Alcune note

Tecniche di fai da te

come usare il trapano

Come usare il trapano: le informazioni di base, le caratteristiche principali e i consigli pratici per non fare i soliti errori

di Redazione

02 ottobre 2014

Le informazioni di base su come usare il trapano

Nell’ambito di tutti i piccoli incidenti o interventi di riparazione che potremmo dover mettere a punto all’interno delle nostre abitazioni, uno strumento che potrebbe esserci utile senza dubbio nella larga maggioranza dei casi è il trapano. Di qui la necessità di saper usare il trapano e di saper scegliere di volta in volta gli accessori più adatti alle nostre esigenze. E, quando si tratta di saper usare il trapano, l’accessorio a cui è più giusto fare riferimento sono le punte per il trapano. Le punte per il trapano sono un utensile, se poi è giusto parlare di utensile e non più corretto definire le punte per il trapano come un vero e proprio strumento di lavoro, molto importante e assolutamente versatile nell’ambito di tutti i classici lavori domestici di varia natura. Non sembri quindi un’esagerazione pensare che saper usare il trapano significa saper scegliere le punte giuste.

Le caratteristiche principali per usare il trapano

Ovviamente, in maniera intuibile, siamo portati a sottolineare in primo luogo l’utilità dello strumento da lavoro costituita dal trapano e dalle apposite punte per il trapano come un qualcosa di fondamentale nell’ambito di molti lavori domestici ma è altrettanto chiaro, quasi scontato potremmo dire, che per poter dire di saper usare il trapano molto passa per la giusta scelta delle apposite punte. Perché la versatilità che riconosciamo al trapano è molto collegata alla versatilità delle punte stesse. In altre parole vogliamo sottolineare come per saper usare il trapano a dovere sia necessario partire dal presupposto che le punte per il trapano sono estremamente versatili e si prestano a tipologie di lavori anche molto differenti gli uni dagli altri. Anche perché esistono tante punte per tanti modelli diversi di trapano.

Consigli pratici per usare il trapano

Ma, come è nostra buona abitudine consolidata da ormai lungo tempo, procediamo con ordine e iniziamo a comprendere alcuni degli elementi di base che potranno rivelarsi a noi più funzionali nel corso della nostra riflessione in merito a come usare il trapano, un commento il nostro sintetico per le ben note ragioni di spazio ma che speriamo rimanga sempre e comunque sufficientemente chiara per tutti coloro che ci seguono. Ovviamente, in maniera intuibile, saper usare il trapano significa innanzitutto calibrarne l’impiego in base all’intervento che siamo in procinto di svolgere. E, proprio in questo specifico contesto, diventa fondamentale per poter usare il trapano al meglio saper scegliere,e quindi saper cambiare di volta in volta, le punte apposite del trapano perché, in fin dei conti, saranno le differenti tipologie di punte che ci serviranno a compiere di volta in volta un determinato differente intervento.

Domande frequenti

  • Come scelgo la punta giusta per il mio trapano?
    La scelta della punta dipende esclusivamente dal materiale che devi forare. Per legno, usa punte a elica standard; per metallo, preferisci punte in acciaio rapido o cobalto per una maggiore resistenza al calore; per muratura, mattoni o cemento, sono indispensabili le punte a martello con inserto in carburo di tungsteno. Assicurati inoltre che il diametro della coda della punta corrisponda al mandrino del tuo trapano (solitamente 10 mm o 13 mm) e che il modello sia compatibile con la funzione di percussione se stai lavorando su materiali duri.
  • È necessario usare la funzione percussione per tutti i materiali?
    No, anzi, usarla indiscriminatamente può danneggiare sia lo strumento che il pezzo lavorato. La funzione percussione (martellata) va attivata solo per materiali fragili e duri come muratura, mattoni pieni, pietra o cemento. Per legno e metallo, disattivala: il movimento rotativo puro garantisce fori più puliti, evita che la punta scappi via dal centro segnato e previene il surriscaldamento prematuro dell'utensile. Usare la percussione sul legno tende a scheggiare il materiale e a spezzare le punte comuni.
  • A cosa servono le diverse velocità del trapano?
    Il controllo della velocità è cruciale per la sicurezza e la qualità del foro. Usa giri bassi (regime lento) per fori grandi o materiali resistenti come metallo spesso e muratura, poiché riduce il rischio di surriscaldamento e rottura della punta. Utilizza giri alti per materiali morbidi come legno tenero, plastica o per operazioni di avvitatura rapida. Se il tuo trapano ha due marce, quella bassa offre più coppia (forza) per carichi pesanti, mentre quella alta è dedicata alla precisione e alla velocità su superfici delicate.
  • Quanta pressione devo esercitare durante il foratura?
    Non forzare mai eccessivamente il trapano contro il muro. Lascia che sia la punta a lavorare: esercita una pressione costante e moderata, sufficiente a mantenere il contatto ma non tale da bloccare la rotazione. Se senti che la punta rallenta troppo o si ferma, ritira leggermente l'utensile per far uscire i trucioli (nel legno) o la polvere (nella muratura) e lascia raffreddare la punta. Forzare lo strumento aumenta il consumo delle punte, rovina il mandrino e può causare lesioni personali per scatto improvviso.
  • Come evito che la punta 'scappi' dal punto di inizio?
    Per evitare che la punta slitti creando graffi indesiderati, segna sempre il punto esatto con un chiodo e un martello per creare una piccola incavatura guida. Inoltre, inizia sempre la foratura a velocità molto bassa, mantenendo il trapano perfettamente perpendicolare alla superficie. Una volta che la punta ha affondato di pochi millimetri creando una sede stabile, puoi aumentare gradualmente la velocità e la pressione. Questo accorgimento è vitale specialmente su metalli lucidi o piastrelle ceramiche lisce.