Pellet usato come combustibile

Le Stufe

Caratteristiche del pellet austriaco

Vi siete finalmente decisi ad installare una stufa a pellet ma non sapete quale scegliere? Prima di effettuare l'acquisto leggete la nostra guida sulle caratteristiche del pellet austriaco e ciò che lo differenzia dalle altre tipologie presenti sul mercato. Siate sicuri di fare la scelta giusta!

di Redazione

11 marzo 2015

Che cos'è il pellet

Sono molte le persone che vorrebbero utilizzare le energie rinnovabili per la propria abitazione, ma spesso i costi di acquisto e la complessità di installazione di tecnologie come il fotovoltaico rendono questo obiettivo irrealizzabile. Tra le fonti rinnovabili, però, le biomasse sono sicuramente quelle più facilmente accessibili, anche da un punto di vista economico. Si tratta di semplici combustibili a basso impatto atmosferico e tra questi il più conosciuto è il pellet, utilizzato da semplici stufe di facile installazione e acquistabili anche con detrazione fiscale. Ma che cos'è il pellet? Il pellet non è altro che segatura lavorata ad un'altissima pressione in modo che assuma una forma compatta, dall'aspetto di piccoli cilindretti legnosi. È quindi un combustibile totalmente naturale e ne esistono di diversi tipi: in questa guida vedremo le caratteristiche del pellet austriaco.

Caratteristiche del pellet austriaco

Di certo questa tipologia di combustibile è la più conosciuta e si è fatta apprezzare da numerosi consumatori per le sue qualità. Prima di tutto il pellet austriaco, come suggerisce lo stesso nome, proviene generalmente dall'abete rosso austriaco e raggiunge solitamente un diametro di 6mm. Ha una notevole resa energetica, perché presenta un potere calorifico elevato (maggiore di 5,28 kWh/kg) e ciò favorisce il buon rapporto qualità/prezzo. L'umidità residua generata si attesta intorno all'8 - 10% e questo rende il materiale poco impattante sull'ambiente poiché rilascia una piccolissima quantità di sostanze inquinanti. Essendo estremamente compatto, una delle migliori caratteristiche del pellet austriaco è certamente la possibilità di gestire con praticità la quantità di materiale all'interno della stufa, che "brucia" uniformemente garantendo un rilascio di calore omogeneo.

Differenze tra pellet austriaco e altri

Come già detto, esistono numerose tipologie di pellet, poiché ogni albero da cui è ricavata la segatura conserva delle proprie caratteristiche in base soprattutto a specie e provenienza geografica. Questo rende ogni materiale, e quindi ogni marca, differente l'uno dall'altro. Come visto in precedenza, le caratteristiche a cui fare affidamento sono sicuramente il potere calorifero, l'umidità, la formazione di cenere e le dimensioni del diametro. A differenza del pellet austriaco, ad esempio, un altro materiale molto utilizzato è il pellet canadese, che ha un'efficienza però diversa dal suo concorrente. Infatti, questo materiale ha meno potere calorifero ma rilascia minore umidità e minore quantità di cenere, benché realizzato come il precedente con legno d'abete rosso.

Come scegliere il pellet austriaco

Abbiamo visto le caratteristiche del pellet austriaco e di quello canadese, ma quali sono i parametri da tenere in consideazione per la scelta del pellet più adatto alle nostre esigenze? Non esiste un materiale migliore di un altro, molto dipende infatti dall'utilizzo che ne facciamo, dalla tipologia di stufa o caldaia e dalla grandezza dell'ambiente da riscaldare. Se apprezziamo le caratteristiche del pellet austriaco e vogliamo procedere all'acquisto, bisogna fare attenzione a una cosa molto importante: benché questa tipologia sia considerata un ottimo combustibile, esisono produttori e produttori! Un consiglio utile, dunque, a chiunque si appresti ad acquistare il pellet austriaco è quello di controllare la presenza di polvere residua nel sacchetto: questo aspetto è generalmente indice di scarsa qualità dei cilindretti che tendono a sgretolarsi più facilmente di quelli più compatti.

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Domande frequenti

  • Quali sono i vantaggi principali del pellet austriaco rispetto ad altre tipologie?
    Il pellet austriaco, ottenuto principalmente da abete rosso, offre un'elevata resa energetica grazie a un potere calorifico superiore ai 5,28 kWh/kg, garantendo un ottimo rapporto qualità-prezzo. La sua struttura compatta permette una combustione uniforme e un rilascio di calore costante. Inoltre, presentando un'umidità residua bassa (8-10%), riduce significativamente le emissioni inquinanti e la produzione di ceneri, rendendolo una scelta ecologica ed efficiente per il riscaldamento domestico.
  • In cosa differisce il pellet austriaco da quello canadese?
    La differenza principale risiede nelle prestazioni energetiche e nei residui di combustione. Mentre il pellet austriaco vanta un potere calorifico più alto, ideale per massimizzare il calore prodotto, il pellet canadese tende a generare meno umidità e una quantità inferiore di cenere durante la combustione. Entrambi derivano dall'abete rosso, ma la provenienza geografica influenza le proprietà fisiche, permettendo di scegliere in base alla priorità tra potenza termica o pulizia della stufa.
  • Come si riconosce un pellet austriaco di alta qualità?
    Per valutare la qualità del pellet austriaco, il parametro più immediato è la presenza di polvere residua all'interno del sacco. Un prodotto di scarsa qualità contiene molta polvere e i cilindretti tendono a sgretolarsi facilmente, indicando una compressione inadeguata. Al contrario, un pellet eccellente si presenta compatto, integra e privo di eccessivi frammenti polverosi. Controllare l'integrità fisica dei cilindretti è fondamentale per garantire efficienza nella stufa e ridurre le manutenzioni.
  • È vero che il pellet austriaco è rispettoso dell'ambiente?
    Sì, il pellet austriaco è considerato un combustibile a basso impatto ambientale. Grazie alla sua umidità residua molto bassa (circa l'8-10%), la combustione è completa e rilascia quantità minime di sostanze inquinanti nell'atmosfera. Inoltre, essendo prodotto da biomassa legnosa, rientra nelle fonti rinnovabili. La sua elevata densità e compattezza ottimizzano il processo di bruciatura, minimizzando gli sprechi e contribuendo a un bilancio carbonio neutro se gestito correttamente.