bagno rivestito in microcemento

Materiali in Edilizia

Microcemento

Tra i prodotti per rivestimenti, il microcemento occupa un posto d'onore. Un'innovazione interessante sia in materiale, sia in qualità di risultato.

di Redazione

10 novembre 2016

L'innovazione del microcemento in edilizia

Introdotto solo recentemente sul mercato mondiale, il microcemento è uno dei risultati della ricerca scientifica fondata sull'applicazione delle nanotecnologie in campo edile. Si tratta di un prodotto a base cementizia che costituisce una vera e propria innovazione in edilizia. Dotato di forte aderenza, è applicabile su qualunque supporto preesistente. Questa qualità permette l'abbattimento dei costi di rimozione delle vecchie pavimentazioni e dei rivestimenti e garantisce il rinnovamento degli spazi con rapidità e ottimizzazione dei risultati. Attraverso il suo impiego, si possono ottenere effetti di vario tipo: semplici, marmorizzati, variopinti, decorati, con trame sottili, eccetera. Per questa ragione, il microcemento possiede notevole versatilità e grande capacità di personalizzazione: altre qualità importanti e sempre più richieste dalla contemporaneità.

Suggerimenti per la messa in opera del microcemento

Chiunque desideri rinnovare i pavimenti e i rivestimenti della propria casa - dal bagno alla cucina, dal soggiorno alla camera da letto - può trovare nel microcemento un fedele alleato. Si tratta di una soluzione che garantisce versatilità, personalizzazione e costo contenuto. La sua facilità di applicazione, che ne fa un prodotto artigianale in tutto e per tutto, lo rende adatto perfino per il fai da te", sempreché non si vogliano conseguire effetti particolari (composizioni, marmorizzazioni, particolari sfumature o venature, eccetera). In tal caso, è necessario rivolgersi a personale specializzato. Il microcemento è applicabile manualmente, con rullo o spatola. Viene posato in opera allo spessore di 2-3 mm, senza alcun bisogno di rimozione del supporto esistente, né di taglio delle porte. L'elevata capacità di aderenza, infatti, lo rende compatto con qualsiasi materiale. É generalmente fornito col colore base della malta, al quale possono essere applicati additivi disponibili in una vasta gamma di colori e sfumature.

Dalla piastrella alla superficie senza soluzione di continuità

Oggigiorno, esigenze funzionali di rapidità nella pulizia sposano bene la tendenza "fashion" del pavimento (e del rivestimento) a lastra unica, ossia senza soluzione di continuità. Infatti, basta analizzare ciò che è avvenuto nel corso degli ultimi 40/50 anni, per capire l'evoluzione del gusto in perfetta combinazione con le necessità di una vita sempre più dinamica. Si è passati dall'utilizzo di piastrelle di ridotte dimensioni (anche minuscole, soprattutto nel caso dei rivestimenti), ad elementi via via sempre più grandi: 10 x 10, 20 x 20, 30 x 40, 30 x 50, eccetera. Un percorso che si è concluso con l'utilizzo di materiali in grado di garantire l'uniformità dimensionale delle pavimentazioni e dei rivestimenti. Funzionalità ed estetica trovano così un efficace punto di incontro: dapprima la "piastrella liquida" in resina, poi in ceramica, infine in microcemento. La ceramica liquida è di più difficile (o delicata) applicazione; la resina possiede il difetto di ingiallire nel tempo (rimanendo comunque un ottimo prodotto per le infinite altre sue qualità); il microcemento, invece, garantisce insieme una snella procedura di messa in opera e una durata ineguagliabile. L'immagine mostra un bagno realizzato con i prodotti Topciment.

