confronto dati

Il Catasto

novita della riforma del catasto

La riforma del catasto, prevede una serie di variazioni, che interessano le conservazioni degli immobili nel tempo e la sua tassazione.

di Redazione

31 marzo 2015

Valore degli immobili

Si è resa necessaria per dare un più ordinato assetto alla strumentazione di abitazioni e terreni. Lo scopo è quello di individuare con facilità e chiarezza le aree sottoposte a vincoli e nel contempo evidenziarne le caratteristiche attraverso il foglio mappale. Le aree vengono classificate in base a dei parametri che rispecchiano la natura e l’importanza dei siti. La nuova riforma catastale infatti prevede un revisione globale di tutte le piante del catasto per effettuare un riordino in termini di misure e di collocazione delle rispettive proprietà. Anche per quanto riguarda le denunce per il pagamento della TASI è necessario avere un collegamento diretto con i centri del catasto poiché attraverso le verifiche catastali si possono definire i pagamenti dovuti da ogni singolo cittadino. I pagamenti vanno effettuati con regolarità onde evitare sanzioni e multe pesanti.

Calcoli

Intanto le abitazioni vengono classificate in base al valore catastale siano esse a scopo abitativo oppure ad altro. Naturalmente, ci sarà una netta differenza tra un’abitazione definita di lusso e un’altra solo per civile abitazione. Queste differenziazioni avranno uno scopo di stabilire le tariffe dovute per il pagamento della TARSU. E’ ovvio che con le nuove revisioni del catasto le bollette di pagamento per i cittadini subiranno dei rincari. Anche i terreni agricoli con la nuova legge del catasto subiranno un nuovo sistema di regolamentazione. Esiste anche una differenziazione precisa tra i pagamenti che andranno effettuati su un locale con destinazione abitativa ed un locale con destinazione commerciale. Sarà dunque necessario effettuare delle precise dichiarazioni in merito alle strutture e al loro valore, per poi pagare le dovute tassazioni.

Le condizioni per il confronto dati

Infatti il governo con un recente decreto ha esteso il pagamento della TARSU anche per tutti i terreni agricoli che precedentemente erano esentati dal pagamento, occorre fare chiarezza su questa questione perché molta gente è disorientata di fronte alla nuova revisione catastale. Appare evidente che la legge sulla riforma catastale non è ancora completa, pertanto non si conoscono con precisione le rendite catastali per assoggettare i contribuenti alla fiscalità locale e nazionale, per ora è certo che c’è stato un rinvio della parte restante della riforma e si sa che entro la fine dell’anno la situazione dovrebbe essere definitivamente risolta. Questo tipo di leggi e norme, sono spesso sottoposte a piccole sfumature di modifiche per cui, sarà sempre necessario valutarne il cambiamento.

Domande frequenti

  • La riforma del catasto influirà direttamente sull'importo delle mie tasse locali come IMU o TASI?
    Sì, la riforma mira a un riordino globale delle piante catastali per aggiornare valori e collocazioni delle proprietà. Poiché le imposte locali si basano sulle rendite e sui valori catastali, qualsiasi revisione può portare a una rivalutazione degli immobili. Di conseguenza, è probabile che le bollette fiscali subiscano adeguamenti, spesso verso un aumento, per riflettere il nuovo valore reale degli edifici e dei terreni. È fondamentale verificare lo stato del proprio immobile per anticipare eventuali variazioni nei pagamenti dovuti.
  • I terreni agricoli saranno soggetti a nuove tasse con la riforma catastale?
    Assolutamente sì. Una delle novità più significative riguarda l'estensione della tassazione, simile alla TARI/TARSU, anche ai terreni agricoli che in precedenza potevano beneficiare di esenzioni. Questa misura intende uniformare il carico fiscale e includere tutte le superfici produttive nella base imponibile locale. I proprietari terrieri devono quindi prepararsi a nuovi obblighi dichiarativi e di pagamento, poiché la normativa attuale non prevede più le vecchie esenzioni automatiche per queste categorie di suolo.
  • Come cambierà la classificazione degli immobili e quali differenze ci saranno tra case di lusso e civili abitazioni?
    La riforma introduce una distinnetta categorizzazione basata sul valore reale e sulle caratteristiche intrinseche dell'immobile. Le abitazioni verranno divise nettamente tra categorie 'di lusso' e 'civil abitazione', influenzando direttamente le tariffe applicabili. Questa differenziazione serve a garantire una tassazione più equa e proporzionata alla ricchezza dell'asset immobiliare. Chi possiede immobili di alto pregio dovrà quindi confrontarsi con aliquote diverse rispetto ai residenti in abitazioni standard, richiedendo una dichiarazione accurata delle specifiche strutturali.
  • Quali rischi corro se non aggiorno tempestivamente i miei dati catastali dopo la riforma?
    Il mancato aggiornamento o la mancata verifica dei propri dati catastali comporta seri rischi amministrativi. Senza un collegamento diretto e aggiornato con i centri catastali, il sistema potrebbe calcolare erroneamente i tributi dovuti. Questo porta inevitabilmente a irregolarità nelle dichiarazioni fiscali, esponendo il contribuente a sanzioni severe e multe pesanti per omessa o tardiva presentazione delle necessarie comunicazioni. Per evitare spiacevoli sorprese economiche, è essenziale monitorare costantemente le variazioni introdotte dalla legge e adeguare la propria posizione fiscale.
  • Quando entrerà pienamente in vigore la nuova normativa catastale e quali sono gli aggiornamenti previsti?
    Attualmente la normativa non è ancora considerata completamente definitiva, con alcune parti rimandate a fasi successive. Tuttavia, le linee guida indicano che la situazione dovrebbe essere chiarita e risolta entro la fine dell'anno corrente. Si tratta di un processo graduale soggetto a ulteriori sfumature e modifiche normative. Pertanto, mentre alcuni aspetti come la tassazione dei terreni sono già attivi, altri dettagli tecnici potrebbero subire variazioni, rendendo necessario un monitoraggio costante delle comunicazioni ufficiali governative per restare aggiornati.