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Migliori isolanti per interni

Aggiornato il 27 gennaio 20165 capitoli4 domande frequenti
Pannelli di sughero

Materiali isolanti

Un isolante termico può essere posto esternamente ad un edificio, creando un cappotto, all'interno di cavità che possono essere presenti nei muri perimetrali, o in mancanza di spazio o in condizioni di impossibilità di altri interventi, soprattutto per vecchi edifici o per appartamenti condominiali, internamente all'edificio (con la realizzazione di contropareti o controsoffitti). La principale differenza fra isolante esterno e interno consiste nel fatto che il primo , se ben posato, riesce ad eliminare in modo migliore i ponti termici e le eventuali dispersioni, mentre con un isolamento interno, può capitare che si formino condense tra la parete e il materiale isolante; problema che può essere attenuato creando delle intercapedini tra parete e isolamento. Un buon isolante termico deve essere stabile, inattaccabile da muffe e parassiti ed ignifugo.

Pannelli isolanti per pareti interne

Esistono moltissimi materiali isolanti per interni che possono essere divisi in tre grandi categorie: materiali isolanti naturali riciclabili, materiali ad alto impatto ambientale e materiali derivati dal petrolio. Nella prima categoria rientrano materiali che derivano da materia organica principalmente, come la canapa, la canna lacustre, la carta riciclata, il cocco, la fibra di legno, il lino o il sughero. Quelli ad alto impatto ambientale principalmente sono la lana di roccia e la lana di vetro. I materiali derivati dal petrolio, che vengono impiegati nell'isolamento termico, sono principalmente il poliuretano, il polistirene e il poliestere. Generalmente i materiali isolanti possono essere reperiti, sfusi, in pannelli o materassini da inserire nelle pareti, sui soffitti o nelle intercapedini.

Come installare i pannelli isolanti per interni

La posa in opera di pannelli isolanti non è un compito difficile, avendo a disposizione i materiali corretti. Inizialmente si deve ripulire adeguatamente la parete sulla quale dovrà essere fatto l'intervento, dopo eventualmente aver eliminato possibili crepe con della malta e lisciato perfettamente la parete per evitare che si creino asperità. In presenza di pareti intonacate si devono rimuovere le parti di intonaco che si staccano e ripristinarle, per migliorare successivamente l'aderenza dei pannelli. In presenza di mattoni a vista sarebbe opportuno applicare una mano di primer a base di resine acriliche per eliminare l'eccessiva porosità. Il primer può essere applicato a spruzzo o con un pennello. In caso fra i mattoni vi siano linee di fuga troppo profonde sarebbe opportuno riempirle con una malta specifica.

Montare pannelli isolanti da interno

Solitamente è possibile posizionare i pannelli isolanti utilizzando degli appositi adesivi che riescono a resistere al tempo, all'umidità e agli sbalzi termici. Da evitare assolutamente che l'adesivo non finisca nei giunti fra i pannelli creando dei potenziali ponti termici. I pannelli di isolante scelto devono essere necessariamente posizionati partendo dal basso senza lasciare nemmeno uno spazio vuoto che altrimenti creerebbe anche in questo caso dei ponti termici. In caso di pareti con intonaci non molto coesi con la muratura sarebbe opportuno ancorare i pannelli con dei tasselli. Una volta che è terminata l'installazione dei pannelli, si dovranno sigillare le fughe con un prodotto acrilico. Successivamente si potrà procedere con la rasatura e con la finitura colorata a base di resine acriliche.

Consigli per isolamento interno

Nel caso ci si trovi in presenza di murature particolarmente umide e degradate, per prima cosa, prima di installare qualsiasi tipo di isolamento, risulta fondamentale capire da che cosa sono provocate le infiltrazioni. Se il problema è legato a problemi di trascinamento d'acqua, allora, è necessario, per prima cosa, ripristinare il corretto drenaggio ed eliminare la causa dell'infiltrazione, altrimenti il lavoro di isolamento non potrà essere eseguito correttamente. Per evitare poi possibili problemi di distacco del materiale isolante, è anche possibile procedere con la costruzione di una controparete che consenta di creare una intercapedine d'aria tra la parete e il materiale isolante, così da aumentare il potere di isolamento e contenere i problemi di condensa. Per eseguire questa operazione è possibile predisporre un telaio metallico a cui andranno ancorati dei pannelli in cartongesso, dopo aver posizionato il materiale scelto per l'isolamento.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali rischi dell'isolamento termico interno rispetto a quello esterno?
    L'isolamento interno presenta il rischio maggiore di formazione di condensa e muffe tra la parete originale e il materiale isolante, poiché non sposta il punto dew point verso l'esterno come farebbe un cappotto termico. Questo fenomeno è aggravato dalla presenza di ponti termici residui. Per mitigare questi effetti, è fondamentale garantire una perfetta tenuta all'aria, utilizzare barriere vapore appropriate e creare intercapedini ventilate. A differenza dell'esterno, l'isolamento interno riduce meno efficacemente le dispersioni attraverso i solai e le fondazioni, richiedendo quindi un'attenzione maniacale alla continuità del materiale isolante.
  • Come si preparano correttamente le pareti prima di installare i pannelli isolanti?
    La preparazione della parete è cruciale per l'adesione e la durata dell'isolamento. Innanzitutto, bisogna rimuovere qualsiasi intonaco deteriorato e livellare le superfici irregolari. Su pareti in mattone a vista, si consiglia l'applicazione di un primer acrilico per ridurre l'eccessiva porosità e assorbimento; se le fughe sono profonde, vanno riempite con malta specifica. È vietato installare isolanti su superfici sporche, polverose o umide. Se la muratura ha intonaci poco coesi, sarà necessario prevedere un fissaggio meccanico con tasselli oltre all'adesivo, per evitare il distacco futuro dei pannelli durante gli sbalzi termici.
  • È meglio usare adesivo o tasselli per fissare gli isolanti alle pareti interne?
    La scelta dipende dallo stato della parete. Generalmente, si utilizzano adesivi specifici resistenti a umidità e sbalzi termici, ma è imperativo che l'adesivo copra anche i giunti tra i pannelli per evitare ponti termici. Tuttavia, se la parete sottostante presenta intonaci fragili o non solidi, l'uso esclusivo dell'adesivo è sconsigliato perché potrebbe strappare via lo strato superficiale. In questi casi, o per garantire massima sicurezza, si integrano i tasselli meccanici. In alternativa, per soluzioni più complesse, si costruisce una controparete in cartongesso su telaio metallico, dove l'isolante viene inserito all'interno dell'intercapedine.
  • Posso isolare una parete interna se è affetta da umidità di risalita o infiltrazioni?
    No, non è mai consigliabile installare isolanti su murature umide senza aver risolto preventivamente la fonte dell'acqua. Se l'umidità deriva da infiltrazioni esterne o risalita capillare, sigillare la parete con un isolante intrappola l'acqua all'interno della struttura, peggiorando il degrado e favorendo la crescita di muffe dannose per la salute e per i materiali. Prima di qualsiasi intervento di isolamento, è indispensabile identificare e correggere la causa idraulica (ad esempio migliorando il drenaggio esterno). Solo su pareti asciutte e stabili si può procedere con l'isolamento, eventualmente prevedendo una camera d'aria per gestire eventuali vapori residui.

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