La tv oled, storia
La tv oled deve la sua nascita ai progressi ottenuti in questa nuova tecnologia da un dodici, tredici anni a questa parte. I primi prototipi di questo tipo richiedevano tensioni di alimentazione molto alte, sull'ordine del centinaio e oltre di volts, fattore che li fece rimanere tali. In seguito si costruirono pellicole sottili, composte da materiale organico elettroluminescente che necessitavano di tensioni di alimentazione più ridotte. I primi display erano molto semplici: si poneva una pellicola di sostanza organica tra due elettrodi e applicando agli stessi una tensione elettrica, la corrente che attraversava lo strato organico ne provocava l'emissione luminosa. Ma erano poco funzionali: un piccolo disassamento nell'allineamento comportava il mancato funzionamento del display.
Lo stato dell'arte
Ma che cos'è un elemento organico? E' una struttura composta in maggior parte da carbonio. Il materiale organico dei display può essere un polimero conduttivo elettroluminescente simile alla plastica oppure materiali organici non polimerici che hanno un basso peso molecolare. Gli strati organici emettono luce bianca, ma con l'aggiunta di particolari sostanze si possono portare ad emettere i tre colori primari: rosso, verde e blu. A questo punto si creano tutti i colori: ogni punto d'immagine è formato da tre microdisplay affiancati, visto da lontano per l'occhio umano è un punto solo, anche se in realtà è composto dai tre microdisplay; il colore è dato dall'intensità di luce emessa dal singolo microdisplay.
La tv oled, vantaggi
Fra i vantaggi la tv oled annovera il fatto che non avendo retro illuminazione il display è molto più sottile di uno lcd. Il suo sistema di produzione, completamente diverso da quest'ultimo, gli conferisce ulteriori vantaggi. L'alta efficienza energetica, sempre rispetto agli lcd, perché gli oled non richiedono retroilluminazione e quindi da spenti non producono luce e non consumano energia, al contrario degli lcd. Il tempo di risposta, poi, è enormemente a favore degli oled che hanno un tempo di risposta di 0,01 millisecondi circa, mentre tipicamente, un lcd si attesta sui 4-8 millisecondi. Sempre il fatto di emettere direttamente la luce consente agli oled di produrre una gamma di colori più ampia, con una maggiore luminosità e un'angolo di visuale migliore, anche quando è a 90° dal normale.
La tv oled, svantaggi
Il più evidente svantaggio che ha la tv oled è la minore durata dei suoi display. I numeri parlano di una durata di circa 14.000 ore per un oled, contro le 60.000 circa di un lcd. Alcuni produttori hanno sviluppato una tecnologia recente, in cui pur mantenendo un'altissima qualità dell'immagine serve la metà della luminosità, raddoppiando la vita dello schermo.I materiali organici sono altamente sensibili all'acqua e una delle caratteristiche da implementare è sicuramente la capacità di impermeabilizzazione che però con le attuali tecnologie influenza negativamente la durata della vita operativa dei display lcd. Infine, questa tecnologia ha ancora un costo elevato anche se una produzione in serie, certamente, lo abbasserà fino a far diventare i display oled economicamente convenienti.
Domande frequenti
-
Quali sono i principali vantaggi tecnici della TV OLED rispetto alle LCD?Le TV OLED offrono diversi vantaggi significativi grazie alla loro natura di emissione autonoma di luce. Non disponendo di retroilluminazione, i pannelli sono estremamente sottili e leggeri. Garantiscono neri perfetti e un contrasto infinito poiché ogni pixel può spegnersi completamente. Inoltre, il tempo di risposta è eccezionale (circa 0,01 ms), eliminando quasi totalmente il motion blur nelle scene veloci. Hanno anche angoli di visibilità eccellenti, mantenendo fedeltà cromatica anche a 90 gradi dall'asse centrale, e un'efficienza energetica superiore nella visualizzazione di contenuti scuri.
-
Quanto dura mediamente uno schermo OLED rispetto a un LCD?La durata media di un pannello OLED è stimata intorno alle 14.000 ore, inferiore rispetto alle 60.000 ore tipiche delle TV LCD. Questo fenomeno è dovuto principalmente al degrado naturale dei materiali organici nel tempo. Tuttavia, i produttori hanno introdotto tecnologie avanzate che riducono la luminosità massima necessaria per ottenere immagini di alta qualità, riuscendo così a raddoppiare la vita utile del display. Per un utente medio, questo significa comunque molti anni di utilizzo prima che si notino evidenti segni di usura o burn-in.
-
Cosa causa il rischio di 'burn-in' o image retention sulle TV OLED?Il burn-in è causato dall'usura differenziata dei materiali organici: se un'area dello schermo rimane accesa per tempi prolungati con la stessa intensità (come loghi di canali o barre di progresso), quei pixel si degradano più velocemente degli altri, lasciando un'immagine fantasma permanente. Sebbene i moderni algoritmi di protezione spostino i pixel impercettibilmente e gestiscano la luminosità per uniformare l'usura, il rischio esiste soprattutto per chi usa la TV come monitor PC fisso. L'utilizzo corretto e le funzioni di pulizia automatica aiutano a mitigare questo problema.
-
Perché la luminosità delle TV OLED è generalmente inferiore a quella delle QLED/LCD?A differenza delle TV LCD che utilizzano una potente retroilluminazione a LED per spingere la luminosità globale, gli OLED generano luce pixel per pixel. I materiali organici hanno limiti intrinseci sulla quantità di luce che possono emettere senza surriscaldarsi o degradarsi rapidamente. Pertanto, i picchi di luminosità delle OLED sono inferiori rispetto ai top di gamma LCD/QLED. Tuttavia, questa limitazione viene compensata dalla capacità di spegnere i pixel neri, creando un contrasto percepito come superiore e un'esperienza visiva più immersiva nonostante i valori nit meno elevati.
-
Come funziona tecnicamente l'emissione di luce nei display OLED?Un display OLED utilizza strati sottili di materiali organici elettroluminescenti posti tra due elettrodi. Quando si applica una corrente elettrica, questi materiali emettono luce direttamente. Ogni pixel è composto da tre sub-pixel (rosso, verde e blu) che, variando la loro intensità, creano l'intera gamma cromatica. Non servono filtri colorati né luci di retroilluminazione centrali. Questa struttura permette una costruzione flessibile e ultra-sottile, ma rende i componenti sensibili all'umidità, richiedendo sigillature precise per proteggere gli strati organici dal deterioramento ambientale.









