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La gommalacca

Aggiornato il 08 settembre 20144 capitoli5 domande frequenti
gomma lacca in scaglie bionda

la gommalacca, la "plastica naturale"

La gommalacca, anche detta "plastica naturale", è una sostanza organica secreta da un insetto della famiglia degli emitteri, indispensabile a questo piccolo animale per ancorarsi alla corteccia degli alberi, difendersi dagli attacchi di altri animali e dagli agenti atmosferici. La gommalacca ha una struttura molecolare simile a quella di altri polimeri sintetici, è modellabile a caldo e una volta solidificata si può nuovamente sciogliere per assumere la forma desiderata. In natura si presenta in scaglie o globuli color bruno giallognolo, si scioglie facilmente in alcool e una volta filtrata, è pronta per essere utilizzata. Questo materiale fin dai tempi più antichi veniva usato per riparare le crepe dei mobili in legno, chiudere i pori della fibra lignea o per costruire piccoli oggetti e, visto che la gommalacca è commestibile, anche per utensili ad uso alimentare e apparecchi per i denti.

La gommalacca per il restauro del legno

Ancora oggi la gommalacca è un materiale privilegiato per la cura e il restauro del legno, per riempire profonde fessurazioni o fori, lucidarne e rinnovarne la superficie. Poichè entrambi sono materiali naturali, il risultato è formidabile: le venature e il colore del legno vengono enfatizzati e la gommalacca, formando una pellicola protettiva, rende gli oggetti quasi come nuovi. Tuttavia la gommalacca è solubile in alcuni solventi organici e non è completamente idrorepellente all'acqua, quindi se trattate un mobile con gommalacca, dovete comunque evitare il continuo e abbondante contatto con i liquidi in genere e l'umidità – e, naturalmente - con le fonti di calore, data la sua termoplasticità. Se dovete restaurare un mobile antico, la gommalacca è l'ideale, perché preserva e "cristallizza" l'aspetto vissuto del materiale, mettendone però in risalto le qualità estetiche offuscate dal tempo e l'usura.

Lucidare e riempire i pori del legno con la gommalacca

Rispetto alle altre vernici sintetiche, la gommalacca dona un effetto più naturale e gradevole al legno, ma utilizzarla non è semplicissimo, né tanto meno veloce: richiede pazienza e una buona manualità. Per lucidare una superficie in legno vi occorre della gommalacca in scaglie da sciogliere in alcool etilico (due litri per 100 grammi di gommalacca). Prima di lucidare è necessario intervenire per riempire i pori del legno: spolverate accuratamente la superficie con un tampone intriso di polvere finissima di pietra pomice, insistendo sulle irregolarità, per poi passare un altro tampone intriso di gommalacca, esercitando forte pressione sul legno con dei movimenti circolari. Questo passaggio precedente alla lucidatura è chiamato pomiciatura, e va eseguito affinché in controluce, la superficie del legno non appaia perfettamente liscia.

Fase finale della lucidatura con gommalacca

Arriva a questo punto la fase della lucidatura: intingete il tampone nella soluzione di gommalacca e strizzatelo fino a renderlo non gocciolante. Passate il tampone sul legno con movimenti precisi,veloci e alternati (circolari e lineari), facendo attenzione a non soffermarvi due volte sulla stessa porzione di legno già precedentemente imbibita di gommalacca e non ancora asciutta, altrimenti si potrebbero formare delle bruciature, cioè imperfezioni difficili da correggere. Tra una mano e l'altra di lucidatura fate passare un giorno, e in caso di errori, correte ai ripari raschiando delicatamente la superficie con lana d'acciaio. Ultimate il lavoro diminuendo progressivamente la concentrazione di gommalacca, unendola magari a dell'olio o della cera specifici, per donare lucentezza al legno. Se siete alle prime armi è comunque sconsigliato fare il lavoro senza l'aiuto di un bravo artigiano, che vi aiuterà ad avere l'esperienza necessaria per ottenere risultati eccellenti.

Domande frequenti

  • Come si prepara correttamente la soluzione di gommalacca per il restauro?
    Per preparare la vernice, è necessario sciogliere la gommalacca in scaglie nell'alcool etilico. La proporzione standard indicata è di 100 grammi di gommalacca per ogni due litri di alcool. Una volta versate le scaglie nel liquido, attendere che si sciolgano completamente e filtrare la soluzione per rimuovere eventuali impurità. Questa miscela deve essere applicata a temperatura ambiente; ricorda che la gommalacca è termoplastica, quindi evita di esporre il mobile a fonti di calore dirette durante e dopo il trattamento per non compromettere la solidificazione.
  • Qual è la differenza tra pomiciatura e lucidatura nella tecnica della gommalacca?
    La pomiciatura è una fase preliminare fondamentale: consiste nello spolverare accuratamente il legno con un tampone intriso di polvere fine di pietra pomice, insistendo sulle irregolarità per livellare la superficie. Si prosegue passando un tampone con gommalacca sotto forte pressione circolare. La lucidatura vera e propria avviene successivamente, applicando la soluzione di gommalacca con movimenti veloci e alternati (lineari e circolari) per creare una pellicola uniforme e brillante. La pomiciatura prepara il terreno, la lucidatura definisce la finitura.
  • Cosa sono le 'bruciature' e come si prevengono durante la lucidatura?
    Le bruciature sono imperfezioni visibili sulla superficie del legno causate dall'applicazione errata della gommalacca. Si verificano quando si passa il tampone due volte sulla stessa porzione di legno che non è ancora completamente asciutta, creando accumuli eccessivi di prodotto che reagiscono male. Per prevenirle, assicurati che ogni mano sia ben distribuita e lascia asciugare adeguatamente prima di applicare la successiva. Tra una mano e l'altra è consigliabile attendere almeno ventiquattr'ore per garantire una corretta evaporazione dell'alcool e la stabilizzazione della pellicola.
  • La gommalacca protegge il mobile dall'acqua e dall'umidità?
    No, la gommalacca non è completamente idrorepellente. Sebbene formi una pellicola protettiva che esalta le venature e ridona luminosità al legno, rimane sensibile all'umidità e al contatto prolungato con liquidi. È essenziale proteggere il mobile restaurato evitando di appoggiarvi bicchieri freddi, vaschette con acqua o esponendolo a umidità elevata. Per una maggiore resistenza, in fase finale si possono aggiungere olio o cera specifica, ma la precauzione contro l'acqua rimane la regola d'oro per preservare il restauro nel tempo.
  • È possibile correggere gli errori fatti durante l'applicazione della gommalacca?
    Sì, è possibile intervenire sui difetti, purché si agisca con delicatezza. Se noti delle bruciature o imperfezioni dopo l'applicazione, puoi raschiare delicatamente la superficie utilizzando lana d'acciaio fine. Questo permette di rimuovere lo strato difettoso senza danneggiare irreparabilmente il legno sottostante. Dopo aver corretto l'errore, potrai procedere con nuove mani di lucidatura, ricordando di diminuire gradualmente la concentrazione della soluzione verso la fine del lavoro per ottenere una lucentezza perfetta e uniforme.

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