Il piccone

Attraverso il fai-da-te è possibile realizzare lavori di qualsiasi tipo utilizzando attrezzi con caratteristiche tecniche specifiche. Questo è uno dei tanti modi per impiegare il proprio tempo libero mettendo in pratica alcune tecniche di giardinaggio o appartenenti al campo dell’edilizia. Tra gli innumerevoli strumenti che è possibile utilizzare abbiamo il piccone. Si tratta di uno strumento a uso esclusivamente manuale, impiegato per rompere terreni duri, pareti e le piccole rocce presenti in esso. La sua struttura è molto semplice: un manico solitamente realizzato con legni molto duri ma allo stesso tempo flessibili e, a un’estremità è presente una punta e un taglio realizzati in robusto acciaio in modo tale da rendere resistente il piccone. Questi prodotti possono essere facilmente acquistabili presso i comuni negozi che si occupano della fornitura di materiali edili e prodotti per il giardinaggio.

Cos’è

Il piccone, come affermato in precedenza, è un attrezzo impiegato sia nel campo dell’edilizia e sia nel giardinaggio. Uilizzato fin dai tempi più antichi, nel tempo ha subito alcune modifiche di praticità e manegevolezza. La sua elevata durevolezza e resistenza è tale che, lo strumento può essere utilizzato per rompere pareti domestiche, per lavorare i terreni agricoli e rompere le piccole pietre presenti all’interno di esso. Il piccone è un attrezzo molto resistente, ciò è dovuto alla presenza di una struttura di acciaio caratterizzata da una punta e da una parte a taglio; essa si trova all’estremità di un bastone di legno di ciliegio, quercia, bosso o gaggia, tutti legni resistenti ma allo stesso tempo molto elastici. Questa elasticità è indispensabile perché quando il piccone colpisce le pietre, ne deve assorbire l’urto e piegarsi. Oltre al campo del giardinaggio e dell’edilizia, il piccone può essere impiegato nell’industria mineraria, dove è usato per estrarre minerali.

Dove acquistarlo e prezzi

Il piccone, come tutti gli attrezzi per il giardinaggio, si può acquistare in tutti i negozi di giardinaggio, per l’edilizia e il fai-da-te. La dimensione standard è di circa 60 centimetri ma, si può acquistare anche di dimensioni maggiori o minori, secondo gli usi e l’altezza di colui che l’intende utilizzare. È utile sapere che gli elementi che compongono quest’attrezzo non si limitano al legno e all’acciaio. È possibile acquistare un piccone completamente in metallo, con il manico di plastica dura etc. I prezzi e la qualità dei prodotti, infatti, dipendono proprio dal materiale utilizzato per la sua realizzazione, infatti, si parte da circa 25 euro per salire a 50 euro circa per i picconi completamente in metallo e dalle grandi dimensioni.

Tipi di piccone

Il piccone presenta innumerevoli caratteristiche dettate dalla struttura, dalla capacità di rompere le rocce etc. Il comune piccone di legno ha una resistenza standard infatti a seconda di come viene utilizzato si può andare incontro alla rottura del manico. Quello in metallo è ampiamente impiegato per la rottura di terreni solidi e molto duri; in questo caso, nel momento in cui si rompe la pietra, si potrà avvertire una quasi fastidiosa vibrazione salire su per il manico. Quello in plastica dura è comunque un attrezzo resistente e che si adatta a innumerevoli lavori. È utile sapere che la struttura metallica che compone il piccone, è solitamente trattata in modo tale da evitare il formarsi di ruggine o altri inconvenienti.

Domande frequenti

  • Quali sono le differenze principali tra piccone in legno, metallo e plastica?
    La scelta del materiale incide fortemente sull'esperienza d'uso. Il piccone tradizionale in legno (ciliegio, quercia) offre un'ottima elasticità: assorbe gli urti contro le pietre piegandosi leggermente, riducendo il rischio di fratture al manico, ma richiede maggiore cura per evitare rotture strutturali. Quelli in metallo sono estremamente robusti e ideali per terreni molto duri, ma trasmettono forti vibrazioni alle braccia durante l'uso prolungato. Le versioni in plastica dura rappresentano un compromesso moderno: sono leggere, resistenti alla corrosione e meno costose, adatte a lavori di giardinaggio leggero o medio, pur offrendo meno dissipazione dell'energia rispetto al legno.
  • Come scegliere la lunghezza corretta del manico del piccone?
    La lunghezza del manico non è standardizzata ma va adattata all'altezza e alla forza fisica dell'utilizzatore. Una misura comune è intorno ai 60 cm, ideale per lavori di precisione o spazi ristretti. Tuttavia, per scavare buche profonde o lavorare su terreni estesi, si preferiscono modelli più lunghi (spesso oltre 80-90 cm) per sfruttare la leva e ridurre lo sforzo sulla schiena. Un manico troppo corto costringe a chinarsi eccessivamente, affaticando la colonna vertebrale, mentre uno troppo lungo può risultare ingombrante e difficile da manovrare in aree confinate. Verifica sempre che la impugnatura sia comoda e ben aderente alla mano.
  • È sicuro usare il piccone per rompere muri o pavimenti interni?
    Sebbene il piccone possa tecnicamente frammentare mattoni o piccoli spessori di cemento, il suo utilizzo principale resta il terreno e le rocce. Rompere muri o pavimenti interni richiede cautela estrema: c'è il rischio concreto di danneggiare tubazioni idrauliche, cavi elettrici o strutture portanti nascoste. Inoltre, l'azione di picchettatura genera polvere e detriti pericolosi. Per lavori edilizi specifici, è preferibile utilizzare martelli demolitori elettrici o picconatrici a batteria, che offrono maggior controllo e sicurezza. Se devi procedere manualmente, assicurati di aver isolato tutte le utenze e indossa dispositivi di protezione individuale (DPI) completi.
  • Quanto costa un buon piccone e quali fattori influenzano il prezzo?
    I prezzi variano significativamente in base ai materiali e alla costruzione. Si parte da circa 25 euro per modelli base in legno con testa in acciaio economico. Salendo verso i 30-40 euro, si trovano picconi di migliore fattura con manici in legni pregiati trattati o acciai meglio temprati. I modelli completamente metallici o quelli di grandi dimensioni con impugnature ergonomiche in plastica dura possono superare i 50 euro. Il costo riflette spesso la durata della testa in acciaio (resistenza all'usura e alla ruggine) e l'ergonomia del manico. Investire in un prodotto di fascia media garantisce solitamente una durata superiore e una minore fatica durante l'uso.
  • Come si conserva il piccone per evitarne il deterioramento?
    La manutenzione dipende dal materiale. Per i picconi in legno, è fondamentale pulire il manico dopo ogni uso e controllare periodicamente la presenza di crepe o schegge; occasionalmente, applicare olio di lino o vernice protettiva aiuta a mantenere l'elasticità del legno e a prevenire il marciume. La testa in acciaio, specialmente se non zincata, tende a ossidarsi: puliscila dalla terra umida e applica un sottile strato di grasso o olio antiruggine prima di riporlo. Per i modelli in metallo completo o plastica, basta lavarli con acqua e sapone per rimuovere residui di sporco e conservarli in un luogo asciutto per evitare deformazioni o corrosione accelerata.