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Fotovoltaico condominiale

Aggiornato il 06 febbraio 20154 capitoli4 domande frequenti
esempio di impianto fotovoltaico a terra

Perché installare un impianto fotovoltaico condominiale?

Quando si parla di fotovoltaico viene subito da pensare a case indipendenti, ville e villette unifamiliari, spesso non considerando che anche chi abita in condominio può trarre vantaggio da questa tecnologia attraverso l'installazione di un impianto ad uso condominiale. Installare un impianto fotovoltaico in condominio è infatti ancora oggi un'ottima opportunità di risparmio per chi vive in edifici multifamiliari perché permette di abbattere, e nel migliore dei casi eliminare del tutto, i costi relativi all'energia elettrica necessaria al funzionamento di ascensori, cancelli automatici, sistemi d'irrigazione e di tutto ciò che rientra nelle parti comuni del condominio. Ma la convenienza del fotovoltaico condominiale sta anche in un altro dato di fatto: la spesa da sostenere per l'acquisto dell'impianto sarà ripartita tra tutti i condomini che, grazie alla detrazione fiscale confermata anche per il 2015, potranno ammortizzare una parte dei soldi spesi in sede di dichiarazione dei redditi.Fonte: http://www.solarfeeds.com

Il fotovoltaico in condominio: cosa fare prima?

Il primo dubbio che sorge quando si parla di fotovoltaico condominiale riguarda le procedure da seguire prima dell'installazione. Se per gli impianti ad uso domestico infatti la decisione spetta al singolo individuo proprietario dell'immobile, per quelli ad uso condominiale sarà necessario innanzitutto consultare gli altri inquilini che, riuniti ufficialmente in assemblea entro 30 giorni dalla richiesta dell'interessato, dovranno esprimere parere favorevole o contrario all'installazione dell'impianto. La proposta di installazione può essere fatta anche da un solo condomino ma andrà a buon fine solo se accettata dalla maggioranza dei presenti all'assemblea e solo se questi rappresentano almeno la metà del valore del condomino (Legge 220 dell'11-12-2012, nota anche come "Riforma del condominio").Gli inquilini contrari all'installazione dell'impianto potranno sottrarsi al pagamento relativo al suo costo ma non potranno ovviamente usufruire della relativa detrazione IRPEF in sede di dichiarazione annuale dei redditi.Fonte: https://www.eeremultimedia.energy.gov

La fattibilità di un impianto fotovoltaico condominiale

Il condomino singolo o l'insieme di condomini che desiderano proporre all'assemblea le realizzazione di un impianto fotovoltaico ad uso comune dovranno per prima cosa valutare se l'edifico è adeguato ad ospitare l'impianto. Il fotovoltaico infatti, per potere funzionare in modo ottimale ed essere fattibile, richiede una specifica quantità di superficie libera che cambia a seconda della quantità di energia solare che si vuole produrre. Anche l'orientamento dell'immobile può fare il buono o il cattivo tempo: se esposto totalmente a nord, ad esempio, potrebbe non essere in grado di ricevere l'irradiazione sufficiente.Per valutare la predisposizione dell'edificio e la resa dell'impianto bisognerà quindi rivolgersi ad un professionista che redigerà progetto tecnico e studio di fattibilità. Nell'analisi redatta andrà specificata non solo la collocazione dei pannelli solari, che potranno essere posizionati sul tetto, su eventuali terrazze comuni o sulla facciata, ma anche dell'inverter, il contatore centralizzato dal quale sarà possibile consultare in tempo reale la produzione e il consumo di energia solare.Fonte: http://www.fre-ltd.co.uk

Quali sono i vantaggi del fotovoltaico condominiale?

Auto-producendo l'energia necessaria all'illuminazione e al funzionamento di tutti gli apparati elettrici del condominio, l'impianto fotovoltaico installato innanzitutto permetterà un reale risparmio sulla bolletta dell'energia elettrica. Questo vale soprattutto per l'energia solare auto-consumata in loco, ovvero prodotta e consumata per l'uso istantaneo delle apparecchiature. E' il caso dell'energia solare utilizzata per il funzionamento di un'ascensore che, lavorando anche di giorno, può usufruire direttamente dell'energia prodotta dall'impianto. Tutta l'energia prodotta ma non consumata entrerà in rete e, grazie al sistema dello "scambio sul posto", diventerà una specie di salvadanaio energetico la cui somma verrà stornata gradualmente dal gestore sulle bollette di energia elettrica condominiali.Non bisogna dimenticare che i vantaggi del fotovoltaico condominiale non sono però solo di natura economica. La produzione di energia pulita infatti contribuirà alla riduzione dell'impatto ambientale, rendendo più piacevole e salutare la vita dell'intero quartiere. Fonte: http://minneapolismoversblog.com

Domande frequenti

  • È obbligatorio installare il fotovoltaico condominiale se la maggioranza vota a favore?
    No, l'installazione del fotovoltaico in condominio non è obbligatoria per tutti i condòmini. Secondo la Legge 220/2012, la delibera deve essere approvata con il voto favorevole della maggioranza dei presenti in assemblea, purché rappresenti almeno la metà del valore dell'edificio. I condòmini che votano contro l'installazione hanno il diritto di sottrarsi al pagamento della quota parte del costo dell'impianto. Tuttavia, è importante notare che chi si oppone non potrà beneficiare delle detrazioni fiscali legate all'intervento, né potrà usufruire dell'energia prodotta dall'impianto comune.
  • Quali spazi possono essere utilizzati per installare i pannelli solari?
    I pannelli fotovoltaici condominiali possono essere installati negli spazi comuni dell'edificio che risultano tecnicamente idonei. Le opzioni principali includono il tetto piano o inclinato, le terrazze comuni non riservate a singoli proprietari e, in alcuni casi specifici, le facciate esterne degli edifici. Prima di procedere, è fondamentale commissionare uno studio di fattibilità a un professionista qualificato. Quest'ultimo valuterà non solo la disponibilità di superficie, ma anche l'orientamento dell'edificio e l'irraggiamento solare, poiché un'esposizione totalmente a nord potrebbe rendere l'impianto inefficiente o non redditizio.
  • Come funziona lo 'scambio sul posto' per recuperare i costi?
    Lo scambio sul posto è un meccanismo che permette di valorizzare l'energia fotovoltaica prodotta ma non immediatamente consumata. L'energia generata dai pannelli e non utilizzata istantaneamente dalle parti comuni (come illuminazione o ascensori) viene immessa nella rete elettrica nazionale. Questa energia diventa una sorta di 'credito' che il gestore del servizio elettrico compensa gradualmente, stornando importi equivalenti dalle successive bollette elettriche condominiali. Questo sistema aiuta a bilanciare i consumi notturni o nelle giornate nuvolose, massimizzando il ritorno economico dell'investimento iniziale per tutti i partecipanti.
  • Quali sono i tempi e le regole per convocare l'assemblea condominiale?
    La procedura inizia con la presentazione formale della proposta da parte di uno o più condòmini. Una volta ricevuta la richiesta, l'amministratore ha l'obbligo di convocare l'assemblea condominiale entro 30 giorni. Durante tale riunione, i condòmini dovranno esprimere il proprio parere favorevole o contrario all'installazione. È cruciale rispettare rigorosamente queste tempistiche legali per garantire la validità della delibera. Solo dopo l'approvazione formale in assemblea, secondo le maggioranze previste dalla legge, si potrà procedere con la progettazione tecnica e l'avvio dei lavori da parte di professionisti specializzati.

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