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Il Fotovoltaico

Fotovoltaico a costo zero: come ottenerlo

Risparmiare sulle bollette è possibile con i nuovi sistemi di produzione energetica. Gli aspetti più importanti del fotovoltaico a costo zero sono: come ottenerlo, quale azienda leader scegliere e quali caratteristiche tecniche deve presentare perché la sua efficienza sia garantita a lungo.

di Redazione

26 marzo 2015

Fotovoltaico a costo zero: come ottenerlo

Oggi montare un fotovoltaico non costa molto, grazie agli incentivi statali. Fino a pochi anni fa, quotidiani e riviste pubblicitarie riportavano continuamente lo slogan "fotovoltaico a costo zero: come ottenerlo". Questa frase ha fatto pensare tante persone prima di buttarsi in un acquisto del genere. Pareva una visione l'idea di portare a casa un sistema tecnologico così innovativo e ancora poco conosciuto. Come allora, anche oggi installare un impianto fotovoltaico è un'opportunitá unica, non solo per abbassare i costi sulla bolletta ma anche per guadagnare dei soldi. Tutta l'energia prodotta non è necessaria per soddisfare il fabbisogno energetico, ma, a seconda dell'impianto installato, può essere venduta. Il costo zero equivale a una spesa iniziale ammortizzata nel giro di alcuni anni.

Con un fotovoltaico le rate si pagano da sole

Le aziende leader nel settore del fotovoltaico hanno stretto degli accordi molto importanti con le banche per l'erogazione degli incentivi statali e piano di finanziamento ideali per tutti i cittadini che decidono di sfruttare il proprio tetto e acquistare un sistema di produzione energia. Parliamo di fotovoltaico a costo zero: come ottenerlo? Prima di tutto bisogna consultare degli esperti e capire che tipo di sistema installare sul proprio tetto e quale capacità di produzione energetica deve avere. Dopo aver trovato l'azienda che assicura serietà, qualità e professionalità, ci si può informare su che tipo di finanziamento ottenere. Molti istituti di credito finanziano il 100% senza anticipo e iniziano ad addebitare la rata dopo sei mesi, ossia, l'acquirente ha il tempo di incominciare già a guadagnare denaro liquido e a provare con sicurezza e serenità l'impianto.

Gli incentivi che coprono totalmente il costo dell'impianto

Quante volte ci é capitato di leggere sui giornali "fotovoltaico a costo zero: come ottenerlo?" Ci siamo anche chiesti come avere un impianto così innovativo senza sborsare un soldo. Tutta l'energia prodotta riceve una somma per ogni kWp prodotto, a prescindere da quella che viene usata. Il GSE ossia il Gestore Sevizi Energetici emette un bonifico bancario sul conto di colui che ha deciso di montare un sistema fotovoltaico. Oltre a questo, sulla bolletta l'energia prodotta e non consumata viene conteggiata in bolletta con una grande economia. Il risparmio è davvero notevole, si abbatte l'inquinamento e si crea un sistema autonomo di produzione energetica che ammortizza i costi dell'acquisto immediatamente. Le somme relative agli incentivi statali non sono somme che lo Stato sborsa di tasca sua, ma sono soldi accumulati attraverso il pagamento che i cittadini effettuano per quanto riguarda la componente energetica A3.

L'Italia ha fatto passi da giganti sul fotovoltaico

La Germania ha tenuto il primato di paese dove il fotovoltaico è stato installato di più fino al 2011, quando l'Italia ha superato questa nazione e ha dato inizio a un momento significativo. Sono tante le aziende che si occupano di pannelli fotovoltaici, con prezzi differenti e con promozioni legate alle detrazioni fiscali. Installare un fotovoltaico significa non avere costi. La spesa iniziale è guidata dai migliori esperti che si occupano di progettazione iniziale, di investimento a costo zero e di montaggio del sistema con funzionamento garantito per più di 15 anni. I consulenti energetici raccolgono tutte le informazioni, calcolano i consumi energetici e danno i migliori consigli per avere il giusto impianto. Per avere l'incentivo, basta compilare correttamente la domanda che determina automaticamente anche la richiesta per la detrazione fiscale.

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Domande frequenti

  • È vero che il fotovoltaico è davvero "a costo zero" o si tratta di una truffa?
    Il termine "costo zero" è un'espressione marketing che indica l'assenza di un esborso iniziale immediato per il cliente, non l'assenza totale di costi. In pratica, si ottiene finanziando il 100% dell'impianto tramite banche convenzionate, spesso con rate che partono dopo alcuni mesi. Il risparmio generato dalla produzione di energia elettrica e dagli incentivi statali (come quelli gestiti dal GSE) permette di pagare le rate mensili. Quindi, non è gratis, ma l'investimento si auto-finanzia grazie ai risparmi in bolletta e alle rendite prodotte dall'energia immessa in rete, ammortizzando il costo nel tempo.
  • Come funziona il meccanismo degli incentivi statali per il fotovoltaico?
    Gli incentivi principali derivano dallo scambio sul posto e dal ritiro dedicato gestiti dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici). Non si tratta di un contributo diretto erariale, ma di fondi raccolti tramite la componente A3 della bolletta elettrica. Il GSE corrisponde un compenso per ogni kWh prodotto e immesso in rete, indipendentemente dal consumo. Inoltre, l'energia autoprodotta e consumata istantaneamente riduce direttamente la quantità di energia prelevata dalla rete, abbattendo la bolletta. Questo flusso economico garantisce un ritorno sull'investimento costante nel tempo.
  • Quali documenti servono per accedere agli incentivi e alle detrazioni fiscali?
    Per ottenere gli incentivi e le detrazioni fiscali (come l'Ecobonus), è fondamentale rivolgersi a professionisti abilitati o aziende serie che gestiscono tutta la burocrazia. I passaggi chiave includono: la presentazione della denuncia di inizio lavori al Comune, la connessione tecnica alla rete elettrica presso il distributore locale e la registrazione dell'impianto sul portale del GSE. Spesso, la stessa azienda installatrice offre un servizio chiavi in mano che include la compilazione corretta delle pratiche necessarie per attivare automaticamente le richieste di incentivo e detrazione fiscale.
  • Quanto dura un impianto fotovoltaico e qual è il suo rendimento nel tempo?
    Un impianto fotovoltaico ben installato e manutenuto ha una vita utile media superiore ai 20-25 anni. I pannelli moderni garantiscono generalmente una produzione efficiente per oltre 15 anni, con una degradazione annua della potenza molto contenuta (solitamente intorno allo 0,5% - 0,7%). Anche se l'efficienza diminuisce leggermente negli anni, l'impianto continuerà a produrre energia e a generare risparmi. È importante scegliere componenti di alta qualità e affidarsi a tecnici competenti per garantire che il sistema operi al massimo delle sue potenzialità per tutta la sua durata.
  • Posso vendere l'energia che produco se non mi basta per i miei consumi?
    Sì, assolutamente. Il fotovoltaico moderno è progettato per massimizzare la resa economica. Se la tua famiglia consuma meno energia di quella prodotta dall'impianto, l'eccesso viene immesso nella rete elettrica nazionale. Grazie al meccanismo dello Scambio sul Posto o del Ritiro Dedicato, il GSE ti riconosce un valore economico per quell'energia ceduta. Questo significa che non sprechi nulla: l'energia in eccesso diventa reddito, contribuendo ulteriormente ad amortizzare i costi dell'impianto e a generare un guadagno netto mensile.