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Cura Piante Appartamento

Mantenere belle le piante da vaso

Le piante in vaso sono un bellissimo ornamento sia per gli interni delle case che per i terrazzi o giardini. Non tutti però sanno che le piante, soprattutto quelle da interno, apportano anche numerosi benefici. Ma come fare per mantenere belle e in vita, le vostre piante in vaso? Eccovi alcuni consigli.

di Redazione

23 luglio 2014

Le piante da appartamento

Nell'ambito della cura delle piante, sicuramente quelle da appartamento sono le più difficili da curare, ma anche le più belle e utili. Infatti non tutti sanno che le piante da appartamento apportano notevoli benefici alla persona e all'ambiente nel quale sono inserite. Ma come fare a mantenere belle le piante da vaso? Per prima cosa bisogna sapere di che pianta si tratta. Infatti, sono tante le piante che si possono coltivare in vaso e tenere in casa, ad esempio l'Anthurium che è una pianta nata per stare proprio in appartamento, sia per la bellezza delle sue foglie decorative sia per la sua resistenza a vivere bene anche in luoghi chiusi, come ad esempio gli uffici. Molto bella da coltivare come pianta da vaso è anche l'Orchidea che fra le tante piante conosciute, ha il primato per la sua bellezza ornamentale. Per la sua delicatezza, l'orchidea va coltivata in ambiente semplice e raffinato e richiede molta attenzione. Infine un'altra pianta da vaso, perfetta per diversi ambienti, dalla casa allo studio, è il bonsai che potrete trovare di diverse dimensioni e specie. E perchè non tenere in appartamento una bella Felce? E' una pianta facile da coltivare e rappresenta un vero e proprio disintossicatore naturale da fumi, vernici e smalti.

Curare le piante da vaso

Una volta scelta la pianta, bisogna occuparsi del vaso. Il materiale più comunemente utilizzato è il coccio oppure la plastica ma ciò non esula dal poter coltivare una pianta in un vaso di vetro o altro. Per mantenere belle le piante da vaso è opportuno controllare sempre che esso sia ben pulito e non deteriorato. E poi, è necessario procedere all' irrigazione. A tale proposito diciamo che le soluzioni sono tante. Infatti in commercio esistono dei vasi autoannaffianti formati da un'intercapedine che trattiene l'acqua per poi rilasciarla attraverso particolari membrane. Un'altra soluzione potrebbe essere l'acqua gel, ovvero un composto di fibre naturali ed acqua demineralizzata sotto forma di flaconcini da inserire nel terreno. Infine, se non avete problemi di tempo, potete tranquillamente innaffiare voi stessi le vostre piante da vaso e prendervi cura di esse, godendo della loro naturale bellezza.

Mantenere belle le piante da vaso

Una volta deciso quali piante da vaso tenere in appartamento, dovete procedere con la cura delle stesse. Come ovvio, le piante in generale non vanno solo innaffiate, ma anche potate e rinvasate. Quest'ultima è un'operazione necessaria per permettere alla pianta di crescere sana. Il rinvaso è una procedura delicata che se fatta male potrebbe anche compromettere la vita stessa della pianta. Quindi, per le piante resistenti si può procedere spostando la pianta con la radice nuda, ovvero senza la terra intorno. Mentre se la pianta è delicata allora è meglio rinvasarla lasciando un po' di terriccio intorno alla radice. L'unica regola da seguire è quella di rinvasare la pianta durante il suo periodo vegetativo, ovvero quando la stessa è in grado di rigenerare le proprie radici e quindi attecchire al nuovo terreno. A tale proposito, un altro elemento importante è appunto il terreno. A seconda della tipologia della pianta, dovrete usare il terriccio adatto, che potrete valutare sulla scheda tecnica della pianta. Solo seguendo tali consigli riuscitere a mantenere belle le piante da vaso.

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Domande frequenti

  • Come scegliere il vaso giusto per le mie piante da interno?
    La scelta del materiale del vaso incide sulla salute della pianta. La terracotta è traspirante e ideale per evitare ristagni idrici, mentre la plastica trattiene l'umidità più a lungo. Indipendentemente dal materiale, assicurati che il vaso sia integro e pulito. Esistono anche soluzioni innovative come i vasi autoannaffianti, dotati di riserva d'acqua che viene rilasciata gradualmente, o l'uso di acqua gel nel terreno. L'importante è che il vaso abbia fori di drenaggio adeguati per permettere alle radici di respirare e prevenire marciumi.
  • Quando è il momento corretto per rinvasare una pianta?
    Il rinvaso deve avvenire esclusivamente durante il periodo vegetativo della pianta, solitamente in primavera, quando le condizioni climatiche favoriscono la ripresa della crescita e la rigenerazione radicale. Questa fase permette alla pianta di attecchire rapidamente nel nuovo substrato. Evita assolutamente di rinvasare in inverno o durante periodi di stress termico. Osserva le radici: se fuoriescono dai fori di drenaggio o il terreno si asciuga troppo velocemente dopo l'irrigazione, è segno inequivocabile che la pianta necessita di uno spazio maggiore.
  • Qual è la differenza tra rinvasare con zolla o con radice nuda?
    La tecnica dipende dalla sensibilità della pianta. Per specie robuste e resistenti, puoi rimuovere completamente il vecchio terriccio e lavorare con la radice nuda, eliminando eventuali radici secche o marce. Al contrario, per piante delicate o sensibili agli shock, è fondamentale preservare parte del terriccio originale attorno alle radici (zolla intatta). Questo riduce lo stress meccanico e facilita l'adattamento al nuovo vaso. In entrambi i casi, usa un terriccio fresco e specifico per la tipologia di pianta selezionata.
  • Quali sono le piante da appartamento più facili da mantenere?
    Tra le varietà più resilienti e adatte ai principianti spiccano la Felce, ottima come depuratrice naturale dell'aria interna, e l'Anthurium, resistente anche in ambienti chiusi come gli uffici grazie alla sua adattabilità. Anche il Bonsai, pur richiedendo una certa costanza nella cura, offre soddisfazione visiva immediata. L'Orchidea, invece, pur essendo esteticamente preminente, richiede attenzioni specifiche e un ambiente controllato, rendendola meno indicata per chi cerca una manutenzione minima. Valuta sempre le esigenze specifiche di luce e umidità prima dell'acquisto.
  • Quanto spesso devo annaffiare le piante in vaso?
    Non esiste una frequenza universale; l'irrigazione dipende dalla specie, dalla stagione e dalle condizioni ambientali. In generale, verifica l'umidità del terreno toccandolo: annaffia solo quando lo strato superficiale appare asciutto. Puoi optare per l'irrigazione manuale tradizionale, monitorando attentamente i livelli, o utilizzare sistemi automatizzati come vasi autoannaffianti o l'acqua gel, che rilasciano umidità progressivamente. Attenzione ai ristagni: l'eccesso di acqua è spesso più dannoso della siccità lieve. Adatta le quantità in base alla temperatura esterna e all'intensità luminosa della stanza.