L'energia eolica è una alternativa estremamente ecologica

Energia Eolica

Vantaggi dell'energia eolica

I vantaggi dell'energia eolica sono molti, a partire dalla disponibilità gratuita e inesauribile del vento. Inoltre gli impianti possono essere realizzati in un arco di tempo molto limitato e permettere un ampio livello di sicurezza, anche in caso di terremoti o altro evento catastrofico.

di Redazione

04 agosto 2014

Quali sono i principali vantaggi dell'energia eolica

Quali sono i principali vantaggi dell'energia eolica? Naturalmente la prima risposta è quella relativa alla disponibilità del vento, del tutto gratuito e praticamente inesauribile. Ad essa si aggiungono il continuo rinnovo e il fatto di non produrre inquinamento. Motivi tali da spingere a considerare l'eolico un'ottima alternativa per la produzione di energia elettrica. Tra gli altri vantaggi dell'energia eolica, non va poi dimenticata la velocità con cui si possono realizzare gli impianti, tale da consentire di dare risposte più rapide ad eventuali mutamenti di mercato e a nuove esigenze in termini di consumi. Anche la resistenza e la sicurezza degli impianti in caso di incidenti aumentano sensibilmente l'appeal dell'energia eolica, in quanto la rete può continuare a servire senza interruzione in caso di calamità naturale.

La necessità di incrementare l'uso di fonti rinnovabili

La necessità di incrementare l'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili deriva non soltanto da considerazioni di carattere ambientale, ma anche economiche. Per un paese come il nostro, la cui bolletta energetica va a riflettersi in maniera molto evidente anche sulle finanze di famiglie ed imprese, legarsi a fonti fossili situate in paesi lontani e in aree politicamente instabili rappresenta un pericolo non da poco. Come è stato reso evidente dalle guerre mediorientali o dalla guerra civile in Ucraina, il prezzo di petrolio e gas può aumentare sensibilmente e riflettersi in maniera drammatica sul sistema paese. Motivo che spinge il nostro e altri paesi a cercare alternative in grado di diminuire la dipendenza dall'esterno. Le fonti rinnovabili possono essere una risposta adeguata in tal senso.

Il protocollo di Kyoto e il riscaldamento globale

Il riscaldamento globale è uno dei motivi che hanno spinto i governi mondiali a cercare alternative energetiche in grado di ridurre l'emissione di sostanze nocive e il consolidarsi dell'effetto serra. Proprio per cercare di dare risposte concrete in tal senso, è stato varato il Protocollo di Kyoto, firmato nel dicembre del 1997 da oltre centottanta governi di ogni parte del mondo. Esso prevede per i paesi contraenti l'obbligo di ridurre le emissioni di una serie di gas serra, tra cui il biossido di carbonio, nel periodo tra il 2008 e il 2013, in una misura dell'8% almeno nei confronti del livello registrato nel 1990. La condizione necessaria per la sua entrata in vigore era che almeno 55 governi, capaci di cumulare non meno del 55% delle emissioni nocive, lo ratificassero. Una condizione raggiunta solo con l'adesione della Russia, avvenuta nel corso del 2004.

Il "Piano 20-20-20" dell'Unione Europea per il risparmio energetico

In ambito europeo, la risposta che è stata elaborata al fine di cercare di aiutare il pianeta si è concretizzata con il cosiddetto "Piano 20-20-20". Si tratta di un provvedimento il quale prevede la riduzione del 20% di emissioni inquinanti entro il 2020, puntando su risparmio energetico e fonti rinnovabili. Proprio recentemente, le prime indiscrezioni trapelate in ambito comunitario sembrano però prefigurare un chiaro fallimento dell'obiettivo, in quanto sarebbe stato raggiunto un target compreso tra il diciotto e il diciannove per cento. Tra le cause indicate, la mancata obbligatorietà delle misure previste. Anche il piano che dovebbe sostituirlo nel decennio successivo potrebbe a sua volta essere fissato al ribasso, ovvero ponendo come obiettivo il ventotto per cento, al posto di quel quaranta indicato dai settori più avvertiti dell'ambientalismo internazionale.

Domande frequenti

  • Perché l'energia eolica è considerata una fonte energetica vantaggiosa rispetto ai combustibili fossili?
    L'energia eolica offre numerosi vantaggi strategici ed economici. Innanzitutto, sfrutta il vento, una risorsa gratuita, inesauribile e a zero emissioni inquinanti, riducendo l'impatto ambientale. Dal punto di vista economico, permette di diminuire la dipendenza energetica nazionale dall'estero, proteggendo famiglie e imprese dalla volatilità dei prezzi di petrolio e gas, spesso legati a conflitti geopolitici. Inoltre, gli impianti eolici possono essere installati rapidamente, garantendo flessibilità operativa e continuità di servizio anche durante eventi naturali estremi grazie alla loro robustezza strutturale.
  • Qual è il ruolo del Protocollo di Kyoto nella promozione dell'energia eolica?
    Il Protocollo di Kyoto, firmato nel 1997, ha stabilito obiettivi vincolanti per i paesi aderenti al fine di contrastare il riscaldamento globale. L'accordo imponeva una riduzione minima dell'8% delle emissioni di gas serra, come il biossido di carbonio, rispetto ai livelli del 1990, nel periodo 2008-2013. Questo quadro normativo ha spinto molte nazioni a investire massicciamente nelle energie rinnovabili, inclusa l'eolica, come alternativa concreta alle fonti fossili per rispettare gli impegni internazionali e mitigare l'effetto serra, rendendo l'energia pulita una priorità politica ed economica.
  • Cosa prevedeva il Piano 20-20-20 dell'Unione Europea e qual è il suo esito?
    Il Piano 20-20-20 era una strategia europea che mirava a raggiungere tre obiettivi entro il 2020: ridurre del 20% le emissioni di gas serra, aumentare del 20% l'efficienza energetica e coprire il 20% del fabbisogno energetico tramite fonti rinnovabili. Tuttavia, le stime iniziali indicano un parziale fallimento, con il target di riduzione delle emissioni raggiunto solo tra l'18% e il 19%. Le criticità principali risiedono nella mancanza di obbligatorietà stringente per alcune misure nazionali, suggerendo che i futuri piani climatici potrebbero dover ricalibrare gli obiettivi per garantire risultati effettivi.
  • Come contribuisce l'energia eolica alla sicurezza energetica nazionale?
    L'energia eolica aumenta la sicurezza energetica permettendo ai paesi di diversificare il proprio mix di approvvigionamento. Riducendo la dipendenza da importazioni di combustibili fossili provenienti da regioni geopoliticamente instabili, come dimostrato dalle crisi legate alle guerre in Medio Oriente e in Ucraina, l'Italia e altri paesi europei possono stabilizzare i costi energetici. Poiché il vento è una risorsa locale e gratuita, sviluppare infrastrutture eoliche significa creare un sistema energetico più resiliente, meno soggetto agli shock dei mercati internazionali e capace di garantire forniture costanti anche in scenari di crisi globale.