Contabilizzatore di calore NIN-06

Risparmiare Energia

Contabilizzazione calore

La contabilizzazione del calore avviene tramiti i contabilizzatori, cioè valvole che vengono posizionate su ogni calorifero. Qesto piccolo apparecchio è molto utile per tenere d'occhio i consumi e cercare di risparmiare. Ciò è molto importante per limitare le spese di casa.

di Redazione

17 ottobre 2014

Contabilizzatori di calore

I contabilizzatori di calore sono uno strumento elettronico che si fissa al calorifero, in una determinata posizione. Questo apparecchio serve per misurare il calore che il termosifone cede all'ambiente, cioè quanto calore si trasferisce. Per poter espletare questa funzione è dotato di due sonde, che misurano la temperatura dell'ambiente, una è rivolta verso il calorifero, l'altra verso la stanza. Il contabilizzatore non è in comunicazione con eventuali valvole termostatiche che potrebbero essere, anch'esse applicate al termosifone. Ciò significa che, se la valvola è al massimo, ma il calorifero è freddo, il contabilizzatore di calore, registrerà questa temperatura fredda. E' chiaro che ciò che fa aumentare i costi, utilizzando il contabilizzatore, saranno: l'elevata temperatura dell'ambiente, gli eventuali spifferi o correnti d'aria, e inogni caso tutte le dispersioni di calore.

Legge sul contabilizzatore di calore

A partire dal 31 dicembre 2016, sarà obbligatorio per tutti l'istallazione dei dispositivi specifici per la termoregolazione e la contabilizzazione del calore. Infatti, la legge sul contabilizzatore di calore è il testo del decreto di recepimento della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, approvata dal Consiglio dei Ministri. Il decreto stabilisce che nel caso in cui la fornitura energetica provenga da una rete di teleriscaldamento e dalle centrali termiche, i condomini sono obbligati ad installare questi dispositivi, collegati a delle centraline di rilevamento, per registrare e contabilizzare i consumi. Queste valvole andranno applicate anche nei singoli alloggi, per tenere monitorata la situazione. Solo nel caso in cui, i costi per l'installazione siano ingiustificati, si potrà evitare di applicare il contabilizzatore. Per coloro che non adempiranno a tale obbligo vi sarà la possibilità di una multa da 500 euro fino a 2.500. Per la Lombardia, l'obbligo è scattato il I agosto del 2014.

Uni 10200 sulla contabilizzazione del calore

Con la norma tecnica Uni 10200, la contabilizzazione del calore diventa più chiara e trasparente. Infatti vengono forniti i criteri per una corretta e giusta ripartizione delle spese, per il riscaldamento invernale e per l'acqua calda sanitaria, in tutti quei casi in cui sono presenti un impianto termico centralizzato o un impianto di teleriscaldamento. Questa contabilizzazione serve per calcolare quanto sia il consumo effettivo per ogni appartamento. Nei condomini dove vi è un impianto centralizzato con la distribuzione orizzontale, viene utilizzata la contabilizzazione diretta, cioè l'energia termica prelevata. Negli edifici dove vi è una distribuzione verticale, la contabilizzazione è indiretta, cioè i consumi si ottengono tramite ripartitori, che sono programmati in base alle caratteristiche e alla potenza termica dei termosifoni su cui sono applicati.

Prezzi per la contabilizzazione del calore

I prezzi per la contabilizzazione del calore sono molto vari, dipendono da molte variabili, tra cui la qualità e l'affidabilità. Vediamo degli esempi, per chiarire quali sono le spese da affrontare per installarli. Troviamo il contatore di calore compatto, 2,5 m3 / h, Q calore 5 QDS a 199, 50 euro. Il contabilizzatore di calore Zelius M- Bus, costa 222 euro. Il ripartitore di B Meters, a onde radio, doppio sensore, con sistema radio integrato, in conformità con lo standard EN 834, è in vendita a 46,91 euro. Il contabilizzatore di calore compatto, a getto singolo ECC15C2I, Fantini Cosmi, costa 286,22 euro. Il contabilizzatore di calore DN.20 -3/4 a ultrasuoni Nin-6 costa 145 euro. Come si vede i prezzi sono molto differenti, l'installazione di questi apparecchi è un'ulteriore spesa, che si aggiunge a quelle già esistenti, ma consente il controllo dei consumi.

