coltivazione di piselli in terra

Coltivare Orto

La coltivazione dei piselli

La coltivazione dei piselli è molto semplice e di buon reddito. I piselli sono ortaggi annuali diffusamente coltivati per la produzione dei semi che si consumano freschi o secchi. Vi sono varietà che vengono definite mangiatutto. I piselli appartengono alla famiglia delle Papilionaceae.

di Redazione

12 gennaio 2015

La coltivazione dei piselli: caratteristiche della specie

La coltivazione dei piselli contempla molte varietà di questo ortaggio. Le varietà che maggiormente si trovano negli orti di mezzo mondo sono: i piselli rampicanti; l'espresso generoso; il Savoia; il Vittoria; il San Cristoforo; il San Cipriano; il Principe Alberto; il Piccolo Provenzale; la Meraviglia d'America; i piselli nani. I contadini esperti consigliano alcune note tecniche per la coltivazione dei piselli: 1000 semi pesano dai 150 ai 200 grammi secondo le diverse varietà. La semina dei piselli a file comporta queste distanza: tra le file 40/120 centimetri secondo se si tratta di varietà nane o rampicanti e secondo il tipo di lavorazione del terreno. La produzione media per ettaro è di 50/80 quintali per ettaro, secondo l'andamento stagionale, la località di coltura e la varietà coltivata.

La coltivazione dei piselli: semina, trapianto, moltiplicazione

La specie pisum sativum ha dato origine alle varietà dei piselli pregevoli per il contenuto di sostenze proteiche. Da reperti archeologici risulta che il pisello era coltivato già nel passato remoto. Oggi le varietà in coltura differiscono per caratteristiche vegetative come precocità di sviluppo e durata del ciclo colturale, per la forma dei baccelli ed il sapore dei semi che sono la parte commestibile. Per la coltivazione dei piselli la moltiplicazione avviene per semina agli inizi della primavera oppure nella stagione autunnale nelle regioni più miti perchè il seme germina anche a 5 gradi sopra zero. Nella semina vanno usati 10 grammi di seme per le varietà rampicanti per metro quadro e 150 grammi di seme per metro quadro per le varietà nane. Il pisello è conosciuto in botanica con il termine Pisum sativum.

La coltivazione dei piselli: terriccio, concimazione

I terreni sciolti, sabbiosi e fertili sono ideali per la coltivazione dei piselli. Le piante vanno concimate bene alla semina, in seguito, non bisogna eccedere in concimazioni organiche. I piselli vanno annaffiati regolarmente e per scorrimento. Se la stagione fosse piovosa gli annaffi devono essere dosati. L'acqua deve essere abbondante quando invece cominciano a formarsi i primi baccelli, se la stagione dovesse essere siccitosa. I fiori dei piselli sono bianchi, papilionacei, grandi e vistosi, sono riuniti a 2-3 all'ascella delle foglie. Sono, invece, violacei i fiori dei piselli della specie mangiatutto, cioè le taccole, rusticissime ma poco diffuse e usate nel nostro paese. Nella coltivazione dei piselli bisogna tener presente che quelli rampicanti richiedono i tutori a sostegno. Quelli nani sono,invece, cespugliosi. I semi si consumano freschi o secchi, estratti dai baccelli.

La coltivazione dei piselli per uso culinario

Fin dai tempi più antichi la coltivazione dei piselli ha avuto l'impiego nelle cucine di ogni parte del mondo. I piselli sono legumi ipocalorici ricchi di proteine. Da sempre, trionfano, sulle tavole per il loro sapore dolce e delicato. Ma anche per il buon apporto nutrizionale. I piselli si trovano freschi nei mesi di maggio e giugno, si trovano comunque anche secchi e surgelati. Le fibre contenute aiutano la motilità intestinale e sono un buon rimedio contro la stipsi. Molto probabilmente l'origine della pianta dei piselli è asiatica. Ricchi di vitamina A, B e C. Proteggono da ictus ed infarto e sono un prezioso scrigno di sostanze che abbassano il colesterolo cattivo, regolando la pressione. Nella coltivazione dei piselli bisogna fare attenzione ad alcuni parassiti, tra cui l'afide nero. Soprattutto durante i periodi piovosi.

