Innaffiare il terreno

Fare Giardinaggio

semina del prato

La semina del prato, avviene in inverno, dopo il freddo intenso, e si effettua seguendo degli step precisi, come compattare il prato e rastrellarlo.

di Redazione

29 gennaio 2015

Come effettuare la semina del prato

Seminare il prato, richiede una serie di step, che saranno necessari per il raggiungimento di un buon risultato. Prima di avviare il processo di semina, sarà necessario scegliere lo stile del prato, e in relazione a questo, calcolare le misure dello spazio a disposizione. I calcoli geometrici, saranno necessari per individuare le zone di semina, e le zone che resteranno invece intatte, poichè saranno destinate all’illuminazione, e/o a percorsi in pietra. E' preferibile che il prato si trovi in una condizione favorevole: è preferibile sempre effettuare questa operaizone in periodi caldi. Le zone in cui andrà effettuata la semina, non dovranno rasentare muri e non dovranno essere zone limitrofe rospetto a piante ed alberi. Per favorire la crescita del prato, sarà necessario irrigare costantemente il terreno, prima e dopo la semina.

Analisi del terreno

Step fondamentali interessano il terreno: il primo passo dovrà corrispondere alla misurazione dell'acidità. Il terreno ideale è costituito da un cinquanta per cento di alcalinità e da un cinquanta per cento di acidità; queste percentuali, stabiliranno quando e se effettuare la fertilizzazione del terreno, per favorire il raggiungimento di suddetto equilibrio. Per fare in modo che un terreno possa essere reso fertile, bisogna effettuare questa operazione, sempre prima della semina vera e propria. Prima di passare alla semina, il terreno, andrà livellato, affinchè il prato non presenti parti di up e parti di down. Il manto erboso dovrà assumere un apsetto uniforme e completamente disteso, almeno in questa fase. Le buche dovranno essere tutte chiuse, per evitare avvallamenti che ne rovinerebbero l'estetica.

Periodo migliore per la semina

I semi si gettano sulla parte in pendenza (si crea la pendenza per evitare la formazione di ristagni). Il prato una volta cresciuto andrà sempre curato, con rastrellature, con irrigazioni e con continui tagli. L’erba va resa rasa e bassa, per evitare che vengano attirati insetti e animali che nel prato potrebbero annidarsi. La semina è dunque la prima operazione, e va effettuata rispettando tutte le fasi, cosi il prato potrà crescere sano. Il periodo di crescita è variabile. La semina viene effettuata poco dopo l’inverno. Solitamente è preferibile seminare i prato durante i periodi miti, in particolare durante la stagione primaverile, poichè il caldo favorisce la crescita del manto, che sarà cresciuto e compatto fino ad autunno inoltrato.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per seminare il prato?
    Il momento ideale per la semina è la primavera, poiché le temperature miti favoriscono una rapida germinazione e una crescita robusta del manto erboso fino all'autunno. Sebbene alcune fonti menzionino la fine dell'inverno, il rischio di gelate tardive può compromettere i giovani germogli. È fondamentale evitare i periodi estivi troppo caldi, che richiedono irrigazioni costanti e stressano le piantine, e quelli invernali rigidi, che bloccano la crescita. Seminare in primavera garantisce che l'erba abbia tutto il tempo necessario per radicarsi profondamente prima delle avversità climatiche stagionali.
  • Come devo preparare il terreno prima della semina?
    La preparazione del suolo è cruciale per un prato sano. Innanzitutto, verifica il pH: un terreno equilibrato, né troppo acido né troppo alcalino, facilita l'assorbimento dei nutrienti. Procedi poi con la concimazione preliminare per arricchire il suolo. Dopo aver spargito i semi, livella accuratamente il terreno con un rastrello per eliminare buche e avvallamenti, garantendo una superficie uniforme. Questo passaggio evita accumuli d'acqua che potrebbero far marcire le radici e assicura che il prato cresca piatto e compatto, migliorandone anche l'estetica finale.
  • Quanta acqua serve per mantenere il prato dopo la semina?
    L'irrigazione costante è vitale sia prima che dopo la semina. Durante la fase iniziale, il terreno deve rimanere umido ma non zuppo per permettere ai semi di germinare senza marcire. Una volta che l'erba inizia a crescere, continua a innaffiare regolarmente per favorire lo sviluppo radicale. Evita però i ristagni idrici, specialmente nelle zone in pendenza dove l'acqua potrebbe accumularsi. Un'irrigazione ben gestita previene malattie fungine e garantisce che il manto erboso diventi folto e resistente nel tempo.
  • Dove posizionare il prato per garantire la massima salute?
    Scegli zone soleggiate e ben ventilate, evitando di avvicinare eccessivamente il prato a muri o grandi alberi. Le ombre proiettate da edifici o vegetazione possono ostacolare la fotosintesi e favorire muffe. Inoltre, assicurati che l'area non sia soggetta a ristagni d'acqua creando lievi pendenze naturali. Questa accortezza drenante è essenziale per prevenire problemi radicali. Infine, lascia uno spazio di rispetto tra il manto erboso e le strutture circostanti per facilitare la manutenzione e la crescita libera dell'erba senza competizione per luce e nutrienti.