Domande frequenti

  • È obbligatorio installare i contabilizzatori di calore nel mio condominio?
    Sì, l'installazione è obbligatoria per legge per tutti gli edifici dotati di impianto termico centralizzato o di teleriscaldamento, come stabilito dal recepimento della direttiva europea 2012/27/UE. L'obiettivo è promuovere il risparmio energetico e la trasparenza nella ripartizione delle spese. L'unica eccezione prevista dalla normativa riguarda i casi in cui i costi di installazione risultino sproporzionatamente elevati rispetto ai benefici energetici ottenibili, una valutazione che deve essere tecnicamente documentata. In Lombardia, ad esempio, l'obbligo era attivo già dall'agosto 2014. Chi non si conforma a questa disposizione rischia sanzioni amministrative che possono variare dai 500 ai 2.500 euro.
  • Come funziona esattamente un contabilizzatore di calore?
    Il dispositivo si fissa sul termosifone ed è dotato di due sonde di temperatura: una misura il calore emesso dal radiatore verso l'esterno, mentre l'altra rileva la temperatura ambiente interna. Incrociando questi dati, il contabilizzatore calcola con precisione l'energia termica ceduta nell'ambiente. È fondamentale notare che il dispositivo non comunica direttamente con le valvole termostatiche. Se la valvola è aperta ma il termosifone rimane freddo (ad esempio per mancanza di acqua calda nel circuito), il contabilizzatore registrerà comunque un consumo basso o nullo, poiché misura il calore effettivamente trasferito e non solo l'apertura della valvola.
  • Quali fattori influenzano maggiormente il consumo registrato dal contabilizzatore?
    Il consumo registrato dipende principalmente dalla differenza di temperatura tra il termosifone e l'ambiente interno. Fattori critici che aumentano i consumi sono: la presenza di spifferi o correnti d'aria fredde, che costringono il radiatore a lavorare di più; la scarsa efficienza dell'involucro edilizio (dispersioni termiche); e l'impostazione della temperatura ambiente desiderata. Se mantieni la finestra aperta durante l'accensione del riscaldamento, il contabilizzatore registrerà un consumo elevato perché il radiatore cercherà costantemente di compensare la perdita di calore verso l'esterno, senza riuscire a raggiungere la temperatura stabile.
  • Come viene calcolata la ripartizione delle spese in base alla norma UNI 10200?
    La norma UNI 10200 stabilisce criteri chiari per una ripartizione equa delle spese di riscaldamento e acqua calda sanitaria. Negli edifici con distribuzione orizzontale del calore, si utilizza la contabilizzazione diretta, misurando l'energia termica prelevata da ciascun appartamento. Nelle strutture con distribuzione verticale, invece, si ricorre alla contabilizzazione indiretta: i consumi individuali si ottengono applicando dei ripartitori di costo sui termosifoni. Questi ripartitori sono tarati in base alla potenza termica specifica di ogni radiatore, garantendo che chi consuma di più paghi proporzionalmente di più, indipendentemente dalla posizione dell'appartamento nell'edificio.
  • Quanto costano i contabilizzatori e l'installazione?
    I costi variano significativamente in base alla tecnologia (compatto, a ultrasuoni, radio) e alla marca. Ad esempio, un semplice ripartitore a onde radio può costare intorno ai 47 euro, mentre un contabilizzatore compatto completo supera spesso i 200-280 euro. A queste cifre si aggiunge inevitabilmente il costo della manodopera per l'installazione, che varia a seconda della complessità dell'intervento e della zona geografica. Nonostante l'investimento iniziale, l'installazione permette di controllare i propri consumi reali, incentivando comportamenti virtuosi che, nel lungo periodo, riducono la bolletta del riscaldamento e ammortizzano la spesa effettuata.