Coltivazione lavanda
La coltivazione della lavanda è un’operazione piuttosto semplice e adatta per gli amanti del giardinaggio di tutti i livelli. Bisogna sapere che si tratta di una pianta rustica molto resistente: ciò vuol dire che riesce a sopportare sia il caldo torrido che il freddo rigido. Solo nei casi di gelo prolungato ha bisogno di essere coperta con del tessuto specifico per piante. La lavanda ama le posizioni soleggiate e ventilate; è una pianta mediterranea, dunque preferisce ambienti con clima asciutto e temperature miti o calde. La lavanda si adatta al terreno da giardino, purché sia ben drenato e preferibilmente calcareo; non ama, invece, i terreni aridi e secchi. La terra può anche non essere troppo fertile, ma l’importante è che non sia acida. La lavanda ha bisogno di annaffiature non troppo abbondanti e non troppo frequenti, bisogna aspettare che il terreno sia asciutto. Con questa pianta non serve del fertilizzante, al massimo si può somministrare solo del concime ad aprile, ossia all’inizio della stagione vegetativa.
Lavanda caratteristiche
La lavanda è una pianta erbacea, perenne, sempreverde e originaria dell’area mediterranea. Le sue foglie sono argentee, profumatissime, strette e lunghe; in estate produce tantissimi fiori raggruppati in mazzetti simili a spighe, fiori piccoli, fragranti e viola, colore che ormai è rappresentativo della lavanda. Quasi tutte le varietà sono resistenti al freddo e anche per questo vengono usate come piante ornamentali per formare siepi o cespugli nei giardini, una vera e propria macchia di colore che vivacizza e profuma gli ambienti. Si può anche coltivare in ampi vasi, ma bisogna ricordare che cresce molto in fretta e raggiunge anche più di un metro di altezza. Queste sono le specie più comuni: lavanda angustifolia, detta lavanda inglese, che ha le spighe dei fiori più piccole rispetto a quelle delle altre varietà; lavanda dentata, che ha fiori più chiari e un odore particolare; la lavanda lanata, che ha foglie bianche coperte da una sottile peluria e spighe floreali molto lunghe. Alcune varietà hanno i fiori di colore blu, rosa, bianco o lilla; questa pianta rustica fiorisce dagli inizi della primavera fino alla fine dell’estate.
Lavanda origini e usi
Il nome della lavanda sembra derivare dal latino e pare faccia riferimento all’antico uso dei fiori di questa pianta come essenze profumate per il bagno. Fino a non molto tempo fa non era molto usata a scopo ornamentale, soprattutto nel nostro paese; ma poi anche in Italia è stata riscoperta, sia per il suo colore caratteristico, sia perché si adatta bene ai diversi tipi di terreno e di clima e perché non richiede particolari cure. In totale comprende circa venticinque specie. In molte zone, come ad esempio in Francia, viene coltivata per la raccolta dei suoi fiori, usati nell’industria profumiera per saponi, essenze per il corpo o da mettere nell’armadio per proteggere e profumare i vestiti. Dalla lavanda si ricava poi un olio essenziale molto venduto in erboristeria e molto apprezzato per le sue proprietà terapeutiche: rilassa, agisce come antidepressivo e cicatrizzante ed è efficace anche contro ansia, insonnia, sindromi da raffreddamento e ipertensione. Per ottenerlo bisogna usare solo le sommità fiorite, dalle quali si ricava un liquido viscoso verde dall’odore molto intenso.
Lavanda cura e moltiplicazione
Per moltiplicare la lavanda si possono operare delle talee in primavera: bisogna tagliare porzioni di pianta di circa dieci centimetri, per poi farle radicare in un composto formato da torba e sabbia in parti uguali. Le talee così formate vanno poste a dimora l’anno successivo. In alternativa, la talea si può fare a fine estate, ossia al termine della fioritura: bisogna in questo caso prelevare dei singoli rametti di circa 10-15 centimetri, facendo tagli netti e precisi per evitare sfilacciature. Questi rametti andranno poi immersi in una polvere rizogena per favorire la radicazione e poi messi a radicare nel composto di sabbia e torba. Il terreno della lavanda non dovrà mai essere troppo bagnato o si rischia di far marcire le radici; spesso accade che la pianta venga attaccata da funghi e larve di insetti. In particolare, molto temuto e dannoso è il fungo di Septoria che attacca le foglie alla base della pianta: lo si nota quando le foglie in questione presentano delle macchie chiare. Per risolvere il problema basta eliminare le foglie malate e applicare dei prodotti fungicidi.
