Alcune note

Il Parquet

parquet prefinito flottante

Il parquet prefinito flottante: le informazioni di base, le caratteristiche principali e i consigli pratici per non fare i soliti errori

di Redazione

31 agosto 2014

Le informazioni di base sul parquet prefinito flottante

Il parquet prefinito flottante rappresenta una soluzione di arredo molo interessante nell’ambito delle classiche tipologie di pavimentazioni in legno. E, a conti fatti, pur senza poter avere dei numeri certi al 100% e oggettivi, in ogni caso comune possiamo senza dubbio asserire che le soluzioni realizzate con parquet prefinito flottante sono tra le più diffuse dal punto di vista squisitamente numerico all’interno del nostro Paese. E c’è da notare anche come ormai di soluzioni per parquet e per pavimentazioni in legno ce ne siano tante in commercio messe in circolo dal progresso della tecnologia applicata al parquet e dalle tante offerte commercializzate dalle aziende italiane operative nel settore. Di qui discende la necessità di analizzare tutto sul parquet prefinito flottante.

Le caratteristiche principali del parquet prefinito flottante

Ovviamente, in maniera intuibile, alla base di ogni nostra attuale considerazione in materia di parquet e di tutto quanto vi sia più o meno strettamente collegato, vi è di certo anche il progresso della tecnica applicata all'uso di materiali edili e più in generale di arredamento che si è fatta particolarmente evidente soprattutto nel corso degli ultimi anni. A conti fatti occorre spiegare che in alcuni casi l'universo delle pavimentazioni in legno e delle loro più recenti applicazioni in termini di parquet destinato all'uso abitativo poggia da un lato su una vera e propria ondata di innovazione della tecnica applicata al contesto dei materiali di arredamento e di costruzioni ma che non per questo deve essere intesa come un vero e proprio ritrovato recentissimo della scienza del settore. Quello che in altre parole vogliamo sottolineare è che i progressi della tecnica applicati al mondo dell'edilizia leggera, se poi è corretto convogliare tutte le differenti modalità di impiego relative alla posa in opera delle differenti tipologie di parquet nel filone dell'edilizia leggera esclusivamente, hanno prodotto una serie di materiali da costruzioni anche decisamente più innovativi ed avveniristici rispetto alle pur sempre consuete tecniche di posa in opera del parquet. E si tratta di soluzioni dedicate alla pavimentazione in legno che, nei fatti, hanno moltiplicato anche le differenti modalità di impiego del materiale in questione allo scopo di assecondare sempre di più le richieste della clientela più esigente. Nulla però vieta di considerare una volta ancora le attuali tipologie di parquet più diffuse, le loro possibilità di impiego e allo stesso tempo anche i loro stessi limiti, come un'ottima soluzione per le nostre case. Ma, come è nostra buona abitudine consolidata ormai da lungo tempo, procediamo con rodine e iniziamo a comprendere alcuni degli elementi di base che più potrebbero esserci di aiuto nel corso della nostra disanima in materia di parquet prefinito flottante e di pavimentazione in legno in senso più ampio, una disanima la nostra per altro anche abbastanza sintetica per le ben note ragioni di spazio ma che ci auguriamo rimanga sempre e comunque sufficientemente esauriente ed esaustiva per tutti coloro che ci leggono. A conti fatti una prima precisazione ci pare quasi d’obbligo: la scelta di arredare casa con del parquet prefinito flottante è già di per sé indicativa del profilo dell’abitante di questa casa. Nel senso che si tratta di una tipologia di parquet che ha delle caratteristiche ben precise.

Consigli pratici sul parquet prefinito flottante

E, nella fattispecie, le caratteristiche sui stiamo facendo riferimento potrebbero derivare proprio dall’assenza di una caratteristica estremamente forte. Occorre spiegare quanto appena detto: ci sono infatti delle determinate tipologie di parquet che sono estremamente caratterizzanti e che quindi riescono a condizionare e influenzare in modo diretto e massiccio anche la scelta dell’arredo circostante. Cosa che, ad onor del vero, non accade nel caso del parquet prefinito flottante che riesce a non essere mai un peso per l’arredatore di turno. Anche perché chi sceglie il parquet prefinito flottante per arredare l’interno della propria abitazione, di solito pone al primo posto della propria lista di priorità la questione della comodità: il parquet prefinito flottante, infatti, viene di norma venduto già verniciato e pronto al calpestio.