I numerosi campi di applicazione del microcemento

Come prima accennato, il microcemento ha grande versatilità nell'applicazione. Per le pavimentazioni può essere impiegato in qualsiasi ambiente domestico, come anche in spazi esterni (cortili, patii, aree pavimentate interne a giardini). Per i rivestimenti, può essere impiegato su qualsiasi parete interna ed esterna all'abitazione. Ma anche per rinnovare vasche da bagno, deteriorate o meno, lavandini e altri sanitari. In considerazione della sua capacità di aderenza a qualsiasi materiale - qualità che lo distingue da ogni altro prodotto - può essere adoperato perfino per rinnovare mobili o parti di questi (ad esempio, le ante), piani da lavoro, tavolini e ogni superficie che si desidera trasformare. Appaiono ottime e particolarmente affascinati le soluzioni, spesso derivate da studi di architetti, in grado di combinare efficacemente gli spazi generando quel senso di continuità (tra locali, tra interno ed esterno, tra elementi strutturali e mobilio) che, in passato, non era facile raggiungere.

Domande frequenti

  • Posso applicare il microcemento sopra le vecchie piastelle esistenti?
    Sì, uno dei principali vantaggi del microcemento è la sua elevata capacità di aderenza che gli consente di essere posato direttamente sui supporti preesistenti, come piastrelle, gres porcellanato o cemento vecchio. Non è quindi necessaria la rimozione delle vecgne pavimentazioni né il taglio delle porte, poiché viene applicato con uno spessore ridotto di soli 2-3 mm. Questo aspetto permette di abbattere significativamente i costi e i tempi di intervento, garantendo un rinnovo rapido degli spazi senza le opere distruttive tipiche delle ristrutturazioni tradizionali.
  • È possibile installare il microcemento in bagno e in cucina?
    Assolutamente sì. Il microcemento è ideale per ambienti umidi come bagni e cucine perché crea una superficie continua, priva di fughe, che facilita enormemente la pulizia e previene la formazione di muffe negli angoli. Oltre ai pavimenti e alle pareti, può essere utilizzato per rivestire vasche da bagno, lavandini e sanitari, donando loro un aspetto moderno e uniforme. La sua resistenza e impermeabilità, se correttamente trattato con i finitori specifici, garantiscono durabilità anche in presenza di frequenti contatti con l'acqua e detergenti aggressivi.
  • Quanto dura il microcemento rispetto ad altri rivestimenti?
    Il microcemento offre una durata ineguagliabile se confrontato con alternative come la resina, che tende a ingiallire nel tempo, o la ceramica liquida, dall'applicazione più delicata. Grazie alla tecnologia nanotecnologica alla base del suo sviluppo, il prodotto mantiene intatte le sue proprietà estetiche e meccaniche per molti anni. A differenza delle piastrelle classiche, non presenta giunti soggetti a rottura o distacco, assicurando nel tempo un aspetto omogeneo e continuo. La sua longevità è legata però a una corretta applicazione e alla manutenzione periodica consigliata dai produttori.
  • Devo obbligatoriamente affidarmi a un professionista per l'applicazione?
    L'applicazione del microcemento richiede competenza tecnica, specialmente se si desiderano effetti particolari come marmorizzazioni, sfumature complesse o venature artistiche. Sebbene il prodotto possa essere posato manualmente con rullo o spatola e sia talvolta indicato per il fai-da-te per finiture semplici, per ottenere risultati professionali e uniformi è fortemente consigliato rivolgersi a personale specializzato. Una posa errata può compromettere l'estetica finale e la resistenza del materiale, rendendo l'intervento costoso da correggere successivamente.
  • In quali altri ambiti domestici posso usare il microcemento?
    La versatilità del microcemento permette di utilizzarlo ben oltre pavimenti e pareti. Può rinnovare mobili, come le ante delle cucine, piani da lavoro, tavolini e qualsiasi altra superficie solida che desideri trasformare. È inoltre adatto per spazi esterni come cortili, patii e aree pavimentate interne a giardini, grazie alla sua resistenza agli agenti atmosferici. Questa flessibilità consente di creare un senso di continuità visiva tra interni ed esterni e tra diversi elementi arredo, unendo funzionalità pratica a un'estetica moderna e minimalista molto richiesta oggi.