Come pulire il parquet

Caratteristiche del parquet

Il parquet è sicuramente tra le pavimentazioni più belle e raffinate: realizzato con diverse tipologie di legno ed esaltato dai vari accostamenti cromatici possibili, ben si adatta alle pavimentazioni di corridoi, camere da letto e soggiorni. Vi sono differenti tipologie di parquet: in legno massiccio o con uno strato in legno nobile su supporto in legno meno pregiato, su multistrato o su un pannello di particelle a base di legno. La finitura del parquet è altresì importante a seconda soprattutto dell'ambiente in cui verrà collocato, è può essere a vernice, a olio ed a vernice "effetto olio". La corretta pulizia di questa superficie tiene conto di entrambe le caratteristiche: i differenti legni richiedono spesse volte finiture specifiche e adatte al materiale di partenza, mentre la diversa tipologia di finitura si traduce in un particolare metodo di pulizia, corretto e appropriato. Per mantenere in salute il nostro parquet ci occuperemo sia della pulizia ordinaria e quotidiana che di quella straordinaria a più lunga scadenza.

Come pulire il parquet

Il parquet, composto interamente da legno, è per natura molto delicato: l'esposizione al sole, l'umidità, la caduta di sostanze abrasive e lo sfregamento di oggetti possono rischiare di danneggiarlo irrimediabilmente. Per una pulizia periodica della superficie è bene usare strumenti appositi, per esempio passando sul pavimento un'aspirapolvere con spazzole specifiche per il parquet. La presenza di polveri e capelli può essere scongiurata dall'utilizzo di un panno elettrostatico, mentre riguardo al lavaggio occorre avere qualche accortezza in più. Il parquet infatti, mal si adatta all'acqua, soprattutto se rovesciata in gran quantità: è sempre preferibile l'utilizzo di un panno umido che consenta alla superficie di asciugarsi. Altre cose assolutamente da evitare sono candeggine, alcool e sostanze aggressive che possono intaccare la superficie, se si vuole utilizzare un detergente bisogna che esso sia specifico per parquet e che sia il più possibile neutro e protettivo. Attenzione anche ai cosiddetti rimedi "casalighi": no all'utilizzo di latte, olio o vino, nel caso si tratti di alterazioni specifiche o macchie che non vanno via, è bene consultare uno specialista.

La pulizia straordinaria del parquet

Come pulire il parquet dai segni più difficili da eliminare? Il modo migliore sarebbe ripristinarlo, ed il ripristino dipende dalla finitura: che sia a vernice, ad olio o a vernice "effetto olio". La finitura in vernice è la più robusta, consente di pulire quotidianamente senza preoccuparsi di essere troppo delicati. Qualora però volessimo eliminare gli strisci lasciati dai mobili o da oggetti caduti sulla superficie, l'unica soluzione è una nuova levigatura. Nel caso di una finitura ad olio, la situazione cambia: questo tipo di finish è esteticamente tra i più belli: lascia il parquet "nudo" donando un effetto naturale. Tuttavia, la superficie sarà soggetta a molte più macchie, oltre che ai soliti problemi riguardo rigature e strisci. Si consiglia di effetturare un ripristino della finitura ogni due anni, la realizzazione è semplice e la superficie torna esattamente come nuova. Come pulire il parquet nel caso di una finitura vernice "effetto olio"? Qui abbiamo i vantaggi di entrambe le tecniche: l'esteticità dell'olio insieme alla robustezza della vernice, procederemo quindi trattandola come quest'ultima.

Domande frequenti

  • È sicuro lavare il parquet con acqua e detergenti generici?
    Assolutamente no. Il legno è un materiale igroscopico che assorbe l’umidità; l’uso eccessivo di acqua, specialmente se calda o in grandi quantità, causa gonfiore, deformazione delle doghe e distacco della colla. Inoltre, i detersivi generici, quelli per pavimenti lucidi o prodotti aggressivi come candeggina e alcol possono intaccare la finitura superficiale, opacizzandola o creando aloni permanenti. Per la pulizia quotidiana, utilizza esclusivamente un panno in microfibra leggermente umido, strizzato bene, oppure un aspirapolvere con spazzola specifica per parquet. Se devi usare un detergente, scegline uno specifico per legno, neutro e privo di ammoniaca o solventi forti.
  • Qual è la differenza di manutenzione tra parquet a vernice e quello ad olio?
    La manutenzione varia drasticamente in base alla finitura. Il parquet verniciato forma una pellicola protettiva dura e resistente: richiede solo una pulizia accurata e, quando i graffi diventano evidenti, necessita di una levigatura completa e riverniciatura. Il parquet ad olio, invece, penetra nel legno mantenendolo poroso e 'vivo'. È esteticamente più naturale ma più soggetto a macchie e usura. Richiede una manutenzione periodica (ogni due anni circa) consistente nella pulitura profonda e nell'applicazione di nuovo olio protettivo per ripristinare impermeabilità ed estetica, senza necessità di levigatura profonda se non per danni gravi.
  • Cosa fare se si formano graffi profondi o aloni sui mobili?
    La strategia dipende dal tipo di finitura. Sul parquet verniciato, i graffi superficiali possono talvolta essere attenuati con cere specifiche o kit di ritocco, ma i segni profondi dei mobili richiedono quasi sempre una levigatura meccanica della zona interessata seguita da ri-verniciazione. Sull’olio, i piccoli graffi si possono spesso rimuovere strofinando delicatamente con carta vetrata fine nella vena del legno e riapplicando olio locale. Gli aloni bianchi da calore (bicchieri caldi) sull’olio possono talvolta sparire tamponando con ferro caldo coperto da un panno, ma su vernice il danno è spesso permanente e richiede intervento professionale.
  • Posso usare rimedi naturali come latte, aceto o olio d'oliva per pulire?
    No, è fortemente sconsigliato. I rimedi della nonna come latte, aceto, limone o olio d'oliva sono dannosi per il parquet moderno. L’aceto e il limone sono acidi che corrodono la vernice nel tempo; il latte può fermentare lasciando residui appiccicosi che attirano polvere; l’olio d’oliva rancidisce, ingiallendo il legno e rendendolo viscido. Questi metodi non puliscono realmente ma creano film sporchi difficili da rimuovere successivamente. Per la pulizia quotidiana, l’acqua tiepida e un panno in microfibra sono sufficienti. Per macchie ostinate, usa solo prodotti chimici specifici per parquet certificati.
  • Quanto spesso devo effettuare la pulizia straordinaria o il ripristino?
    La frequenza dipende dall’usura e dalla finitura. Una pulizia profonda (spazzolata e trattamento protettivo) va fatta ogni 3-5 anni per il parquet verniciato ad alto traffico, mentre per l’ad olio è consigliata ogni 2 anni per mantenere la protezione idrofuga. Se noti che il pavimento perde lucentezza, diventa grigiastro o l’acqua non scivola più via formando gocce ma viene assorbita, è ora di intervenire. Non aspettare che il legno si secchi o si crepi: il ripristino tempestivo è economicamente più conveniente della sostituzione totale delle doghe.