sedano

Coltivare Orto

La coltivazione del sedano

Il sedano è una pianta, le cui foglie aromatiche, sono utilizzate in ambito culinario. Le piantine vengono coltivate in semenzaio e poi in terra, nei mesi invernali.

di Redazione

23 luglio 2014

Il sedano

Il sedano è un ortaggio, coltivato nella fascia mediterranea sin dall’antichità. Presenta diverse varietà, anche se le più comuni, sono, il sedano da foglie ed il sedano rapa: il primo, apostrofato anche come “dulce”, è una varietà consumata sia cruda che cotta, mentre del “rapaceum”, viene consumata la radice. Le foglie di sedano, sono molto aromatiche, infatti il loro utilizzo è destinato ad impreziosire diversi tipi di pietanze: le foglie della varietà dulce, presentano piccioli molto carnosi, che formano piccoli cespi molto densi, mentre le foglie del sedano rapaceum, sono coriacee, attaccate a piccioli più sottili. Le foglie di sedano sono dentellate, dalla pagina sottile, e si attaccano delicatamente ad un picciolo, che a sua volta si collega al gambo, che è ricco d’acqua e Sali minerali. I fiori sono bianchi e si riuniscono in inflorescenze ad ombrello, che però, sbocciano raramente, poiché, la pianta viene tagliata quasi alla radice, impedendo una nuova crescita. E’ comunque anche possibile raccogliere solo alcune foglie, consentendo poi la crescita della pianta.

Sedano coltivazione

Il sedano è un ortaggio che difficilmente tollera gli sbalzi climatici estremi, con temperature eccessivamente alte, o che scendono al di sotto dello zero. E’ una pianta che comunque palesa ottime capacità di resistenza, per cui, può essere piantata due volte all’anno, cosi da poter effettuare più raccolti. Invece che seminare direttamente in terra, è consigliabile piantare i semi in un semenzaio, in letto caldo, tra gennaio e febbraio, o tra maggio e giugno, si preparano in questo modo, piccole piantine di circa venti centimetri che verranno poi messe a dimora in terra. Il terreno ideale per la coltivazione del sedano, è un terreno ben areato, morbido e fertile: la concimazione dello stesso, viene eseguita alcuni mesi prima della messa a dimora; la vangatura del terreno può essere effettuata con diverse tecniche, che variano a seconda della specifica grandezza dell’appezzamento di terreno. Il terreno va vangato fino a raggiungere i trenta centimetri circa: all’interno dei vari solchi, andrà distribuito il letame maturo; l’operazione andrà completata sistemando sui solchi il letame maturo.

Imbianchimento

Durante la fase di coltivazione, il sedano, viene spesso sottoposto ad un’operazione di imbianchimento: la pianta viene sottratta dal sole, per essere esposta all’ombra. Questo processo, determina l’imbianchimento della pianta, che perdendo la clorofilla, assume una colorazione chiara. Attraverso il processo di imbianchimento, le piantine assumono un sapore più delicato e tenero. L’imbianchimento della pianta, si esegue raccogliendo con un filo di raffia tutte le foglie e coprendole con della carta da giornale, lasciando scoperte solo alcune foglie verdi. A distanza di alcuni mesi, si effettuerà un taglio del cespo, conservando solo la parte chiara, e più succulenta della pianta. Il sedano è una pianta che necessita di costanti irrigazioni, ma che allo stesso tempo, teme i ristagni idrici: le piante, andranno innaffiate con molta parsimonia, soprattutto durante i periodi freddi. Con il caldo, le innaffiature dovranno essere più frequenti, ma non abbondanti. Il terreno inoltre, dovrà essere fertilizzato con alcuni elementi nutritivi, come potassio, magnesio e fosforo, prima della messa a dimora.

