Casapratica.it · guide e consigli pratici
In Casa · Componenti cucina

Installare lavelli in ceramica

Aggiornato il 12 aprile 20164 capitoli5 domande frequenti
Lavello in ceramica a vasca singola

Caratteristiche generali del lavello in ceramica

L'installazione del lavello in cucina è in funzione di diversi fattori come lo spazio disponibile e lo stile dell'ambiente. I materiali con i quali sono prodotti i lavelli possono essere diversi. I più utilizzati sono l'acciaio inossidabile, la plastica e la ceramica. Troviamo lavelli smaltati, singoli, doppi e di vari colori. La ceramica è un materiale particolarmente adatto per cucine in stile classico. È igienica, non assorbe odori e si pulisce facilmente. Occorre fare attenzione che non si scheggi in caso di forti urti con oggetti duri. La ceramica smaltata resiste comunque bene ad abrasioni e graffi. Nel caso in cui non si abbia una lavastoviglie, è preferibile un lavello a due vasche che, con le sue dimensioni, consente di contenere le stoviglie e gli altri oggetti da lavare e sciacquare. Vediamo come installare lavelli in ceramica.

Dimensioni del lavello e posizione degli scarichi

Per lavare piatti, pentole, bicchieri eccetera è importante avere una buona libertà di movimento, in modo da riuscire a lavare, posare e risciacquare efficacemente. Se lo spazio a disposizione permette di installare un lavello a doppia vasca, si riuscirà ad avere maggiore comodità e resa estetica. Ci sono tuttavia lavelli a vasca singola di grande capacità e con finiture molto belle. È fondamentale tenere conto della posizione degli scarichi, oltre che dello spazio disponibile nella cucina. Se gli scarichi non sono collocati in un punto favorevole, può essere necessario modificarli per consentire l'installazione di un lavello più grande e comodo. Sia ambienti cucina piccoli che grandi possono aver bisogno di simili interventi, che aumentano però le spese e richiedono tempo. Ciò si verifica in caso di abitazioni vecchie e ristrutturazioni.

Come installare lavelli in ceramica

I pezzi che compongono un lavello sono numerosi. Abbiamo i rubinetti a colonna con i dadi di fissaggio, i tubi flessibili ed il tubo di adduzione. Poi il bocchettone di scarico e relativo gruppo, il dado per il fissaggio e la guarnizione di scarico, il sifone, la tubatura di scarico ed il pozzetto sifonato. Per installare i lavelli in ceramica occorre innanzitutto interrompere l'alimentazione dell'acqua e rimuovere, se presente, il vecchio lavello e le sue tubature. Quindi si montano i rubinetti e si inserisce il bocchettone di scarico prima di posizionare il lavello nuovo. La fase successiva prevede di fissare il lavello sul piano di lavoro o sul mobile base. Dopo occorre posare i tubi dell'acqua calda e fredda dalle tubazioni di adduzione e collegarle ai rubinetti con raccordi di tubi flessibili in rame o acciaio. Infine va montato il sifone e posato il tubo di scarico nella parete, dietro la base, fino al pozzetto sifonato.

Ulteriori accorgimenti ed accessori per il lavello

Bisogna fare particolare attenzione alla tubazione di scarico che deve fermarsi un po' prima del livello dell'acqua del sifone. Occorre evitare i sifoni a bottiglia in quanto tendono ad intasarsi con facilità e scegliere i sifoni tubolari. I lavelli possono essere arricchiti da svariati accessori tra cui dispositivi di distribuzione di sapone e detersivo, cestelli a rete e taglieri. Sono disponibili rubinetti a miscelatore rotante e dotati di spazzole mobili per eliminare con efficienza i resti alimentari da piatti e stoviglie. Qualora si desideri installare un tritarifiuti è necessario procurarsi un lavello con un bocchettone di scarico abbastanza grande per contenere il dispositivo. È anche possibile scegliere un modello con tritarifiuti già integrato. Il meccanismo è formato da un motore elettrico che riduce i rifiuti umidi presenti nell'acqua in una poltiglia che non intasa le tubature.

Domande frequenti

  • È meglio scegliere un lavello in ceramica a una o due vasche?
    La scelta dipende principalmente dalla presenza di una lavastoviglie e dallo spazio disponibile. Se non possiedi una lavastoviglie, un lavello a due vasche è altamente consigliato perché permette di separare le operazioni di lavaggio e risciacquo, ottimizzando tempi e consumo idrico. Le due vasche offrono inoltre maggiore praticità nel contenere stoviglie ingombranti. Tuttavia, se lo spazio è limitato o si privilegia l'estetica minimalista, esistono modelli monovasca di grande capacità che garantiscono comunque un'ampia area di lavoro, pur richiedendo una gestione diversa delle attività di pulizia.
  • Come si installa correttamente un lavello in ceramica passo dopo passo?
    L'installazione inizia con l'interruzione dell'acqua e la rimozione del vecchio lavello. Successivamente, si assemblano i rubinetti e si inserisce il bocchettone di scarico nel foro dedicato. A questo punto, il lavello viene posizionato sul piano di lavoro o sul mobile base e fissato saldamente. Si collegano poi i tubi flessibili dell'acqua calda e fredda alle rispettive tubazioni di adduzione utilizzando raccordi appropriati. L'ultimo passaggio consiste nel montare il sifone e inserire il tubo di scarico nella parete, portandolo fino al pozzetto sifonato, assicurandosi che tutte le connessioni siano ermetiche per prevenire perdite.
  • Quale tipo di sifone è consigliato per un lavello in ceramica?
    Si consiglia vivamente l'uso di sifoni tubolari piuttosto che quelli a bottiglia. I sifoni tubolari presentano un percorso idraulico più lineare e meno angoli morti, riducendo significativamente il rischio di intasamenti causati da residui di cibo o grasso. Inoltre, devono essere installati con la tubazione di scarico che si ferma leggermente prima del livello dell'acqua nel sifone, garantendo così un corretto effetto sifone e impedendo il ritorno di cattivi odori dal sistema fognario verso la cucina. Questa scelta migliora la longevità e l'efficienza dello scarico.
  • Quali sono i principali vantaggi e svantaggi della ceramica per i lavelli?
    La ceramica è un materiale eccellente per cucine classiche grazie alla sua igiene superiore, poiché non assorbe odori e si pulisce con facilità. Resiste bene ad abrasioni e graffi quotidiani. Lo svantaggio principale è la fragilità agli urti violenti: oggetti pesanti o metallici lasciati cadere possono causare scheggiature o crepe irreparabili. Tuttavia, la superficie smaltata garantisce una buona resistenza chimica e termica. Per mantenere intatte le sue proprietà estetiche e funzionali, è fondamentale maneggiarlo con cura durante l'installazione e l'uso quotidiano, evitando colpi secchi sulla superficie.
  • Posso installare un tritarifiuti su un lavello in ceramica esistente?
    Sì, ma è necessario verificare alcuni requisiti specifici. Il lavello deve essere dotato di un bocchettone di scarico di dimensioni sufficienti per ospitare il corpo meccanico del tritarifiuti. Spesso è preferibile acquistare direttamente un modello di lavello progettato per integrare questa funzionalità, poiché garantisce compatibilità perfetta e tenuta stagna. Se si intende aggiungere il dispositivo a un lavello già installato, potrebbe essere necessaria una sostituzione del bocchettone o interventi più complessi. Il tritarifiuti riduce i rifiuti umidi in una poltiglia che non intasa le tubature, migliorando l'igiene della cucina.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche