendenza minima è fondamentale per evitare ristagni idrici che potrebbero compromettere l'integrità strutturale della copertura nel tempo. Sebbene il 5% rappresenti il limite assoluto, nella pratica progettuale si tende spesso a superare questa soglia per migliorare l'efficienza drenante, specialmente in aree soggette a precipitazioni intense. Valutare attentamente questa percentuale iniziale è il primo passo per assicurare la longevità del manto di copertura.
  • Come varia l'inclinazione ideale in base alla zona geografica?
    La scelta dell'inclinazione dipende fortemente dal clima locale. Nelle zone montane, dove le nevicate sono abbondanti, si recommendano pendenze elevate, fino al 60%, per facilitare lo scivolamento della neve ed evitare accumuli pesanti. Al contrario, nelle regioni meridionali con piogge meno frequenti e intense, un'inclinazione compresa tra il 30% e il 35% è generalmente sufficiente. In quest'ultimo caso, pendenze eccessive non solo sarebbero inutili ma potrebbero esporre la struttura a maggiori sollecitazioni dovute al vento, rendendo necessaria una valutazione attenta del contesto ambientale specifico.
  • Quanta pendenza serve per installare tegole alla marsigliese?
    Le tegole alla marsigliese richiedono un'inclinazione delle falde pari o superiore al 35% per funzionare correttamente. Installarle su tetti con pendenze inferiori aumenta significativamente il rischio di infiltrazioni d'acqua durante i temporali, poiché il sistema di sovrapposizione non garantisce una tenuta perfetta se l'acqua non scorre abbastanza velocemente. Inoltre, su pendenze basse, l'acqua piovana rallenta il suo scorrimento, favorendo il deposito di sporco e detriti sulle tegole, il che può portare a ristagni e danni al manto di copertura nel lungo periodo.
  • Cosa sono le converse e quale funzione svolgono?
    Le converse, note anche come canalette, sono elementi costruttivi posizionati sulle linee d'impluvio, ovvero nei punti in cui si intersecano due falde adiacenti del tetto. La loro funzione principale è raccogliere le acque meteoriche che scorrono dalle due falde convergenti e convogliarle verso i sistemi di scarico. È essenziale che siano predisposte con una leggera inclinazione interna per permettere un deflusso rapido ed efficiente, evitando così il ristagno dell'acqua nei punti critici della copertura, che rappresentano le aree più vulnerabili a possibili perdite.