Modelli di coperture per tettoie

Modelli di coperture per tettoie con Pvc

Il pvc, conosciuto anche con il nome scientifico polivinilcloruro, è uno dei materiali plastici di maggior utilizzo al mondo. La sua diffusione è dovuta, principalmente, alla sua estrema duttilità in tutti i suoi impieghi. Infatti si rivela molto flessibile e modellabile se miscelato a composti inorganici e a prodotti plastificanti mentre puro risulta un materiale molto rigido. Questa tipologia abbraccia numerosi modelli di coperture per tettoie come ad esempio: il coppo, l'olandese, la lastra piana, la lastra tegola, il medaglione, l'eurogreca, la romana, la tegola canadese, il mineral design, l'onduvilla. Tutte queste tipologie di coperture hanno un denominatore comune cioè sono molto resistenti agli sbalzi di temperatura e mantengono un ottimo isolamento acustico.

Modelli di coperture per tettoie con legno

I modelli di coperture per tettoie per i terrazzi più utilizzati sono quelle costruiti prevalentemente con il legno, per una questione di eleganza, perché donano un aspetto signorile e rustico. Il legno utilizzato per le tettoie possiede innumerevoli vantaggi, uno fra tutti che è molto stabile e non muta con il passare del tempo. Un ulteriore vantaggio è rappresentato dalla sicurezza in casi di scosse sismiche in quanto viene sollecitato in maniera minore rispetto agli altri materiali. Solitamente il tipo di legno utilizzato è il massello che viene prelevato direttamente dal tronco dell'albero e che garantisce un alto grado di resistenza e duttilità. La scelta del legno per le coperture esterne deriva anche da una notevole impermeabilità in caso di pioggia ma, di contro, sussiste la pericolosità in caso di incendio.

Modelli di coperture per tettoie con Policarbonato

Il policarbonato è un materiale plastico largamente impiegato nella realizzazione di coperture, verande, pergolati, giardini d'inverno, pensiline, tettoie e tunnel. Le lastre in policarbonato alveolare possono essere utilizzate per realizzare anche coperture industriali molto resistenti agli urti e ai cambiamenti climatici. Queste tipologie di lastre, per alcuni utilizzi, devono necessariamente subire una curvatura chiamata a freddo, che permette la realizzazione di tunnel e pensiline negli spazi più piccoli. Per questo tipo di processo il policarbonato non deve subire alcun processo termico industriale. Un ulteriore vantaggio è costituito dal prezzo d'acquisto contenuto ed inoltre l'installazione avviene in tempi brevi data la sua leggerezza e maneggevolezza.

Modelli di coperture per tettoie con vetroresina

La vetroresina è un materiale plastico rinforzato con vetro sotto forma di tessuti che si indurisce per l'intervento di catalizzatori e acceleranti. Questo materiale trova la sua maggiore applicazione, per le doti di leggerezza e solidità, nel settore aeronautico, nella costruzione delle pale eoliche, nella produzione di attrezzi sportivi. Le lastre di vetroresina posso essere distinte in ondulate e grecate. Le prime sono utilizzate per lucernari continui o discontinui o come completamento di coperture per edifici industriali. Le seconde invece sono maggiormente utilizzate per la realizzazione di coperture, lucernari, passaggi coperti traslucidi in abbinamento a qualsiasi tipo di struttura portante quel ferro, legno ecc. A seconda degli usi la vetroresina può essere opaca o trasparente.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali vantaggi del PVC per le coperture delle tettoie?
    Il PVC (polivinilcloruro) è scelto per le tettoie grazie alla sua estrema duttilità e resistenza agli sbalzi termici. Offre un ottimo isolamento acustico, fondamentale per ridurre il rumore della pioggia, e mantiene le sue proprietà nel tempo. È disponibile in numerose forme, tra cui coppo, ondulato, lastra piana e tegole, permettendo di adattarsi a diversi stili architettonici. Inoltre, essendo un materiale plastico, richiede poca manutenzione e resiste bene alle intemperie, garantendo durabilità senza appesantire la struttura portante.
  • Perché scegliere il legno per la copertura di una tettoia?
    Il legno è preferito per la sua eleganza rustica e il valore estetivo che dona all'ambiente esterno. È un materiale stabile che non deforma facilmente col tempo e offre una buona sicurezza antisismica, assorbendo meglio gli shock rispetto ad altri materiali. Spesso si utilizza il massello per garantire resistenza e duttilità. Tuttavia, va considerato che, pur avendo una certa impermeabilità naturale, il legno presenta il rischio di infiammabilità in caso di incendio e richiede trattamenti periodici per preservarne l'integrità nel lungo periodo.
  • Cosa caratterizza le lastre in policarbonato per tettoie?
    Le lastre in policarbonato, specialmente quelle alveolari, sono ideali per chi cerca leggerezza, economicità e facilità di installazione. Sono estremamente resistenti agli urti e ai cambiamenti climatici, rendendole adatte anche ad ambienti industriali o domestici. Una caratteristica unica è la possibilità di essere curve a freddo senza bisogno di processi termici complessi, utile per pensiline o tunnel. La loro trasparenza o semitrasparenza permette il passaggio della luce naturale, riducendo la necessità di illuminazione artificiale durante il giorno.
  • Quando conviene usare la vetroresina per una copertura?
    La vetroresina è indicata quando servono lastre leggere, solide e traslucide, disponibili in versioni ondulate o grecate. È perfetta per lucernari continui, passaggi coperti o per integrare coperture esistenti, poiché si abbina a qualsiasi struttura portante (ferro, legno, ecc.). A differenza del policarbonato, può essere opaca o trasparente a seconda dell'esigenza luministica. Grazie alla sua composizione rinforzata con fibre di vetro, offre un buon compromesso tra resistenza meccanica e peso ridotto, adatto anche per applicazioni sportive o industriali.
  • Come si confronta l'isolamento acustico tra PVC e Policarbonato?
    Tra i materiali elencati, il PVC si distingue per un eccellente isolamento acustico, attenuando significativamente il rumore della pioggia e del grandine. Il policarbonato, pur essendo resistente e leggero, tende a trasmettere più rumore rispetto al PVC se non installato con accorgimenti specifici (come guarnizioni o strati fonoassorbenti). Per chi vive in zone rumorose o desidera un terrazzo silenzioso, il PVC rappresenta spesso la scelta superiore per il comfort sonoro, mentre il policarbonato vince sulla trasparenza e sul costo contenuto.