L'annaffiatoio

Credo sia, oltre che un utile attrezzo per l'orto e il giardino, anche un grande strumento pedagogico: chi, da bambino, non ha aiutato un adulto ad annaffiare un vaso, magari con un annaffiatoio "su misura", sentendosi così "grande"? Il piacere di portare quel "coso" pieno d'acqua, dalla forma così strana, il riuscire a versare l'acqua che contiene dentro ad un vaso (magari un pò anche sulle scarpe) e accudire, così, una pianta sono azioni che attirano i bambini come una calamita. Poche cose rendono orgoglioso un bambino come l'atto di bagnare una pianta con un annaffiatoio. Non è poco per un oggetto povero, costruito con materiali non certamente nobili, poco appariscente, riuscire a strapparci un sorriso di tenerezza quando un piccolo uomo o una piccola donna si esercitano a diventare adulti.

Com'è fatto l'annaffiatoio-1

L'annaffiatoio si compone di un serbatoio per il contenimento del liquido al quale sono attaccati o pressofusi, a seconda del materiale con cui è costituito, i due manici. Due perché uno, sulla sommità, serve per il trasporto e l'altro, dietro, come punto di leva per versare il liquido. Inoltre è presente anche il condotto di uscita che si trova nella parte anteriore dell'attrezzo, con il foro di entrata alla base del serbatoio e il foro di uscita alla stessa altezza del serbatoio, in modo che il liquido possa uscire solo se l'attrezzo viene inclinato. Questo per quanto riguarda l'annaffiatoio vero e proprio al quale, molto spesso, si innesca ad incastro, sulla sommità del condotto di uscita, una "rosetta" che è un diffusore finemente bucherellato per consentire l'uscita dell'acqua a pioggia, in modo da non spostare i piccoli semi con un getto troppo potente.

Com'è fatto l'annaffiatoio-2

Un tempo l'annaffiatoio era costruito in lamiera zincata, con il serbatoio a fare da corpo portante, al quale venivano saldati il condotto e il manico posteriore e, attaccato con occhielli, il manico portante. Oggi gli annaffiatoi sono costruiti, per lo più, in materiali plastici termosaldati o pvc. In questo modo l'attrezzo è leggero, ma resistente ad usura e intemperie, infatti sono la tipologia a più alta diffusione. Ne esistono anche in materiali particolari, come la ceramica, l'acciaio inox o l'ottone. Il prezzo varia in funzione del materiale e della capacità, naturalmente. Così passiamo dai pochi euro dell'annaffiatoio in plastica fino ad oltrepassare i 100 per quelli progettati per il decoro puro. Quello in plastica o in lamiera zincata lo trovate nei garden center e centri commerciali, quello progettato come complemento d'arredo in negozi specializzati.

Usi dell'annaffiatoio

L'annaffiatoio viene utilizzato quasi esclusivamente per irrigare le piante in vaso, siano esse poste all'interno che all'esterno. Naturalmente, nulla impedisce di utilizzarlo "in affiancamento" al normale impianto d'irrigazione del giardino; per piante con esigenze particolari o nell'orto, quando si devono annaffiare appezzamenti appena seminati, per non spostare i semi. Ma l'annaffiatoio viene utilizzato anche per esigenze molto particolari, come il travaso di liquidi di raffreddamento nei motori e rabbocchi di serbatoi vari. Inoltre da semplice attrezzo da giardinaggio, in alcuni casi, si è trasformato in un oggetto di decoro. Così può capitare di vederlo che fa bella mostra di sè in un angolo o anche al centro di un giardino e non è difficile trovarlo a centro tavola, magari in ceramica decorata, a fare da porta vaso.

Domande frequenti

  • Quali sono le parti principali che compongono un annaffiatoio?
    Un annaffiatoio è strutturato attorno a un serbatoio centrale per contenere l'acqua. Sono presenti due manici: uno superiore per il trasporto e uno posteriore che funge da leva per inclinare l'attrezzo durante l'erogazione. La parte anteriore ospita il condotto di uscita, posizionato alla stessa altezza del fondo del serbatoio per garantire che l'acqua esca solo quando si inclina l'oggetto. Spesso, all'estremità del beccuccio, si inserisce una 'rosetta' o diffusore bucato, fondamentale per trasformare il getto d'acqua in una pioggia delicata, proteggendo le piante delicate e i semi appena interrati.
  • Quale materiale è meglio scegliere tra plastica, metallo o ceramica?
    La scelta dipende dall'uso principale. Per l'orto e il giardino, la plastica termosaldata o PVC è la soluzione ideale: è leggera, resistente alle intemperie ed economica. La lamiera zincata è robusta ma tende a ossidarsi col tempo. Materiali pregiati come acciaio inox, ottone o ceramica offrono maggiore durata estetica e resistenza, ma hanno un costo elevato (spesso sopra i 100 euro) e un peso significativo; sono quindi indicati principalmente come oggetti di arredo per interni o giardini curati, piuttosto che per un uso intensivo e quotidiano.
  • Perché è importante usare la rosetta diffusore sull'annaffiatoio?
    La rosetta è essenziale per controllare la pressione dell'acqua. Senza di essa, il getto diretto potrebbe essere troppo violento, causando l'erosione del terreno, lo spostamento dei semi appena seminati o il danneggiamento meccanico di foglie e fiori teneri. La rosetta frammenta il flusso in numerose gocce fini, simulando la pioggia naturale. Questo permette di idratare le radici senza disturbare la struttura del substrato e senza stressare le piante fragili, rendendo l'operazione di irrigazione più sicura e uniforme.
  • Posso usare l'annaffiatoio per scopi diversi dal giardinaggio?
    Sì, grazie alla sua forma e alla facilità di erogazione controllata, l'annaffiatoio può avere utilizzi pratici fuori dal contesto vegetale. Ad esempio, è utile per travasare liquidi di raffreddamento nei motori o per effettuare rabbocchi precisi in altri serbatoi domestici. Inoltre, molti modelli, specialmente quelli in ceramica decorata o design particolare, vengono utilizzati come oggetti d'arredo statici: possono adornare angoli del giardino, stare al centro di un tavolo come porta-vasi o semplicemente come elemento estetico, pur mantenendo la loro funzione originaria.
  • Come funziona il meccanismo di fuoriuscita dell'acqua?
    Il principio di funzionamento si basa sulla gravità e sulla posizione del foro di uscita. Il condotto di uscita è situato alla base del serbatoio, alla stessa quota del fondo interno. Di conseguenza, l'acqua rimane contenuta nel serbatoio fintanto che l'annaffiatoio è in posizione verticale. Solo quando si applica forza sul manico posteriore per inclinare l'attrezzo, superando l'orizzonte del foro di uscita, la gravità spinge il liquido verso l'esterno attraverso il beccuccio. Questa progettazione evita perdite accidentali durante il trasporto.