Domande frequenti

  • Cosa significa esattamente 'parquet flottante' e quali sono i suoi vantaggi principali?
    Il termine 'flottante' indica che le doghe di parquet non vengono incollate né chiodate al sottofondo, ma sono collegate tra loro tramite sistemi di incastro (click-lock) e galleggiano sopra uno strato isolante. Questo metodo offre numerosi vantaggi: la posa è molto più rapida e pulita rispetto al tradizionale incollaggio, il costo della manodopera si riduce significativamente e la struttura permette una maggiore stabilità dimensionale. Inoltre, essendo prefinito, arriva già verniciato e lucidato dalla fabbrica, pronto per essere calpestato subito dopo l'installazione senza odori sgradevoli o tempi di attesa.
  • Posso installare il parquet flottante su qualsiasi tipo di pavimento esistente?
    Non su qualsiasi superficie, ma la sua versatilità è elevata. Il parquet flottante può essere posato direttamente sopra molti sottofondi esistenti, come piastrelle, gres porcellanato, vecchi pavimenti vinilici o cemento, purché siano solidi, piatti e asciutti. È fondamentale preparare correttamente il sottofondo: eventuali irregolarità devono essere livellate per evitare crepe nelle doghe. In caso di sottofondi freddi o umidi (come il cemento armato al piano terra), è obbligatorio inserire un telo barriera vapore e un sottopavimento fonoassorbente adeguato per garantire isolamento termico e acustico.
  • Quanto dura un parquet flottante e come va manutenuto?
    La durata dipende dalla qualità dello strato usura (la parte in legno nobile superficiale). Un buon parquet flottante può durare dai 15 ai 25 anni, a seconda del traffico e della cura. La manutenzione quotidiana richiede solo spazzolatura o aspirapolvere per rimuovere la polvere abrasiva. Per la pulizia profonda, usare panni leggermente umidi e detergenti specifici per legno, evitando sempre l'eccesso di acqua che potrebbe gonfiare le giunzioni. Non usare mai cerche o prodotti lucidanti generici, poiché la finitura è già ottimale in uscita dallo stabilimento; ripristinare la lucentezza con prodotti specifici per rivestimenti protettivi.
  • È possibile levigare e ritonalizzare un parquet flottante quando si consuma?
    Questa è la differenza principale rispetto al parquet massello incollato. La maggior parte dei parquet flottanti moderni ha uno strato di legno nobile sottile (spesso tra 2 e 4 mm), che non consente levigature multiple. Solitamente, si può effettuare una sola levigatura leggera per eliminare graffi superficiali, ma non si può riportarlo all'aspetto originale come un massello spesso. Se lo strato usura è molto sottile (<2mm), la levigatura è impossibile e l'unica opzione per rinnovarlo è la sostituzione delle doghe danneggiate o dell'intero pavimento. Verificare sempre lo spessore dello strato nobile prima dell'acquisto.
  • Come devo gestire le dilatazioni termiche durante la posa?
    Poiché il legno è un materiale vivo che reagisce a umidità e temperatura, il pavimento flottante deve 'lavorare'. È essenziale lasciare uno spazio di dilatazione (solitamente 8-10 mm) lungo tutto il perimetro della stanza, tra il bordo del parquet e le pareti o gli infissi. Questo spazio viene coperto dalle battiscopa, che non vanno inchiodate al muro ma lasciate libere di scorrere. Senza questo accorgimento, il pavimento potrebbe deformarsi, creare rigonfiamenti centrali o distaccarsi dai punti di aggancio, compromettendo l'integrità dell'intera installazione.