Stufe combinate legna pellet

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Stufe combinate a legna e pellet: cosa sono?

Nell'epoca moderna si è finalmente acquisita la consapevolezza di quanto sia importante il rispetto dell'ambiente, e di quanto sia fondamentale utilizzare energia proveniente da fonti rinnovabili. Il pellet è il combustibile ecologico per eccellenza. L'era del pellet è all'apice del suo sviluppo. Ma cosa è il pellet? Si tratta di un combustibile naturale ottenuto dalla compressione della segatura proveniente dagli scarti della lavorazione del legno. Il pellet è composto da piccoli pezzi di forma cilindrica e di consistenza friabile. Esso viene utilizzato in stufe ideate appositamente. Le stufe a pellet ormai sono molto diffuse. Ad esse si aggiungono le stufe combinate legna pellet. Queste ultime garantiscono una doppia scelta, e anche la possibilità in caso di mancanza di corrente, di poter continuare la combustione del legno nonostante quella del pellet si fermi. In ogni caso il risparmio è assicurato.

La legna: combustibile antico per le moderne stufe a pellet combinate

Le stufe combinate legna pellet uniscono la praticità della stufa a pellet alle garanzie della legna. Ques'ultima, infatti, è il combustibile più antico di cui abbiamo notizia, ed è certamente il più naturale oltre ad essere a bassissimo impatto ambientale. Nelle stufe combinate a legna e pellet, i due citati combustibili, possono essere utilizzati alternativamente o anche contemporaneamente per ottimizzare le potenzialità e i costi. Per acquistare legna da ardere di buona qualità è importante controllarne il livello di stagionatura ed essiccazione. Entrambi questi processi, consistenti nel lasciare la legna o in ambienti idonei oppure al sole e vento, hanno come unico scopo che la legna perda circa l'85/90% dell'umidità. Dopo l'acquisto è importante che la legna sia ben riparata ma in locali altamente areati.

Come orientarsi nella scelta del pellet migliore per la stufa

La resa è piuttosto elevata, l'emissione di CO2 pari a zero ed il costo decisamente inferiore ai gas naturali o al gasolio. Esso è prodotto riutilizzando gli scarti della lavorazione del legno vergine. Questi, dapprima resi segatura, sono poi pressati e legati per mezzo della lignina, una sostanza rilasciata dal legno stesso, senza alcuna necessità di aggiungere collanti. L'agglomerato ottenuto, è spremuto attraverso dei minuscoli fori tondi, tagliato, raffreddato, setacciato e infine confezionato. Per le abitazioni il pellet migliore è quello proveniente da faggio e/o abete. Un pellet eccellente non galleggia, è privo di polveri ed è liscio ed omogeneo. Un pellet esente da additivi composto esclusivamente da legna vergine produce una fiamma chiara con sfumature bianche o gialle.

Uso e manutenzione delle stufe combinate pellet legna

Mentre il riscaldamento per mezzo di combustibili come gas o gasolio richiede come unico impegno da parte dell'utente la premuta di un pulsante o la programmazione del timer, le stufe combinate pellet legna, richiedono certamente qualche accorgimento in più. Nulla di eccezionale, tuttavia, tenendo anche in considerazione che un kg. di pellet equivale, in termini di resa, a mezzo litro di gasolio. Un risparmio che premia un minimo di impegno. Queste stufe infatti necessitano di essere giornalmente svuotate dei residui del legno arso e della rimozione della crosta residua del pellet arso. Quest'ultima operazione è importantissima, poichè la crosta lasciata nel braciere potrebbe otturare i fori del passaggio dell'aria necessaria per l'accensione, pregiudicando quindi l'accensione stessa della stufa.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali vantaggi di una stufa combinata rispetto a quelle tradizionali?
    La stufa combinata offre la massima flessibilità energetica: puoi scegliere tra la comodità automatica del pellet e l'autonomia della legna. Questo doppio sistema garantisce continuità di riscaldamento anche durante le interruzioni di corrente elettrica, poiché la combustione del legno è manuale. Inoltre, permette di ottimizzare i costi scegliendo il combustibile più conveniente in base alla disponibilità o al prezzo momentaneo, mantenendo alti standard di efficienza termica e sfruttando energie rinnovabili.
  • Come si riconosce un pellet di alta qualità per evitare problemi alla stufa?
    Un pellet eccellente deve essere liscio, omogeneo e privo di polvere o schegge evidenti. Al tatto non dovrebbe lasciare residui bianchi sulle mani. La composizione ideale prevede solo legno vergine (preferibilmente faggio o abete) legato naturalmente dalla lignina, senza additivi chimici. Un buon pellet non galleggia nell'acqua e, bruciando, genera una fiamma chiara con sfumature bianche o gialle. Evita prodotti troppo polverosi o fragili, che potrebbero intasare l'alimentatore e ridurre l'efficienza della combustione.
  • Perché è fondamentale rimuovere la crosta residua dal braciere dopo l'uso?
    La crosta residua del pellet bruciato deve essere rimossa quotidianamente perché può ostruire i fori di passaggio dell'aria situati sotto il braciere. Questa aria è essenziale per l'accensione e la corretta combustione successiva. Se i fori sono bloccati, la stufa potrebbe non accendersi o funzionare male, causando spreco di combustibile e possibili malfunzionamenti. Una pulizia regolare assicura quindi un avvio sicuro, una combustione efficiente e prolunga la vita della tua stufa combinata.
  • Quanta umidità deve avere la legna per essere utilizzata efficacemente?
    La legna da ardere deve aver perso circa l'85-90% della sua umidità originale per garantire una combustione ottimale. Questo processo avviene attraverso la stagionatura e l'essiccazione all'aperto, al sole e al vento. Utilizzare legna troppo umida riduce drasticamente il calore sviluppato, aumenta il fumo e favorisce la formazione di fuliggine e creosoto nei condotti. Assicurati quindi che la legna sia ben stagionata e conservata in luoghi areati ma protetti dalla pioggia diretta.
  • Il consumo di pellet è realmente economico rispetto ad altri combustibili?
    Sì, il pellet offre un ottimo rapporto qualità-prezzo. In termini di resa termica, un chilogrammo di pellet equivale a circa mezzo litro di gasolio, risultando generalmente più economico rispetto al gasolio e spesso competitivo rispetto al metano, specialmente considerando i costi energetici attuali. Tuttavia, questo risparmio è accompagnato da una maggiore manutenzione quotidiana rispetto alle caldaie automatiche, richiedendo la pulizia giornaliera dei residui per mantenere l'efficienza dichiarata.