pavimenti in marmo

Tecniche di fai da te

Lucidatura del marmo

La pavimentazione in marmo va curata con la lucidatura. Questa è preceduta dalla levigatura e dalla stuccatura, che aiutano a livellare.

di Redazione

09 giugno 2015

Lucidare il marmo

Il pavimento in marmo, presenta caratteristiche estetiche singolari, quali la lucentezza, la brillantezza, la compattezza e l'eleganza. Le sue colorazioni tenui e delicate, le venature che ne enfatizzano la naturalezza, e il suo splendore, lo rendono il pavimento più versatile per eccellenza. Il marmo tende a sposare diversi stili ed ambienti, oscillando dal classico al vintage, dall'elegante al barocco, dall'easy al trendy. I vantaggi relativi al piano estetico, sono però per alcuni versi compromessi dalla delicatezza di questo materiale, che a causa del calpestio e dei continui lavaggi, può essere soggetto a scolorimenti, graffi, e abrasioni. Per conservare la lucentezza di questo materiale nel tempo, è importante conoscerne le caratteristiche e le metodologie di trattamento. Tutto parte dal lavaggio, che va eseguito con prodotti chimici specifici, o naturali non aggressivi.

Pulire il marmo

levigatura, stuccatura, pulitura e lucidatura del marmo, sono gli step facenti parte della procedura che consente a questo materiale di conservare la sua bellezza. Per eliminare la patina di sporco e di grasso, prima di procedere con qualsiasi operazione, è necessario effettuare la pulitura generale con acqua calda e sapone neutro, o un detergente ad azione sgrassante (non aggressivo). Quando la pavimentazione sarà perfettamente asciutta, si potrà procedere con la levigatura, che viene effettuata con un macchinario dotato di spazzole rotanti a setole dure che favoriscono la livellatura della superficie. la levigatura è seguita dalla stuccatura, che si effettua coprendo i graffi ed i piccoli fori. Quando lo stucco sarà del tutto asciutto, si potrà procedere con un'altra fase di levigatura che sarà a sua volta seguita dalla lucidatura vera e propria.

Le varie fasi della lucidatura

La fase della lucidatura, viene eseguita sempre con un macchinario con spazzole differenti, che elimina gli aloni e la patina scura accumulatasi col tempo, ripristinando in questo modo la bellezza e lo splendore della pavimentazione. La lucidatura va eseguita almeno due tre volte l'anno, affinchè nel tempo la pavimentazione si conservi. La fase finale corrisponde invece alla pulitura, che viene seguita con dell'alcool ed un panno di cotone o di lana. bisogna fare molta attenzione a non lasciare aloni sulla superficie, affinchè il lavoro sia reso assolutamente perfetto.Queste fasi vanno sempre eseguite in successione, per ottenere un risultato brillante. Per la pulizia quotidiana, è preferibile sempre usare un sapone detergente, sgrassante e che faccia risplendere le superfici.

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Domande frequenti

  • Quali sono le fasi sequenziali corrette per la lucidatura professionale del marmo?
    Per ottenere un risultato impeccabile, è fondamentale seguire una precisa successione operativa. Si inizia con la pulitura generale per rimuovere sporco e grasso utilizzando detergenti non aggressivi. Una volta asciugato il pavimento, si procede con la levigatura meccanica per livellare la superficie. Segue la stuccatura, necessaria per riempire graffi e microfori; dopo l'asciugatura dello stucco, si effettua una seconda levigatura. Infine, si applica la lucidatura vera e propria con spazzole specifiche per eliminare aloni e ripristinare la brillantezza, conclusa da una pulitura finale con alcool e panni morbidi.
  • Con quale frequenza è consigliata la lucidatura del marmo per mantenerlo bello?
    La lucidatura del marmo dovrebbe essere eseguita almeno due o tre volte l'anno. Questa periodicità è essenziale per contrastare l'usura causata dal calpestio quotidiano e dai continui lavaggi, che tendono a opacizzare la superficie e a creare aloni. Mantenere questa cadenza permette di preservare intatte le caratteristiche estetiche originali del materiale, garantendo che il pavimento mantenga nel tempo la sua lucentezza, compattezza ed eleganza senza subire danni irreversibili dovuti all'accumulo di patine scure.
  • Come si effettua la stuccatura del marmo durante il processo di restauro?
    La stuccatura è un passaggio cruciale che interviene dopo la prima levigatura e prima della lucidatura definitiva. Il suo scopo è coprire graffi superficiali, piccole crepe e fori presenti nella pietra. Si applica uno stucco specifico sulla superficie interessata e si lascia asciugare completamente secondo le indicazioni del produttore. Solo quando lo stucco è totalmente indurito si può procedere con una nuova fase di levigatura per uniformare il livello della superficie, preparando così il terreno per la lucidatura finale che garantirà un aspetto omogeneo e privo di imperfezioni visibili.
  • Che tipo di detergenti devo usare per la pulizia quotidiana del marmo?
    Per la pulizia di tutti i giorni, è vietato l'uso di acidi o prodotti abrasivi che potrebbero corrodero la pietra. È preferibile utilizzare esclusivamente saponi detergenti specifici per marmo, preferibilmente sgrassanti ma delicati, che non alterino la struttura cristallina della roccia. Questi prodotti aiutano a mantenere le superfici splendenti senza aggredire il materiale. Evita sempre detersivi generici per pavimenti o candeggina, poiché possono lasciare residui opachi o macchie permanenti. L'obiettivo è rimuovere lo sporco superficiale preservando la naturale lucentezza e la delicatezza del marmo.
  • Quali strumenti sono necessari per eseguire la lucidatura del marmo in autonomia?
    La lucidatura richiede l'utilizzo di macchinari appositi dotati di spazzole diverse a seconda della fase di intervento. Per la levigatura iniziale servono spazzole a setole dure capaci di livellare la superficie, mentre per la lucidatura finale si utilizzano spazzole più fini per eliminare aloni e patine scure. Per la pulizia finale post-lucidatura, invece, non occorrono macchine ma semplici panni in cotone o lana e alcool per evitare la formazione di aloni. È fondamentale avere attrezzature adeguate per non danneggiare la pietra con frizioni eccessive o materiali incompatibili.