Un po' di storia sulla calce
La calce, conosciuta anche come calce comune o viva, è un materiale utilizzato in campo edile sin dai tempi antichi e viene ottenuto dalla cottura a temperature molto elevate di una roccia composta quasi interamente da carbonato di calcio. La materia prima è costituita da calcare che viene estratto in apposite cave. Anche il marmo può essere utilizzato per tale scopo. Le sue origini risalgono ai Fenici e ai romani che la utilizzavano mescolandola con la sabbia e andando così a formare la cosiddetta malta. Successivamente, si cominciò a mischiarla con altri materiali come argilla e pozzolana che ne andavano ad aumentare le caratteristiche in termini di resistenza e impermeabilità. In tempi più vicini a noi, esattamente nel 1750, alcuni ingegneri francesi cominciarono ad utilizzare la calce per la fondazione di ponti mescolandola con il cemento.
Tipologie di malta di calce
Le malte si creano impastando l'acqua con altri leganti come la calce, il cemento o il gesso e altri materiali inerti come la sabbia o la ghiaia. La calce è uno degli elementi più utilizzati in edilizia, essa viene mischiata con altri materiali per ottenere una serie di malte di caratteristiche e utilizzi diversi. Le malte di calce sono due, in base alla tipologia di calce usata, entrambe vengono usate come legante per mattoni o per intonaci, esse sono: la malta di calce idrata e la malta di calce idraulica. Le malte di calce si ottengono impastando insieme la calce, la sabbia e l'acqua. Le proporzioni sono le seguenti: 1 parte di calce, 3 parti di sabbia e 1 parte di acqua. In commercio ci sono malte per tutti i tipi, ma qualora la si voglia realizzare da soli occorre considerare la quantità da realizzare: per un impasto da 6-7 kg esso può essere eseguito in un secchio per muratori miscelando i materiali mediante l'uso di una cazzuola; per impasto da 30-40 Kg può essere eseguito a terra con l'ausilio di un badile. Per impasti superiori si consiglia l'uso di una betoniera.
La malta di calce idraulica
La calce idraulica è un legante idraulico, ovvero che indurisce a contatto con l'acqua. Tale calce è un materiale ecologico ottenuto mediante la cottura di una pietra calcarea, che però contiene tracce di argilla. La calce idraulica si divide in naturale e artificiale. La differenza sta nelle rocce usate: marne naturali per il primo tipo, calcare e materiale argilloso il secondo. In entrambi i casi vengono immessi in forni con temperature intorno ai 700-1100 gradi, successivamente le pietre vengono estratte, fatte raffreddare e poi frantumate. Le malte di calce idrata vengono utilizzate per la realizzazioni di intonaco esterno. Molto diffusa è, oggi, la pratica di eseguire intonaci naturali a base di malta di calce idraulica per case in legno prefabbricate usate in bioedilizia.
La malta di calce idrata
La malta di calce idrata viene solitamente venduta in sacchi semiliquidi, quindi con calce già spenta. La malta di calce idrata è usata per intonaci e come legante per i mattoni negli interni. Tale malta si lavora con molta facilità. Le proporzioni per la sua realizzazione sono 1 parte di calce, 3 di sabbia e 1 di acqua. Per preparare l'impasto è preferibile mescolare prima la calce e la sabbia e aggiungere solo alla fine l'acqua. Qualora si debba utilizzare la malta di calce idrata per intonaci le proporzioni sono: 1 di calce, 1.5 di sabbia e 1 di acqua per intonaci rustici; 1 di calce, 1 di sabbia e 1 di acqua per intonaci civili di pochi millimetri di spessore. Allungando maggiormente con acqua si ottiene il cosiddetto latte di calce, che è utilizzato tradizionalmente come pittura muraria.
Domande frequenti
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Qual è la differenza principale tra malta di calce idraulica e calce idrata?La distinzione fondamentale risiede nella capacità di indurimento e nell'ambiente di utilizzo. La calce idraulica è un legante che indurisce a contatto con l'acqua grazie alla presenza di tracce di argilla nella pietra calcarea utilizzata; per questo motivo è ideale per intonaci esterni e ambienti umidi, garantendo maggiore resistenza e impermeabilità. Al contrario, la calce idrata è già 'spentaa' (idrata) commercialmente e non richiede aggiunta di acqua per attivarsi chimicamente nello stesso modo; è più facile da lavorare ma meno resistente all'umidità esterna, rendendola perfetta per intonaci interni, finiture decorative e come legante per mattoni in ambito residenziale asciutto.
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Come si preparano correttamente le proporzioni per la malta di calce?La ricetta standard per una malta di calce generica prevede un rapporto volumetrico di 1 parte di calce, 3 parti di sabbia e 1 parte di acqua. Tuttavia, le proporzioni variano in base allo spessore dell'intonaco desiderato. Per intonaci rustici si utilizza un mix di 1 parte di calce, 1,5 di sabbia e 1 di acqua. Per intonaci civili, più sottili e levigati, il rapporto diventa 1:1:1 (calce, sabbia, acqua). È fondamentale mescolare prima gli ingredienti secchi (calce e sabbia) e aggiungere l'acqua solo alla fine, impastando fino a ottenere una consistenza omogenea e lavorabile, evitando eccessi di liquido che indebolirebbero la presa.
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È possibile produrre la malta di calce in casa invece di comprarla pronta?Sì, è fattibile ma richiede attenzione alle quantità e agli strumenti. Per piccoli quantitativi (6-7 kg), puoi miscelare i materiali in un secchio usando una cazzuola. Per dosaggi medi (30-40 kg), è consigliabile lavorare a terra utilizzando un badile per garantire un impasto uniforme. Per grandi volumi di lavoro, l'uso manuale diventa inefficiente e poco preciso: in questi casi è obbligatorio ricorrere a una betoniera per assicurare l'omogeneità del composto. Ricorda che la qualità della sabbia e la purezza della calce influenzano direttamente la resistenza finale della malta realizzata artigianalmente.
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Cos'è il latte di calce e a cosa serve?Il latte di calce è una soluzione liquida ottenuta diluendo ulteriormente la malta di calce idrata con un'alta percentuale di acqua. Storicamente e tradizionalmente, viene utilizzato come vernice o pittura muraria traspirante. A differenza dei colori sintetici moderni, il latte di calce non forma una pellicola superficiale sigillante, permettendo alle pareti di respirare e disperdere l'umidità interna. Viene spesso impiegato per igienizzare le superfici, dare un aspetto bianco opusto e proteggere le murature dall'interno, specialmente in contesti di restauro conservativo o bioedilizia.
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Perché la calce è considerata un materiale ecologico e adatto alla bioedilizia?La calce è apprezzata nella bioedilizia principalmente per la sua elevata traspirabilità. A differenza del cemento Portland, che tende a sigillare le murature intrappolando l'umidità e causando muffe o distacchi dell'intonaco, la calce permette all'acqua in eccesso di evaporare naturalmente. Inoltre, il processo di produzione della calce ha un impatto ambientale diverso rispetto al cemento: sebbene richieda calore, la calce riassorbe anidride carbonica durante il processo di carbonatazione (indurimento), neutralizzando parzialmente le emissioni prodotte in fase di cottura. È inoltre riciclabile e atossica, rendendola sicura per abitazioni sane.









