Clematis rampicante su pergolato di ferro

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Balcone fiorito

Il balcone fiorito, piccola camera all'aria aperta, sará rivestito dalle pareti al suolo. Combinando estetica, praticità e confort, le piante saranno scelte secondo l'esposizione del posto, della luce, dell'ombra, dalla grandezza e dei colori dei muri. Decoro urbano, come creare un rifugio in città?

di Redazione

21 novembre 2014

Rampicanti e sospese per rivestire ringhiere e pareti

Per gli spazi molto piccoli, spesso pensiamo di giocare verso l'alto, sulle pareti e sugli accessori da apporre sulla ringhiera. Nel caso delle bellissime rose o clematis rampicanti, tenete in mente alcuni consigli di manutenzione regolare per non invadere il vicinato. Le reti serviranno come supporto per le piante o per il camuffamento delle pareti danneggiate, di colore scuro o bocche di ventilazione indiscrete. La scelta dei materiali bianchi e di fiori chiari come il gelsomino o l'ortensia alleggerirà il campo visivo. Considerate che alcuni rampicanti come il caprifoglio sarano piantati nel vaso e che quindi occupereranno una superficie per terra. Altra possibilità è di attacare sulla ringhiera petunie per dare un tocco di colore o, verso l'interno, edera sospesa in ceste o vasi leggeri per evidenziare e illuminare gli altri fiori del balcone.

Vasi e contenitori, decoro di colori e materiali

Sebbene i fioristi offrono più oggetti attrattivi in plastica, si potrebbe finire con un balcone decorato di un solo materiale. In più, mantenendo alta l'umidità, i contenitori di plastica non sono adatti per tutte le piante. Lasciatevi sedurre dalla pietra, dalla ceramica o dal vimini. I colori neutri dei cesti si fondono perfettamente con gli arbusti a fiori o i gerani. La pietra ospiterà la lavanda per la sua resistenza alla siccità. Vasi in ceramica alti accoglieranno fiori di stagione, come i giacinti ai piedi degli arbusti. Detto questo, si considera inoltre che un vaso di ceramica troppo pesante non si sposta facilmente da un balcone fiorito. O, se si vive in un palazzo senza ascensore, pianificate i vostri contenitori di conseguenza e poi, giocate sui vasi decorativi e mantenete i vostri fiori in base alle loro esigenze di umidità.

Un balcone fiorito grazie ai bulbi e piante in vasi

Sul vostro balcone, le piante avranno più bisogno di acqua che quando sono piantate in terra. Si consiglia di annaffiarle più spesso. La maggior parte dei bulbi sono facili da piantare. Nel caso dei crocus, narcisi e delle fresie, bisogna interrarli in autunno. La loro schiusa inizierà nel tardo inverno, per poi fiorire tra marzo e maggio. Si consiglia di non piantare tutti i bulbi in un unica volta, ma di estendere la piantagione in diverse settimane, questo per ottenere un balcone fiorito da marzo fino a ottobre. Ai bulbi piace il terriccio misto e non richiedono manutenzione specifica quando sono piantati in contenitori. Fucsia, gigli o geranio in vaso sono disponibili tutto l'anno. Già in fiore, bisognerà prendersi cura di loro per farli durare e, nel caso di piante perenni, rigermogliare l'anno dopo.

Decoro permanente creando atmosfere diverse

Miscelate o sparse, un matrimonio riuscito di colori diversi metterà tutti i fiori del vostro balcone in evidenza. Perché non abbinare i vostri fiori a piante verdi o arbusti verdeggianti? Nel caso di balconi ombreggiati o in zone umide, le felci sposano perfettamente le sfumature blu di giacinti o della viola. Il ficus a grandi foglie sedurrà la delicata valeriana. Il bamboo, la conifera tagliata, il bonsai o il cactus creeranno ambienti esotici che vanno dal Giappone all'America Latina. In serata, lanterne per scenario boschivo o lampade con piccolo impianto di pannelli solari in fioriere, vi daranno luci da atmosfera mentre permettono di evidenziare le vostre piante. Applique da parete e luce calda assicurano una serata d'estate dedicata alla lettura. Allungate il vostro arredamento permanente tutto l'anno e, perché no, di giorno o di notte!

