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miglior antifurto per esterni

I sistemi di allarme sono diversi: vi sono i sensori, gli allarmi di recinzione ed i raggi a fascio e quelli sotterranei che non permettono intrusioni abusive.

di Redazione

22 febbraio 2015

Antifurti esterni

Proteggere il proprio spazio abitativo, significa circondare la zona esterna della casa di potenti sistemi di allarme che garantiscano la difesa completa della proprietà. Il sistema di allarme, va potenziato con dei particolari sistemi che tendono ad impedire l’avvicinamento alla zona limitrofa allo spazio abitativo. I dispositivi di sicurezza esterni sono di tre tipi, tutti collegabili ad una centralina interna. Uno dei sistemi più efficienti per la protezione di spazi esterni, corrisponde a quello a sensori ad infrarossi: questo sistema, emette delle onde invisibili, che circondano come una barriera tutto lo spazio limitrofo ad un’abitazione. Se vengono attraversate, queste onde rimandano alla centralina un sistema che segnala l’interruzione della continuità, che comporta lo scattare dell’allarme. Le onde, sono inoltre potenziate da sensori ad elevata sensibilità, che tendono a rilevare presenze ed eventuali infrazioni.

Allarmi per esterni

I sensori ad ultrasuoni, possono essere applicato anche a serrature, (quindi a porte e finestre), che trasmettono l’allarme prima che venga effettuata l’infrazione. Questo tipo di allarme, viene collocato tra l’infisso e l’avvolgibile, creando una barriera che consente di dormire con le finestre aperte, durante i periodi caldi ad esempio. Esistono dei sistemi di sicurezza a fasci, che possono essere istallati davanti a tutte le entrate e anche davanti alle finestre. L’allarme scatta quando i fasci vengono interrotti. L’impianto non può essere manomesso e può inoltre essere controllato, favorendo ad esempio il passaggio di piccoli oggetti o anche di piccoli animali, ma non di figure umane.

Sistemi d'allarme

Altro sistema di allarme è quello sotterraneo: suddetto sistema, rileva i passi mediante dei sensori che sono collocati nel massetto di cemento sottostante al suolo; Questi sensori sono disposti a reticolo, a sessanta centimetri di profondità: questi sensori rilevano il calpestio umano, conservando la loro integrità ed il loro funzionamento anche a seguito di sbalzi termici. I sensori si collegano a schede elettroniche, che rilevano i diversi tipi di calpestio e di orme, riconoscendo quelle dei proprietari. Il sistema è dunque estremamente discriminatorio e sicuro. Infine ci cono dei sistemi di allarme che sono particolarmente indicati per le recinzioni, che possono essere collocati al di sotto di siepi e che non risultano essere visibili, ma che sono estremamente sensibili allo scavalcamento. La scelta varia a seconda delle specifiche esigenze e dei costi.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali tipi di sensori per antifurti esterni e come funzionano?
    Esistono diverse tecnologie per la protezione perimetrale. I sensori ad infrarossi passivi (PIR) emettono onde invisibili che, se interrotte da un intruso, attivano l'allarme grazie alla loro elevata sensibilità. Gli ultrasuoni, invece, creano una barriera acustica invisibile, ideali per proteggere aperture come porte e finestre senza impedire la ventilazione. I sistemi a fasci laser o ottici installano raggi tra due punti: l'interruzione del fascio scatena l'alarme, permettendo spesso di filtrare il passaggio di animali piccoli. Infine, i sensori sismici o piezoelettrici, posizionati nel terreno, rilevano le vibrazioni del passo umano distinguendole da eventi naturali.
  • È possibile installare un antifurto esterno per tenere le finestre aperte di notte?
    Sì, è assolutamente fattibile utilizzando sensori ad ultrasuoni o a microonde. Questi dispositivi creano una 'barriera invisibile' nello spazio compreso tra l'infisso aperto e l'avvolgibile o la grata. Poiché non richiedono la chiusura fisica della finestra, garantiscono la circolazione dell'aria mantenendo la sicurezza. Quando un corpo estraneo attraversa questa zona definita, il sensore rileva la variazione e invia il segnale alla centralina. Questa soluzione è molto apprezzata nei mesi estivi per conciliare comfort termico e protezione contro le intrusioni.
  • Come funziona l'algoritmo discriminatorio degli antifurti sotterranei?
    Gli antifurti sotterranei utilizzano sensori piezoelettrici inseriti nel massetto di cemento, solitamente a circa sessanta centimetri di profondità. Questi rilevatori non si limitano a captare qualsiasi vibrazione, ma analizzano il tipo di calpestio. Grazie a schede elettroniche avanzate, il sistema è in grado di discriminare tra il peso leggero di un animale, il rumore del vento sulle foglie o il passo pesante di un essere umano. In alcuni casi, il sistema può persino imparare le impronte digitali dei residenti, ignorando il loro passaggio e attivandosi solo per figure sconosciute, riducendo drasticamente i falsi allarmi.
  • Posso nascondere i sensori di perimetro per evitare che vengano manomessi?
    Assolutamente sì, specialmente per quanto riguarda i sensori da recinzione. Esistono modelli progettati specificamente per essere installati sotto le siepi o lungo le mura perimetrali, rendendoli praticamente invisibili a occhio nudo. Questa occultazione aumenta notevolmente la sicurezza perché impedisce al malintenzionato di individuare e tagliare i cavi o disattivare i sensori prima dell'intrusione. Inoltre, la posizione nascosta garantisce che il sensore risponda immediatamente al primo contatto fisico con la recinzione, offrendo una protezione attiva e discreta contro lo scavalcamento.
  • I sensori esterni resistono alle intemperie e agli sbalzi termici?
    I sistemi di allarme moderni, inclusi quelli sotterranei e perimetrali, sono progettati per operare in condizioni ambientali severe. I sensori interrati, ad esempio, sono sigillati e costruiti con materiali resistenti che ne preservano l'integrità strutturale e funzionale nonostante gli sbalzi termici, la pioggia o il gelo. Anche i sensori ad infrarossi e ad ultrasuoni esterni possiedono generalmente certificazioni IP elevate per la polvere e l'acqua. Tuttavia, è fondamentale verificare le specifiche tecniche del produttore e effettuare una manutenzione periodica per garantire che sporco o vegetazione non interferiscano con il corretto funzionamento dei dispositivi.