Tester digitale

Tecniche di fai da te

Come usare il tester

Vediamo come usare il tester, uno strumento molto versatile, che permette di effettuare molte misure, in modo semplice ed immediato. Disponibile in varie fasce di prezzo, è uno strumento che non può mancare tra gli attrezzi degli appassionati di bricolage.

di Redazione

07 gennaio 2015

Il tester, generalità

Il tester, o multimetro, è uno strumento che permette di effettuare varie misure, nel campo dell'elettrotecnica e dell'elettronica. Le misure che possiamo fare dipendono dal tipo di strumento, sono sempre disponibili le misure di tensioni e correnti, sia in corrente continua che in alternata e le misure di resistenza elettrica. Negli strumenti più sofisticati possono essere disponibili anche altri tipi di misure. Il costo di un tester può andare dalle poche decine di euro, per gli strumenti adatti agli usi generici, fino alle diverse centinaia di euro per gli strumenti professionali. I tester si dividono in due gruppi, i tester digitali e quelli analogici, la differenza più evidente è data dal modo in cui si legge la misura, nei tester digitali abbiamo un display su cui leggiamo direttamente la misura in formato numerico, in quelli analogici la misura viene letta su un quadrante dove si muove una lancetta.

Come usare il tester

Un tester è composto da un display o da un quadrante dove leggere la misura, da un selettore dove possiamo impostare il tipo di misura e da boccole dove vengono inseriti i puntali. Per prima cosa dobbiamo impostare il selettore sul tipo di misura, per ogni tipo di misura possiamo scegliere anche la portata massima dello strumento in base alla grandezza stimata. Se non conosciamo l'ordine di grandezza del valore che stiamo per misurare dobbiamo impostare la portata massima, facciamo una prima misurazione e impostiamo il selettore di conseguenza. Utilizzare la portata corretta è importante, sia per non danneggiare lo strumento, sia per garantire la massima precisione possibile. Gli strumenti più sofisticati effettuano automaticamente la scelta della portata. Ora non ci resta che inserire i puntali nelle boccole. I puntali sono di due colori uno rosso e uno nero. Il puntale nero va inserito nella boccola contrassegnata con COM, quello rosso nella boccola adatta alla misura che vogliamo fare.

Misure di tensione

Vediamo come effettuare una misura di tensione. Per provare possiamo misurare la tensione di una pila elettrica. Scegliamo una pila da 1,5 V, in questo caso conosciamo l'ordine di grandezza della misura, impostiamo il selettore sulla misura di tensione in corrente continua con una portata massima vicina a 1,5V. Inseriamo il puntale nero nella boccola contrassegnata con COM, quello rosso andrà inserito nella boccola contrassegnata con VDC, strumenti diversi possono avere simboli leggermente diversi, eventualmente fate riferimento al manuale dello strumento. Appoggiamo il puntale nero al polo negativo della pila e quello rosso al polo positivo. Ora possiamo leggere la misura, direttamente sul display se abbiamo un tester digitale, leggendo la misura nel punto del quadrante in cui si è fermata la lancetta, se abbiamo un tester analogico.

Misure di corrente e di resistenza elettrica

Per le misure di corrente la procedura è simile a quella vista per la tensione. Anche in questo caso andrà scelta la portata adatta dello strumento, partendo eventualmente dalla più elevata. Un'altra misura, che possiamo fare con un tester, è la misura di una resistenza elettrica. I puntali andranno inseriti in COM e nella boccola con il simbolo Ω, che è il simbolo per la resistenza. Questo tipo di misura può essere utilizzato anche per verificare la continuità di un cavo. Colleghiamo i puntali alle estremità del cavo, se il cavo non è interrotto la resistenza è pari a zero. Alcuni strumenti hanno una funzione apposita per questa misura, se il cavo non è interrotto lo strumento emette un segnale sonoro. Quelle viste fino ad ora sono le misure presenti in tutti i tipi di tester, anche i più economici. Strumenti più sofisticati permettono di effettuare ulteriori misure, possono essere presenti puntali per per rilevare la temperatura, zoccoli per testare transistor e altro ancora.

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Domande frequenti

  • Come si collegano correttamente i puntali del tester?
    I puntali devono essere inseriti nelle apposite boccole dello strumento seguendo una codifica cromatica standard. Il puntale nero, che funge da riferimento comune, va sempre inserito nella boccola contrassegnata con "COM". Il puntale rosso, invece, va inserito nella boccola specifica per la misura che si intende effettuare: solitamente quella indicata con "VDC" per la tensione continua, oppure quella con il simbolo omega (Ω) per la resistenza. Assicurarsi di utilizzare la boccola corretta è fondamentale per ottenere misurazioni accurate e prevenire danni allo strumento.
  • Qual è la procedura corretta per impostare la portata del tester?
    Prima di iniziare la misurazione, imposta il selettore sul tipo di grandezza desiderata (tensione, corrente o resistenza). Se non conosci l'ordine di grandezza del valore da misurare, inizia sempre impostando la portata massima disponibile. Esegui una prima lettura e, successivamente, regola il selettore su una scala inferiore per aumentare la precisione della lettura. Utilizzare la portata corretta protegge lo strumento da sovraccarichi e garantisce risultati più accurati. Nei modelli più avanzati, questa selezione avviene automaticamente, ma negli strumenti base richiede attenzione manuale.
  • Come si misura la tensione di una pila con il tester?
    Per misurare la tensione di una pila, seleziona la modalità di tensione in corrente continua (solitamente indicata con V= o DCV) impostando una portata superiore al voltaggio stimato della pila (ad esempio, 2V o 20V per una pila da 1,5V). Collega il puntale nero al polo negativo (-) della pila e il puntale rosso al polo positivo (+). Leggi il valore visualizzato sul display digitale o sull'indicatore analogico. È importante rispettare la polarità: se inverti i puntali, sui tester digitali il segno del numero diventerà negativo, mentre sugli analogici la lancetta cercherebbe di andare oltre lo zero, potenzialmente danneggiando lo strumento.
  • A cosa serve la funzione di verifica di continuità?
    La funzione di continuità è utilizzata per verificare se un circuito elettrico è chiuso e privo di interruzioni. Si attiva spesso tramite il simbolo di onde sonore o un diodo sul selettore. Collegando i puntali alle estremità di un cavo o di un componente, se il circuito è integro (resistenza prossima a zero), lo strumento emetterà un segnale acustico continuo. Questa funzione è essenziale per controllare rapidamente la funzionalità di fusibili, cavi elettrici, interruttori e connessioni, permettendo di identificare guasti aperti senza dover analizzare valori numerici complessi.
  • Qual è la differenza principale tra tester digitali e analogici?
    La differenza sostanziale risiede nel metodo di visualizzazione dei dati. I tester digitali mostrano il risultato della misurazione direttamente su un display LCD o LED in formato numerico, offrendo generalmente maggiore precisione e facilità di lettura immediata. I tester analogici utilizzano un quadrante con una lancetta mobile che indica il valore; richiedono una lettura visiva dell'intersezione tra la lancetta e la scala graduata. Mentre i digitali sono più comuni oggi per la loro praticità, gli analogici possono essere preferiti in alcune applicazioni specifiche per osservare variazioni rapide o tendenze del segnale.