Domande frequenti

  • Quali sono le differenze principali tra piselli nani e rampicanti e come influenzano la semina?
    Le varietà di piselli si distinguono principalmente in nani e rampicanti, ciascuna con esigenze specifiche. I piselli nani crescono fino a 30-40 cm e non necessitano di sostegni, mentre i rampicanti possono superare il metro e richiedono tutori o reti. Questa differenza incide sulla densità di semina: per i nani servono circa 150 grammi di seme per metro quadro, contro i soli 10 grammi per i rampicanti. Anche la distanza tra le file varia, dai 40 cm per i nani fino a 120 cm per i rampicanti, per garantire una corretta aerazione e crescita. Scegliere la varietà giusta dipende dallo spazio disponibile e dal supporto offerto.
  • Quando è il periodo migliore per seminare i piselli?
    Il pisello (*Pisum sativum*) è una pianta rustica che tollera temperature basse, germinando anche a 5°C sopra lo zero. Di conseguenza, la semina può avvenire in due momenti distinti. Nelle zone climatiche miti, è possibile seminare in autunno, sfruttando il freddo primaverile per uno sviluppo precoce. Nelle aree più fredde, la semina tradizionale avviene agli inizi della primavera, quando il terreno inizia a scaldarsi leggermente. In entrambi i casi, è fondamentale evitare ristagni idrici e gelate tardive intense che potrebbero danneggiare le giovani piantine appena emerse.
  • Che tipo di terreno e irrigazione richiedono i piselli?
    I piselli prediligono terreni sciolti, sabbiosi e ben drenati, ricchi di sostanza organica ma non eccessivamente fertilizzati dopo la semina iniziale. Un terreno troppo compatto o argilloso può soffocare le radici. Per quanto riguarda l’acqua, l’irrigazione deve essere regolare e preferibilmente per scorrimento. È cruciale aumentare la dose di acqua nel momento in cui iniziano a formarsi i primi baccelli, poiché la mancanza di umidità in questa fase critica compromette la qualità e la grandezza dei semi. Tuttavia, se la stagione è particolarmente piovosa, bisogna moderare le annaffiature per prevenire marciumi radicali.
  • Quali sono i benefici nutrizionali dei piselli e come si consumano?
    I piselli sono legumi ipocalorici ma nutrienti, ricchi di proteine vegetali, vitamine A, B e C, nonché fibre che favoriscono la motilità intestinale e contrastano la stipsi. Sono inoltre riconosciuti per le proprietà protettive verso il sistema cardiovascolare, aiutando a ridurre il colesterolo cattivo e regolare la pressione sanguigna. Si consumano prevalentemente freschi nei mesi di maggio e giugno, ma sono disponibili tutto l’anno anche sotto forma di surgelati o secchi. La parte commestibile è costituita dai semi contenuti nei baccelli, che possono essere mangiati interi o sgusciati a seconda della ricetta.
  • Come difendere i piselli dall'afide nero e quali altre cure richiedono?
    Il principale nemico dei piselli è l'afide nero, un insetto che tende a infestare le piante soprattutto durante i periodi piovosi e umidi, succhiando la linfa e indebolendo la vegetazione. Per prevenirne l'attacco, è importante mantenere il giardino pulito dalle erbe infestanti vicine e monitorare frequentemente le foglie. Non esistono trattamenti chimici specifici menzionati nel testo, quindi la prevenzione culturale è chiave. Inoltre, per le varietà rampicanti, assicurarsi che i tutori siano stabili e ben fissati evita che le piante cadano, riducendo il rischio di malattie fungine legate all'umidità stagnante tra le foglie.