Il successo degli infissi in polivinile di cloruro
Gli infissi in polivinile di cloruro rappresentano circa un quinto del mercato complessivo dei serramenti. A spingere un vasto numero di consumatori ad adottarli sono una serie di buone caratteristiche, a partire dalla versatilità che consente loro di essere montati su qualsiasi tipo di finestra, sia essa di stile moderno, rustico e classico. Molto leggeri e di conseguenza facili da lavorare, gli infissi in pvc garantiscono anche una larga serie di ulteriori vantaggi, come ad esempio l'assenza di particolari esigenze di manutenzione e la facilità di pulizia. Non meno notevole la capacità di resistenza agli agenti atmosferici e quindi di durare nel corso del tempo. Ignifughi al massimo grado, i serramenti in questione si rivelano in grado di resistere al fuoco contribuendo allo spegnimento di eventuali principi di incendio, con notevole riduzione di rischi collegati. I prezzi infissi in pvc sono però tra le caratteristiche che hanno spinto questi prodotti sui mercati internazionali, compreso quello italiano.
I prezzi infissi in pvc
I prezzi infissi in pvc si attestano solitamente sui centosettanta euro al metro quadrato. Sono facili da procurarsi e si possono acquistare presso le aziende specializzate nella produzione di serramenti di ogni tipo. Il prezzo in questione è però quello riguardante il materiale, al quale occorre aggiungere il costo relativo alla messa in posa. In questo caso occorre fare una distinzione tra prodotti monocolore e bicolore. Nel primo caso il costo finale si dovrebbe aggirare sui duecentocinquanta euro al metro quadrato, nel secondo caso dovrebbe attestarsi su un 10% in più. Altra voce di spesa è naturalmente quella riguardante l'IVA, che va dal 4 al 10%, a seconda che si tratti di serramenti per nuove costruzioni o di prodotti per case da ristrutturare con DIA. La posa in opera, solitamente, è comprensiva di montaggio del nuovo serramento e smontaggio di quello preesistente. Proprio il rapporto tra la qualità del prodotto in polivinile di cloruro e il costo comportato dalla sua adozione è peraltro considerato uno dei maggiori motivi del suo appeal.
Le varie tipologie di infissi in pvc
Esistono varie tipologie di infissi in pvc, tra i quali va rimarcata la presenza di quelli bicolori, blindati e a taglio termico. I primi costano leggermente di più rispetto ai modelli monocromatici, ma compensano il maggiore esborso con una resa estetica e funzionale molto elevata. Sono in grado di adattarsi alla perfezione all'ambiente interno ed esterno e quindi di rispettare eventuali vincoli paesaggistici o condominiali. Gli infissi blindati rispondono alle esigenze di sicurezza sempre più pressanti. Dotati di vetri antieffrazione e telaio antiscasso, godono della presenza di cardini in grado di impedire il sollevamento dell'infisso oltre a quella di una piastrina sotto la maniglia che rende impraticabile la trapanazione. Gli infissi a taglio termico sono invece strutturati in modo da rendere l'isolamento termico in linea coi valori di trasmittanza indicati dalla legislazione comunitaria. Obiettivi perseguiti con l'inserimento di materiali isolanti particolari e vetri termici all'avanguardia dal punto di vista tecnologico, che possono favorire un adeguato livello di risparmio energetico.
I difetti
A fronte dei vantaggi sin qui elencati, vanno anche ricordati alcuni difetti dei serramenti in polivinile di cloruro. In particolare questi infissi tendono a scolorarsi degradandosi non poco anche dal punto di vista squisitamente estetico, quando vengono esposti in maniera prolungata ai raggi solari. Altro difetto abbastanza evidente, è quello riguardante il fatto di essere meno accoglienti e caldi rispetto ai prodotti in legno o alluminio e legno. Va invece escluso almeno parzialmente l'altro difetto che ha messo questi serramenti più di una volta sul banco dell'accusa, ovvero la tossicità. Andrebbe infatti specificato che la presenza di cadmio e piombo nei processi lavorativi riguardanti questo materiale è stata annullata dalla modifica degli stessi in modo da tenere nel debito conto questo pericolo. Tanto che oggi il polivinile di cloruro viene utilizzato per prodotti estremamente delicati come le condutture dell'acqua potabile, per le sacche delegate a contenere sangue, per i contenitori di acqua minerale o per le cannule usate nelle trasfusioni.