Naviga per:

Costruire una casa in legno

Le costruzioni in legno non hanno, in Italia, lo stesso significato culturale che hanno in altri paesi, come l'America, dove quasi ogni edificio di uno o due piani viene edificato in legno. Costruire una casa in legno rimane comunque un'ottima opzione se si deve edificare uno spazio dove godere della natura in giardino o dove riporre tutti gli attrezzi necessari alla cura dell'orto, ed è anche meno costoso e più soddisfacente che comprare un prefabbricato in metallo o montare una struttura in cemento armato, che deturpa l'ambiente circostante. Bisogna però avere una certa dose di manualità e pianificare l'opera con grande cura, o altrimenti si rischia di non riuscire a completare la costruzione della casetta, o peggio ancora, di ritrovarsi con un edificio storto e sbilenco.

Materiali necessari

Per costruire una casa in legno ci servono una serie di materiali ed attrezzi. Come attrezzi, avremo bisogno di metro, riga, martello, sega, avvitatore e punte per il legno. Per quanto riguarda i materiali, invece, bisogna regolarsi in base alle dimensioni della casetta che si vuole costruire; questo articolo presuppone che voi vogliate edificare una struttura quadrangolare, di quattro o cinque metri quadri, con doppio tetto. Questa struttura non sarà ancora ancorata al suolo e consisterà effettivamente in sette pannelli, di cui due per il tetto, uno per il pavimento, e quattro per le pareti esterne. Comunque, avremo bisogno di due cerniere per la porta, travetti in legno robusto, angolari per la messa in posa della base, del pannello di pino o abete, viti, bulloni, e chiodi. Come detto prima la quantità di materiali dipende molto dal progetto della casa.

Costruzione

Per prima cosa, assicuratevi di avere tutto il materiale necessario e disegnate uno schizzo di come intendi costruire la casetta. Quindi, assemblate la base, prendendo le travi adibite al pavimento e montandole con viti autofilettanti e disponendo quattro angolari negli angoli. A questo punto potete migliorare la stabilità mettendo un ulteriore trave di sostegno al lato più corto. Ora potete fissare la tavola di tamponamento. Ripetete quindi l'operazione per le restanti pareti (ovvero altre sei volte, naturalmente cambiando di volta in volta le misure per ogni parete o pannello del tetto). Ricordatevi anche di lasciare in una parete un buco per la porta d'ingresso, che potete delineare con tre travetti. Le perline dei due lati opposti dovranno fuoriuscire dalle travi della loro parete di una lunghezza pari allo spessore della trave per poi permettere di montare la parete perpendicolare.

Assemblaggio finale

Ora, facendovi possibilmente aiutare da una o più persone, montate la casetta e fissatela in modo temporaneo con le viti autofilettanti. A questo punto, utilizzando come guida i buchi di queste viti potete perforare il legno per creare i fori che andrete infine a imbullonare per garantire la stabilità della struttura. Ricordate di effettuare tre buchi per ogni gruppo di elementi da unire; due alle estremità e uno al centro. Ricordate inoltre di applicare due rondelle ad ogni bullone per non danneggiare la struttura. Quindi basta applicare delle strutture triangolari nella zona tra le pareti ed il tetto e costruire una porta, realizzando un telaio rettangolare che poi andrete a tamponare con le perline. Avvitate quindi le cerniere e la porta nel vano. Se necessario, ora potete passare alle operazioni di sistemazione finale, come coprire il tetto con un telo bituminato, o verniciare la struttura.

Domande frequenti

  • È obbligatorio ancorare la casa in legno al terreno?
    No, non è strettamente obbligatorio, ma è fortemente consigliato per garantire sicurezza e durata. Una struttura leggera come quella descritta può essere lasciata libera, tuttavia, senza un fissaggio al suolo, rischia di spostarsi con il vento o di deformarsi nel tempo. L'ancoraggio protegge anche dall'umidità di risalita dal terreno, che potrebbe compromettere il legno. Se decidi di non fissarla permanentemente, assicurati che il terreno sia perfettamente livellato e considera l'uso di zeppe regolabili sotto la base per mantenere la stabilità e impedire che l'acqua ristagni sotto il pavimento.
  • Quanto costa mediamente realizzare una piccola casetta in legno fai-da-te?
    Il costo varia notevolmente in base ai materiali scelti e alle dimensioni, ma per una struttura semplice di 4-5 mq come quella descritta, si può stimare una spesa contenuta rispetto a un manufatto industriale. I principali costi sono legati al legno strutturale (travi robuste), alle perline per rivestimento, alle viti autofilettanti, ai bulloni, alle cerniere e al telo bituminico per il tetto. Rispetto all'acquisto di un capanno metallico o prefabbricato, il fai-da-te permette di risparmiare sulla manodopera, ma richiede l'investimento in strumenti base come avvitatore e sega. La precisione nei calcoli evita sprechi di materiale.
  • Che tipo di legno è meglio utilizzare per la struttura portante?
    Per la struttura portante, ovvero le travi della base e i telai delle pareti, è fondamentale usare legno robusto e trattato, come l'abete o il pino di qualità strutturale. Questi legni offrono il giusto equilibrio tra resistenza meccanica e facilità di lavorazione. Per i rivestimenti esterni (pareti e tetto), le perline in pino o abete sono ideali perché leggere e facili da tagliare. È essenziale verificare che il legno sia stato opportunamente stagionato e, preferibilmente, trattato contro funghi e insetti xilofagi per prolungarne la vita utile all'esterno, proteggendolo dagli agenti atmosferici.
  • Come si garantisce la stabilità della struttura durante il montaggio?
    La stabilità si ottiene seguendo una sequenza logica e rinforzando gli angoli. Inizia assemblando la base rettangolare con travi robuste e angolari metallici agli spigoli. Aggiungi una trave di sostegno centrale sui lati corti per evitare flessioni. Durante il montaggio verticale delle pareti, assicurati che le perline dei pannelli laterali sporgano dello spessore esatto della trave per permettere un incastro perfetto con le pareti perpendicolari. Usa viti autofilettanti per il fissaggio provvisorio e poi bulloni con rondelle per quello definitivo, praticando sempre tre fori per giunzione (due agli estremi e uno al centro) per una presa sicura.
  • Quali sono i passaggi fondamentali per impermeabilizzare il tetto?
    Dopo aver costruito la struttura triangolare del tetto e posato il manto di copertura, la fase critica è l'impermeabilizzazione. Il metodo più comune ed efficace per queste piccole strutture è l'applicazione di telo bituminoso autoadesivo o posato a fiamma. Il telo deve essere sovrapposto correttamente, partendo dal basso verso l'alto, per garantire lo scorrimento dell'acqua piovana senza infiltrazioni. Non dimenticare di sigillare bene i bordi e le giunzioni, specialmente attorno al colmo e alle gronde. Una corretta impermeabilizzazione protegge la struttura lignea interna dalla pioggia, prevenendo marciumi e deformazioni nel lungo periodo.