I tanti vantaggi del riscaldamento a pellet
I vantaggi del riscaldamento a pellet sono molti, ma quelli che spiccano maggiormente sono di ordine economico e di compatibilità ambientale. Per quanto concerne il lato strettamente finanziario, va infatti messo in risalto come il pellet sia uno dei combustibili più convenienti in assoluto. In un raffronto con la concorrenza, solo la legna e il cippato riescono infatti a prevalere nei suoi confronti, nonostante i rincari cospicui che lo gravano in alcuni momenti dell'anno. Il pellet è inoltre considerato un materiale ecofriendly, in quanto derivante dai processi di lavorazione del legno. Questo vuol dire che per averlo non si rende necessario l'abbattimento di alberi. Inoltre gode della presenza di lignina, un legante naturale che rende del tutto inutile l'aggiunta di additivi chimici. Questi due fattori spiegano abbondantemente il successo del pellet per il riscaldamento.
Anche in Italia il pellet gode di larga fortuna
I grandi vantaggi del riscaldamento a pellet, hanno permesso ai dispositivi che lo adottano come combustibile di assicurarsi grandi consensi anche sul mercato italiano. Dopo essersi affermate nei paesi del Nord Europa, le stufe e le caldaie a pellet hanno dato vita ad una larga penetrazione nel nostro paese, tanto che ad oggi si contano quasi due milioni di esemplari in attività nelle abitazioni disseminate lungo lo stivale. Una diffusione che ha fatto leva anche sulla straordinaria bellezza estetica di questi dispositivi, che assicurano un impatto visivo di grande suggestione, grazie al loro spiccato richiamo alla tradizione. Anche la convenienza economica gioca a favore del riscaldamento a pellet, considerato che l'adozione di questi dispositivi ad alta efficienza viene premiato dagli incentivi concessi dallo Stato.
Quanto si può risparmiare con il pellet
Il fattore che ha consentito la grande espansione del pellet è naturalmente la convenienza economica, tanto più apprezzabile in un paese come l'Italia ove le tariffe energetiche sono troppo elevate. Per comprendere i vantaggi assicurati da questo combustibile, basterà ricordare che una stufa a pellet può assicurare risparmi che vanno da un minimo di cento euro a oltre mille a stagione, a seconda dell'impianto di riscaldamento che essa andrebbe ad integrare. Cifre che bastano a spiegare con dovizia di particolari i motivi di un gradimento sempre più evidente espresso dai mercati, anche quelli del nostro paese. Una convenienza che è stata soltanto lievemente intaccata dai forti rincari che hanno interessato il pellet nel corso dell'ultimo anno, senza però scalfirne eccessivamente l'evidente convenienza.
Come trovare il pellet migliore
Chi vuole assicurarsi un pellet di qualità, dovrebbe in via preliminare assicurarsi della presenza delle necessarie certificazioni. In particolare, per quanto concerne le certificazioni più attendibili, esse sono la Din e Din Plus, tedesche, la 166000, svizzera, la Onorm, austriaca e la ENPlus, marchio europeo sempre più diffuso sui mercati internazionali. Proprio la certificazione europea è sempre più presente sul mercato tricolore, in quanto prende come punti di riferimento imprescindibili non solo la qualità del prodotto, ma anche il ciclo di vita e la tracciabilità dello stesso. Va però ricordato che una larga quantità di pellet in commercio in Italia non è provvista di alcun certificato, anche perché proveniente da paesi che non fanno parte dell'Unione Europea. In questi casi è d'obbligo osservare con attenzione l'etichetta, al fine di avere informazioni precise.