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Domande frequenti

  • Come posso ottimizzare uno spazio ridotto sfruttando la verticalità?
    In presenza di spazi limitati, la soluzione migliore è sfruttare le pareti e le ringhiere. Puoi installare reti di supporto per far arrampicare piante come rose o clematidi, ricordando però di potarle regolarmente per evitare che invadano lo spazio del vicino. Per alleggerire la vista, preferisci materiali bianchi e fiori chiari come gelsomino o ortensia. Inoltre, appendi edera in ceste leggere verso l'interno per valorizzare gli altri elementi, oppure usa vasi da appoggio sulla ringhiera per petunie colorate. Alcuni rampicanti, come il caprifoglio, richiedono comunque un vaso a terra, quindi valuta bene la disposizione per non sovraccaricare la struttura.
  • Quali sono i migliori materiali per i vasi da balcone?
    Evita di usare esclusivamente plastica, poiché può risultare monotona e trattenere troppa umidità, danneggiando alcune piante. Scegli invece pietra, ceramica o vimini per un look più naturale e armonioso. I cestini in vimini con colori neutri si fondono bene con arbusti e gerani, mentre la pietra è ideale per piante resistenti alla siccità come la lavanda. Attenzione però al peso: i vasi in ceramica sono eleganti ma difficili da spostare. Se abiti in un piano alto senza ascensore, opta per contenitori leggeri per facilitare la movimentazione e la pulizia, giocando poi con decorazioni superficiali per personalizzare l'ambiente.
  • Con quale frequenza devo innaffiare le piante in vaso rispetto a quelle in giardino?
    Le piante coltivate in vaso necessitano di annaffiature molto più frequenti rispetto a quelle messe a dimora nel terreno, poiché il volume di terra limitato si asciuga rapidamente sotto l'effetto del sole e del vento. È fondamentale monitorare l'umidità del substrato quotidianamente, specialmente durante i periodi caldi. Non aspettare che le piante appassiscono prima di intervenire. Una buona pratica è garantire un drenaggio efficace sul fondo dei vasi per evitare ristagni idrici che potrebbero causare marciumi radicali, bilanciando così la maggiore esigenza idrica con una corretta gestione dell'acqua.
  • Come programmare la fioritura per avere il balcone bello da primavera ad autunno?
    Il segreto sta nella successione temporale della messa a dimora dei bulbi. Pianta crocus, narcisi e fresie in autunno: fioriranno tra marzo e maggio. Per prolungare il periodo di bellezza fino a ottobre, non interrare tutti i bulbi nello stesso momento, ma diluisci le semine nelle settimane successive. Questo stratagemma assicura che ogni nuovo gruppo entri in fioritura man mano che il precedente termina. Accanto ai bulbi primaverili, inserisci piante perenni come fucsie, gigli e gerani, che rimangono in fiore per gran parte dell'anno, garantendo una continuità cromatica e vitale nel tuo spazio esterno.
  • Come creare un'atmosfera curata con l'illuminazione serale?
    L'illuminazione trasforma il balcone in un rifugio accogliente anche dopo il tramonto. Utilizza lanterne per un effetto rustico o boschivo, oppure integra piccole lampade a pannelli solari direttamente nelle fioriere: sono ecologiche e autoalimentate. Per una lettura serale rilassante, installa applique da parete con luce calda, che crea un'atmosfera intima senza disturbare i vicini. Luce e vegetazione devono dialogare: posiziona le fonti luminose in modo da evidenziare le forme delle piante e le sfumature dei fiori, allungando virtualmente il tempo di godimento del tuo spazio verde sia di giorno che di notte.