Il GPL
Il GPL, acronimo di gas di petrolio liquefatti, sovente ed erroneamente detto gas propano liquido, è una miscela di idrocarburi, principalmente propano (da qui l'errore) e butano in cui occasionalmente, sono presenti piccole quantità di etano oppure etilene e butilene. Il GPL si chiama così perché i suoi componenti vengono liquefatti tramite la compressione, con pressioni tra 2 e 8 bar, per limitare l'ingombro e diminuire i costi di trasporto. I componenti del GPL hanno un altissimo grado di purezza il che fa sì che il gas bruci completamente, lasciando pochissime scorie; inoltre, il GPL ha un potere calorifico più alto del metano a parità di quantità immessa anche se quest'ultimo inquina meno, in più non dà i problemi di corrosione tipici del metanolo e dell'etanolo.
Un carburante pulito
Rientra fra le fonti energetiche pulite perché non inquina i terreni e le falde acquifere. Il tipo di combustione che si genera, con residui trascurabili, associato al basso contenuto in zolfo fa sì che il suo utilizzo contribuisca ad una qualità dell'aria migliore e ad una riduzione delle emissioni dei gas serra. E' facilmente reperibile, non tossico, ma estremamente infiammabile; non ha odore e per questo viene aggiunto etantiolo che gli conferisce il caratteristico odore pungente, utile a rilevare le perdite anche senza avere a disposizione strumentazioni specifiche. Poiché è anche incolore, le raffinerie hanno l'obbligo di aggiungere un colorante giallo. Ha una densità superiore a quella dell'aria e in caso di perdite tende a rimanere a livello del suolo, ma anche a concentrarsi pericolosamente nelle cavità dove può formare sacche infiammabili.
A tutto gas
Trasformare un'auto a gas significa risparmiare almeno il 50% rispetto ad una alimentata a benzina e si ha la certezza di poter utilizzare l'auto anche quando entrano in vigore limitazioni al traffico a causa dell'inquinamento, perché il veicolo è a basse emissioni, anche senza le presenza di marmitta catalitica. La vita del motore è migliorata grazie alla mancanza di residui carboniosi nella combustione: l'olio motore dei veicoli a gas si presenta ancora limpido anche dopo aver percorso molte migliaia di chilometri.Si possono trasformare in auto a gas tutte quelle a benzina dotate di carburatore, ad iniezione, turbocompresse, con o senza marmitta catalitica, ad iniezione diretta e fino ad euro 6. Basta rivolgersi ad un'officina autorizzata e via.. a tutto gas.
Gli impianti moderni
Un'auto a gas consuma circa il 15% in più a causa del minore rendimento del gpl rispetto al benzina, ma la notevole differenza di prezzo ripaga abbondantemente questo gap. Oggi, tutte le case automobilistiche hanno a listino auto costruite a GPL o bi-fuel benzina e GPL già all'origine, sia sulle versioni più piccole che su quelle medio-grandi. Dal gennaio 2001, sugli impianti gas, in Italia si segue la normativa europea ECE/ONU 67/01 che impone alti standard di sicurezza. Per chi ama le partenze a tutto gas va detto che le perdite di potenza sono intorno al 2-5%, meno di quanto provocato al motore dall'accensione dell'aria condizionata e la facilità d'uso è garantita: oggi è tutto automatizzato, basta schiacciare il pulsante di commutazione e partire.
Domande frequenti
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Conviene convertire la propria auto a benzina in GPL o è meglio acquistare direttamente un modello bi-fuel?La scelta dipende dal budget iniziale e dalla durata prevista del veicolo. Convertire un’auto esistente richiede un investimento iniziale per l’impianto, ma permette di risparmiare circa il 50% sui costi di carburante rispetto alla benzina. Tuttavia, bisogna considerare che il consumo specifico aumenta del 15% circa. Acquistare un’auto già bi-fuel elimina i costi di installazione e garantisce una garanzia ufficiale sull’integrazione del sistema. Se prevedi di tenere l’auto per molti anni, la conversione può risultare economicamente vantaggiosa nel lungo termine, mentre per chi cambia spesso auto, il modello bi-fuel offre maggiore praticità e valore di rivendita.
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Quali sono i vantaggi meccanici dell’utilizzo del GPL per il motore dell’auto?Il principale vantaggio meccanico risiede nella pulizia della combustione. Essendo il GPL una miscela di idrocarburi ad alta purezza, brucia in modo completo lasciando pochissimi residui carboniosi. Questo mantiene l’olio motore limpido per molto più tempo rispetto ai motori a benzina o diesel, prolungandone la vita utile e riducendo la frequenza degli cambi d’olio. Inoltre, l’assenza di particelle abrasive riduce l’usura delle valvole e delle sedi di aspirazione. Anche se le perdite di potenza sono minime (2-5%), l’affidabilità generale del gruppo termico ne beneficia significativamente.
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È sicuro guidare con un’auto a GPL? Quali norme regolamentano gli impianti?Sì, gli impianti a GPL moderni sono estremamente sicuri e rigorosamente normati. In Italia, dal gennaio 2001, devono rispettare la normativa europea ECE/ONU 67/01, che impone standard elevati per la progettazione e l’installazione. Il GPL è inodore, quindi viene aggiunto un odorizzante (etantiolo) per rilevare eventuali fughe, e ha un colore giallo per identificazione visiva. Sebbene sia più pesante dell’aria e possa accumularsi in spazi chiusi, gli impianti attuali dispongono di sistemi di intercettazione automatica in caso di incidente o spegnimento del motore. È fondamentale far installare l’impianto solo presso officine autorizzate per garantire la conformità legale e la sicurezza.
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Quanto incide il consumo di GPL rispetto alla benzina e come si calcola il risparmio?Un’auto a GPL consuma mediamente il 15% in più di carburante rispetto alla stessa auto alimentata a benzina, a causa di un potere calorifico leggermente inferiore. Tuttavia, poiché il prezzo del GPL è storicamente inferiore a quello della benzina, il risparmio economico netto è significativo, spesso superiore al 50%. Ad esempio, se un’auto fa 15 km/l con la benzina, con il GPL ne farà circa 13-14, ma il costo per chilometro sarà nettamente più basso. Questo gap di prezzo compensa ampiamente il lieve aumento dei consumi, rendendo il GPL una soluzione economica per la mobilità quotidiana.
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Quali tipi di auto possono essere convertiti a GPL e quali no?Teoricamente, quasi tutte le automobili a benzina possono essere convertite a GPL. Questo include modelli con carburatore, iniezione elettronica, turbo, e anche quelli con iniezione diretta, fino alle normative Euro 6. L’unica condizione necessaria è che l’auto abbia un motore a scoppio (benzina). Non è possibile convertire direttamente i motori diesel a GPL senza modifiche complesse e costose, poiché il principio di accensione è diverso. È consigliabile rivolgersi a un’officina autorizzata che valuterà la compatibilità specifica del modello e installerà un impianto omologato per garantire la validità della revisione e della assicurazione.





