Piante alimurgiche
Le piante alimurgiche, sono piante appartenenti alle specie selvatiche: si sviluppano spontaneamente e non necessitano di cure, tranne nel caso in cui queste vengano coltivate in vaso in casa. Le alimurgiche sono tipiche delle zone boscose: appartengono a questa categoria, le ortiche, il tarassaco e la piantaggine, le più comuni e apprezzate. Queste, vengono coltivate anche in vaso, in terrazza o in giardino, perchè posseggono importanti caratteristiche che le rendono piante curative. E' importante sapere però, che questa categoria di piante: alcune piante alimurgiche, hanno foglie dannose e fiori commestibili; per altre vale il caso contrario. Queste piante presentano un particolare vantaggio: non richiedono particolare manutenzione essendo una specie selvaggia. Inoltre il loro costo è basso, e sono molto resistenti agi sbalzi di temperatura.
Specie di piante alimurgiche
Le piante alimurgiche più diffuse sono la cicoria, l’ortica, il tarassaco, la borragine, la catalogna e diverse altre specie ancora. La borragine cresce nelle zone calme e miti, dove il terreno è drenante e morbido; ha un carattere arbustivo, e presenta più di mille tipologie di specie. La catalogna la cicoria ed il radicchio, sono piante selvatiche, ricche di Sali minerali acqua e vitamine, ampiamente utilizzate nelle diete, per le numerose proprietà che le caratterizzano; sono ampiamente utilizzate, perché contrastano la formazione del colesterolo; hanno inoltre potere diuretico e disintossicante. L’ortica è una pianta disintossicante, ampiamente utilizzata per diverse pietanze e bevande calde. Ha un sapore vagamente amarognolo, ed inoltre a differenza delle altre piante alimurgiche, contiene un acido che al contatto può determinare reazioni cutanee quali rossore e comparsa di bolle. L’ortica può crescere per strada, come nei campi selvatici, o anche nei boschi.
Dove crescono le alimurgiche
Altra pianta appartenente alla specie delle alimurgiche, è l’asparago selvatico, che cresce per strada, ai piedi della montagna, o lungo le siepi. Queste piante che presentano queste particolari caratteristiche, sono ampiamente utilizzate per i loro poteri diuretici, disintossicanti e purificanti: donano inoltre un sapore prezioso ai piatti. Possono essere coltivate anche in orto, scegliendo un terreno idoneo e prestando loro le cure di cui necessitano. Trattandosi di piante selvatiche, le piante alimurgiche, non vanno affiancate ad altre piante più delicate, che potrebbero essere compromesse nel loro sviluppo.
Domande frequenti
-
Quali parti delle piante alimurgiche sono commestibili?Non tutte le parti di una pianta alimurgica sono edibili. È fondamentale distinguere tra specie in cui si consumano le foglie (come il tarassaco e la borragine) e quelle in cui si preferiscono i fiori o i fusti giovani. Alcune piante, come l'ortica, hanno foglie spinose che bruciano se toccate crude ma diventano sicure dopo la cottura. Altre potrebbero avere radici tossiche o fiori velenosi. Prima di raccogliere qualsiasi esemplare selvatico, consulta sempre guide specializzate affidabili per identificare correttamente la specie e la parte sicura da consumare, evitando rischi di intossicazione.
-
È sicuro raccogliere le piante alimurgiche vicino alle strade?Raccogliere piante alimurgiche in prossimità di strade trafficate o aree industriali sconsigliato a causa dell'elevato rischio di contaminazione da metalli pesanti, idrocarburi e polveri sottili assorbite dalle foglie. Anche se alcune piante crescono spontaneamente lungo i bordi stradali, come l'asparago selvatico, la sicurezza alimentare dovrebbe prevalere. Per garantire prodotti puliti e privi di sostanze nocive, è preferibile raccoglierle solo in zone rurali lontane dal traffico, in prati incontaminati o, ancora meglio, coltivarle personalmente in orto o vaso controllando il terreno utilizzato.
-
Come si coltivano le ortiche in vaso o in giardino?L'ortica è una pianta robusta che si adatta bene sia al giardino che ai vasi. Predilige terreni ricchi di azoto, umidi ma ben drenati, e tollera sia il sole che la mezz'ombra. In vaso, usa un contenitore ampio poiché l'apparato radicale è vigoroso. Non richiede grandi cure: basta annaffiare regolarmente durante i periodi secchi. Attenzione: le ortiche contengono acido formico che irrita la pelle, quindi indossa guanti durante la raccolta o la manipolazione. Se coltivate in orto, tienile separate da piante più delicate per evitare che la loro aggressività ne comprometta la crescita.
-
Quali sono i benefici nutrizionali e terapeutici delle alimurgiche?Le piante alimurgiche sono ricche di sali minerali, vitamine (soprattutto A, C e K), antiossidanti e fibre. Hanno spiccate proprietà diuretiche, disintossicanti e depurative, utili per contrastare la ritenzione idrica e supportare la funzionalità epatica. Ad esempio, la cicoria e la catalogna aiutano a ridurre il colesterolo e stimolano la digestione grazie al sapore amaro. L'ortica è nota per le sue proprietà anti-anemiche e antinfiammatorie. Inserire queste verdure selvatiche nella dieta quotidiana offre un apporto nutrizionale completo a basso costo, tipico di un'alimentazione sana e sostenibile.
-
Si possono mangiare le alimurgiche crude o devono essere cotte?La preparazione dipende dalla specie. Il tarassaco e la borragine possono essere gustati crudi in insalata, specialmente le foglie tenere primaverili, aggiungendo acidità e freschezza ai piatti. L'ortica, invece, quasi sempre necessita di cottura (bollitura o saltatura in padella) per neutralizzare gli acidi irritanti e renderla digeribile. La cicoria selvatica può essere mangiata cruda per il suo gusto amaro che bilancia condimenti grassi, oppure cotta per addolcirne il sapore. In generale, la cottura migliora la digeribilità di molte alimurgiche, mentre il crudo preserva meglio alcune vitamine termolabili.