Domande frequenti
-
Qual è il periodo migliore per piantare la lavanda e come preparare il terreno?Il momento ideale per la messa a dimora della lavanda è la primavera, quando il rischio di gelate tardive è passato. Questa pianta predilige terreni sciolti, ben drenati e preferibilmente calcarei, evitando assolutamente quelli argillosi o acidi che trattengono troppa umidità. Prima di piantarla, è fondamentale lavorare il suolo per assicurarsi un ottimo drenaggio, poiché la lavanda teme fortemente i ristagni idrici che possono causare il marciume radicale. Se il tuo terreno è pesante, mescolalo con sabbia o ghiaia per migliorare la permeabilità. Una volta scelta la posizione, scavare una buca sufficientemente ampia per contenere l'apparato radicale senza comprimerlo sarà il primo passo verso una crescita sana.
-
Quanto spesso devo innaffiare la lavanda e qual è il rischio principale?La lavanda richiede irrigazioni moderate e poco frequenti. È essenziale attendere che il terreno si asciughi completamente tra un'annaffiatura e l'altra, poiché la pianta è abituata a climi asciutti. L'eccesso di acqua è il nemico numero uno: provoca il marciume delle radici e favorisce l'insorgenza di malattie fungine. Durante l'estate, specialmente se fa molto caldo, potresti dover innaffiare più spesso, ma sempre controllando l'umidità del suolo. Evita di bagnare le foglie e i fiori per prevenire muffe. In inverno, riduci drasticamente le annaffiature, limitandole alle sole piogge naturali, salvo periodi di siccità prolungata.
-
Come si riproduce la lavana attraverso le talee?La moltiplicazione per via vegetativa avviene principalmente tramite talee, due sono i momenti migliori: in primavera o a fine estate. Per le talee primaverili, taglia rami lunghi circa 10 cm e mettili in un mix equo di torba e sabbia. Per quelle estive, preleva rametti di 10-15 cm dopo la fioritura, effettua tagli netti per evitare sfilacciamenti e immergi la base in una polvere rizogena per stimolare la radicazione. Successivamente, inseriscili nel substrato preparato. Le talee vanno mantenute in un luogo luminoso ma non sotto il sole diretto, fino alla comparsa delle nuove radici. L'anno successivo potranno essere trapiantate definitivamente.
-
Come posso prevenire e curare le malattie fungine come la Septoria?La lavanda è soggetta ad attacchi fungini, in particolare dalla Septoria, che causa macchie chiare sulle foglie alla base della pianta. La prevenzione principale risiede nel garantire un'ottima circolazione dell'aria e un terreno perfettamente drenato. Se noti sintomi, elimina subito le foglie colpite per evitare la propagazione del patogeno. Applica successivamente un fungicida specifico seguendo le indicazioni del produttore. Un altro accorgimento utile è evitare di fertilizzare eccessivamente, specialmente con azoto, che rende la pianta più tenera e suscettibile agli attacchi. Mantenere la pianta sana attraverso una corretta esposizione solare e irrigazione moderata è la strategia più efficace.
-
Quando e come potare la lavanda per mantenerla florida?Anche se il testo originale non approfondisce la tecnica specifica, la potatura è cruciale per evitare che la lavanda lignifichi (diventi legnosa) alla base e perda compattezza. La potatura leggera va fatta subito dopo la prima fioritura, in estate, tagliando un terzo della pianta per stimolare la crescita di nuovi getti. Una potatura più importante si esegue in autunno inoltrato o inizio primavera, prima della ripresa vegetativa, rimuovendo i fiori secchi e diradando i rami vecchi per mantenere una forma arrotondata. Non tagliare mai il legno vecchio nudo, poiché la lavanda fatica a ricacciare da rami senza foglie. Una buona potatura garantisce una fioritura abbondante anno dopo anno.