Patologie pianta di sedano

La raccolta del sedano, viene effettuata quando le radici della pianta, hanno raggiunto le giuste dimensioni. I sedano rapa, può essere conservato per qualche giorno, per poi essere attaccato dalle muffe. Il sedano dulce invece, può essere conservato in frigorifero, o congelato. A seguito del processo di congelamento, il sedano tende a perdere le sue proprietà nutritive, per cui, può essere utilizzato solo per aromatizzare i diversi piatti, come zuppe, sughi, soffritte, salse di diverso genere. Il gambo di sedano fresco invece è ricco di acqua e Sali minerali, infatti, viene considerato un alimento particolarmente idoneo per perdere peso. Utile anche a favorire la digestione. Come tutte le piante, anche il sedano può essere attaccato da funghi, muffe e batteri: la mosca minatrice, ne succhia la linfa vitale, compromettendo la vita della pianta; allo stesso modo, muffe e batteri, ne causano il deperimento. Il sedano può essere colpito anche da septoriosi.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra sedano dolce e sedano rapa?
    Le due varietà principali si distinguono per la parte commestibile e la struttura. Il sedano dolce, o 'dulce', è caratterizzato da piccioli carnosi e densi che formano cespi compatti; si consuma sia crudo che cotto, sfruttando principalmente i gambi. Il sedano rapa, o 'rapaceum', ha invece foglie più coriacee e piccioli sottili, concentrandone il valore nutrizionale e gustativo nella radice ingrossata, che viene consumata preferibilmente cotta. Entrambi condividono foglie aromatiche utili in cucina, ma la destinazione culinaria varia significativamente in base alla varietà scelta.
  • Come si esegue correttamente l'imbianchimento del sedano?
    L'imbianchimento è una tecnica fondamentale per rendere i piccioli più teneri e dal sapore meno intenso. Si pratica legando insieme le foglie con un filo di raffia per mantenerle compatte. Successivamente, si avvolge la parte inferiore della pianta con carta da giornale o materiale simile, proteggendola dalla luce solare diretta ma lasciando scoperte alcune foglie verdi superiori per permettere la fotosintesi. Questo processo priva la pianta di clorofilla nelle parti basse, schiarendole e migliorandone la texture. Va effettuato nei mesi successivi alla messa a dimora, prima del raccolto finale.
  • Quando e come si devono seminare i semi di sedano?
    È sconsigliata la semina diretta in campo aperto a causa della delicatezza delle piantine. La procedura corretta prevede la semina in semenzaio protetto, idealmente in letto caldo, durante due finestre temporali: tra gennaio e febbraio per i raccolti primaverili/estivi, oppure tra maggio e giugno per quelli autunnali/invernali. I semi germinano lentamente, quindi serve pazienza. Una volta che le piantine raggiungono circa venti centimetri di altezza e hanno sviluppato un apparato radicale robusto, possono essere trapiantate definitivamente in terra, dopo aver preparato un suolo fertile e lavorato in profondità.
  • Quali accorgimenti servono per l'irrigazione del sedano?
    Il sedano richiede un apporto idrico costante perché il suo gambo è composto prevalentemente da acqua, ma soffre terribilmente i ristagni idrici che favoriscono marciumi radicali. Durante i periodi freddi, le annaffiature devono essere molto parsimoniose, limitandosi a mantenere il substrato leggermente umido. Con l'arrivo del caldo, la frequenza aumenta per evitare lo stress termico e la lignificazione dei gambi, ma le quantità devono rimanere moderate: meglio irrigazioni frequenti e leggere piuttosto che abbondanti e sporadiche. Assicurarsi sempre che il drenaggio del terreno sia eccellente.
  • Come si conservano diversamente sedano dolce e rapa?
    La conservazione varia in base alla varietà. Il sedano rapa, essendo una radice, può essere tenuto in cantina o luogo fresco per alcuni giorni, ma è soggetto rapidamente ad attacchi fungini e muffe se non asciutto; meglio consumarlo presto. Il sedano dolce si conserva meglio in frigorifero, inserito in sacchetti forati per mantenere l'umidità senza creare condensa. In alternativa, può essere congelato, ma attenzione: il congelamento altera la struttura cellulare, rendendolo stopposo. Diventa quindi inadatto al consumo crudo, ma ottimo per cuocere zuppe, sughi e soffritti dove la consistenza croccante non è essenziale.