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Coltivare il gelsomino rampicante

Aggiornato il 11 novembre 20144 capitoli5 domande frequenti
Particolare di gelsomino rampicante

Il gelsomino rampicante: la sua storia

Fu un cercatore di piante, Alexander von Bunge, agli inizi del 1800 a portare in Europa, da un viaggio in Cina, le prime piante di gelsomino. Ma è solo nella seconda metà dell'ottocento che si iniziarono a coltivare nei giardini di mezzo mondo le piante di gelsomino. Dai fiori profumati e dalle foglie verdi e lucide al mondo esistono più di trecento specie di gelsomino. La più conosciuta tra le varietà di piante da giardino è proprio quella del gelsomino rampicante. Secondo la specie ed il clima dove vive, la pianta di gelsomino fiorisce nei mesi da febbraio a luglio. Il gelsomino è il fiore nazionale di diversi paesi. Dalle Filippine al Pakistan, fino all'Indonesia. Alla pianta di gelsomino e al suo fiore è dedicata la città di Damasco. Conosciuta appunto come: "la città dei gelsomini".

Come si coltiva il gelsomino rampicante. Semina

I gelsomini rampicanti sono piante che si ottengono o mediante talea o mediante semina. Coltivare questa pianta non è molto complicato. I gelsomini rampicanti richiedono posizioni soleggiate, riparate e calde. Le piante di gelsomino rampicante crescono bene nel normale terreno da giardino, purchè, esso, sia ben drenato, sciolto e permeabile. Nel coltivare queste piante è consigliato l'apporto di materia organica e di sabbia al momento dell'impianto, quando è possibile coltivarli nel proprio giardino in piena terra. Nel periodo invernale le piante di gelsomino rampicante vanno sostenute con piccole dosi di fertilizzante. I gelsomini rampicanti sono piante che vanno annaffiate con regolarità e con abbondanza d'acqua nei periodi più caldi, da maggio ad agosto. Per aiutare le piante ad arrampicarsi occorre affiancarle a sostegni quali tralicci, pergolati o reti divisorie.

Gelsomino rampicante: la fioritura

Coltivare un gelsomino rampicante in giardino o in vaso richiede soprattutto amore per la natura. Amore, cura e attenzioni che nel giro di pochi mesi sono ripagate dallo sbocciare di fiori dal profumo intenso ed avvolgente. Dal candido colore bianco i fiori di gelsomino selvatico sono belli da vedere e da raccogliere per adornare casa. A seconda della specie di appartenenza i fiori del gelsomino possono essere rosso vivo, giallo e appunto bianco. Bianchi, infatti, sono quelli che spuntano tra la primavera e l'estate sulle piante rampicanti. Dai giardini ai terrazzi la fioritura dei gelsomini si annuncia, fin da subito, con un profumo intenso. I fiori del gelsomino rampicante sono alla base tubolosi, con quattro o più lobi all'estremità, di norma espansi, compongono infiorescenze terminali o ascellari. Odorosissimi vengono utilizzati per la preparazione di essenze destinate alla profumeria o alla cosmesi.

Le quattro mosse per coltivare gelsomini

Donne col pollice verde, esperti contadini, ma anche semplici appassionati tutti, con un pò di attenzione possono coltivare sul balcone del proprio appartamento e nel giardino di casa una splendida pianta di gelsomino rampicante. Avere il balcone pieno di fiori profumati è un'aspirazione che hanno in molti. Dal manager di successo alla studentessa, dalla casalinga all'impiegato, dal macellaio alla dottoressa tutti possono cimentarsi con il coltivare il gelsomino rampicante. Quattro le mosse indispensabili da seguire. Il primo passo da fare è acquistare direttamente una piantina di gelsomino rampicante e piantarla in un vaso abbastanza grande o direttamente nel terreno. Il secondo passo da compiere consiste nel legare con gli appositi fermagli che si usano nel giardinaggio la pianta ad un sostegno. Dalla semplice canna alla rete divisoria a un traliccio. Il terzo passo consiste nell'annaffiare con cura il gelsomino rampicante, una pianta che si adatta bene ai diversi climi, da quelli più caldi a quelli più freddi. Quarto ed ultimo passo dare amore alla propria pianta.

Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per piantare il gelsomino rampicante?
    Il momento ideale per mettere a dimora il gelsomino rampicante è la primavera, quando le temperature miti permettono alla radice di stabilirsi prima delle ondate di calore estive. È fondamentale scegliere un vaso capiente se lo si tiene in balcone o un punto in piena terra ben drenato. Prima della messa a dimora, arricchisci il terreno con materia organica e sabbia per garantire un ottimo drenaggio, poiché il gelsomino teme i ristagni idrici. Una volta piantata, assicura subito un sostegno solido come un traliccio o una rete, legando delicatamente i rami principali con fermagli specifici per guidare la crescita verticale.
  • Quanta acqua serve al gelsomino rampicante e con quale frequenza?
    Il gelsomino rampicante richiede irrigazioni regolari, specialmente durante i periodi caldi. Da maggio ad agosto, annaffia abbondantemente per mantenere il terreno umido ma mai zuppo, verificando sempre che l'acqua defluisca correttamente senza creare ristagni pericolosi per le radici. Durante l'inverno, riduci drasticamente le annaffiature, limitandole alle sole occasioni in cui il terreno risulta completamente asciutto. L'obiettivo è simulare le condizioni naturali di pioggia alternata a periodi secchi, garantendo alla pianta l'idratazione necessaria per sostenere la vigorosa fioritura primaverile ed estiva senza stress idrico.
  • Come devo potare il gelsomino per favorire la fioritura?
    La potatura del gelsomino rampicante va effettuata principalmente dopo la fioritura, generalmente verso la fine dell'estate o l'inizio dell'autunno, per evitare di tagliare i boccioli fiorali dell'anno successivo. Rimuovi i rami vecchi, secchi o malati per aerare la chioma e stimolare la produzione di nuovi getti. Taglia i rami laterali accorciandoli di circa un terzo rispetto alla lunghezza dell'anno precedente. Questa pratica mantiene la pianta ordinata, ne favorisce una nuova fioritura rigogliosa l'anno seguente e previene che la vegetazione diventi troppo folta, ostacolando la penetrazione della luce e dell'aria.
  • Posso coltivare il gelsomino in vaso sul balcone?
    Assolutamente sì, il gelsomino rampicante si adatta perfettamente alla coltivazione in vaso, rendendolo ideale per balconi e terrazze. Scegli un contenitore largo e profondo, preferibilmente in terracotta o plastica resistente, per permettere allo sviluppo radicale di espandersi. Utilizza un substrato leggero e ben drenante, mescolato a sabbia e concime organico a lento rilascio. Assicurati che il vaso abbia fori di drenaggio efficaci. Posiziona il vaso in una zona soleggiata e riparata dai venti forti. Ricorda di annaffiare più frequentemente rispetto alla piena terra, poiché il vaso si asciuga prima, e concima regolarmente durante la stagione vegetativa.
  • Che tipo di sostegno è necessario per far arrampicare il gelsomino?
    Il gelsomino rampicante non possiede viticci propri, quindi ha bisogno di un supporto esterno per arrampicarsi. Puoi utilizzare tralicci in legno o metallo, pergolati, reti divisorie o semplici canne. È importante legare i giovani rami al sostegno man mano che crescono, utilizzando fermagli da giardinaggio morbidi o fili di nylon, evitando di stringere troppo per non danneggiare i fusti. Il sostegno deve essere stabile e resistente, capace di reggere il peso della pianta adulta e delle sue fioriture. Posizionare il sostegno immediatamente dopo la messa a dimora facilita l'abituazione della pianta a crescere verticalmente.

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