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Perchè progettare strade verdi: le informazioni di base, le caratteristiche principali e i consigli pratici per non fare i soliti errori

di Redazione

23 marzo 2015

Le informazioni di base per la progettazione di strade verdi

Nel corso degli ultimi anni sono davvero tanti i discorsi fatti e altrettanti quelli che appaiono oggi ancora solo in fieri in tema di inquinamento atmosferico e di tutte le possibilità che l’uomo ha per provare a rallentare un processo che ad oggi pare purtroppo se non propri inarrestabile comunque molto difficile da debellare. E, in effetti, a ben guardare, nella larga maggioranza dei casi il dibattito porta ad una separazione binaria che vede contrapposto il partito dei fautori del progresso al cento per cento, anche forse troppo disinvolto e in barba ai discorsi sulla tutela dell’ambiente da un alto, e, dall’altro lato, il partito di tutti coloro che antepongono la cura dell’ambiente che ci circonda alla massimizzazione del progresso. E, ovviamente, prendere una posizione netta non è la cosa più facile.

Le caratteristiche principali delle strade verdi

E, proprio per questo motivo, occorre comprendere che nella larga maggioranza dei casila soluzione preferita è quella che riguarda essenzialmente una sorta di via di mezzo: nei fatti accade che non potendo né propendere per la ricerca del progresso tecnologico a tutti i costi e senza sprezzo delle conseguenze ambientali né tanto meno per un rallentamento della crescita industriale a favore della massima tutela dell’ambiente, si decide di portare avanti forme più o meno interessanti o più o meno riuscite di progresso sostenibile. Vale a dire un progresso che guarda sì alla massimizzazione della produzione ma anche al rispetto della natura. E quelle che sono in gergo definite come le cosiddette strade verdi sono proprio un esempio di tutto ciò.

Consigli pratici per un buon progetto di strade verdi

Quando infatti si parla di strade verdi si ha a che fare proprio con la più classica delle vie di mezzo: nel senso che si prova a combattere l’inquinamento atmosferico proprio lì dove esso viene prodotto e registrato ai massimi livelli cioè nelle strade, urbane e non, più trafficate. Ovviamente, in maniera intuibile cercare ricombattere l’inquinamento in un luogo del genere sembra un ossimoro eppure l’iniziativa, o meglio, il progetto di strade verdi si propone di fare proprio questo. L’esempio classico di funzionamento delle strade verdi è l’utilizzo di pigmenti fotocatalitici all’interno degli elementi di tamponamento acustico strutturali che servono a combattere in loco le nefaste conseguenze proprie dell’impatto ambientale, acustico e anche paesaggistico tipiche di una grande strada trafficata.

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Domande frequenti

  • Cosa sono esattamente le "strade verdi" e come funzionano?
    Le strade verdi non sono percorsi pedonali erbosi, ma infrastrutture stradali tradizionali dotate di tecnologie sostenibili per mitigare l'inquinamento. Il principio fondamentale è intervenire direttamente nel punto in cui l'inquinamento viene generato, ovvero sulle arterie più trafficate. La tecnologia più comune prevede l'utilizzo di pigmenti fotocatalitici applicati sugli elementi di arredo urbano, come le barriere antirumore. Questi materiali reagiscono alla luce solare decomponendo gli agenti inquinanti presenti nell'aria (come gli ossidi di azoto) trasformatoli in sostanze meno nocive, combattendo così l'impatto ambientale locale.
  • Quali vantaggi concreti offre la progettazione di una strada verde?
    La principale caratteristica delle strade verdi è la capacità di offrire una via di mezzo tra sviluppo economico e tutela ambientale. I vantaggi includono la riduzione attiva dell'inquinamento atmosferico nelle zone ad alta densità di traffico, il miglioramento della qualità dell'aria respirata dai cittadini e la diminuzione dell'inquinamento acustico grazie alle barriere fonoassorbenti integrate. Inoltre, questi interventi contribuiscono a un migliore impatto paesaggistico, trasformando infrastrutture grigie in spazi più sostenibili senza necessariamente frenare la circolazione veicolare o lo sviluppo urbano.
  • È possibile applicare questa tecnologia anche in piccole aree private o parcheggi?
    Il concetto di strada verde nasce principalmente per contesti urbani ad alto traffico, ma i principi di sostenibilità possono essere adattati. Sebbene il testo si concentri su grandi arterie, l'uso di materiali fotocatalitici è tecnicamente applicabile a qualsiasi superficie esposta alla luce, inclusi marciapiedi o recinzioni di aree private. Tuttavia, per ottenere un impatto significativo sulla qualità dell'aria, è necessario un volume di traffico o di esposizione solare adeguato. In ambito domestico, è più efficace combinare queste superfici con piante vere, che offrono benefici ecologici complementari attraverso la fotosintesi.
  • Quanto costano e quanto durano questi sistemi di depurazione stradale?
    L'integrazione di pigmenti fotocatalitici richiede investimenti iniziali superiori rispetto ai materiali standard per barriere antirumore o pavimentazioni, poiché implica tecnologie specifiche. Tuttavia, questi costi vanno valutati nel lungo termine considerando i risparmi sanitari e ambientali derivanti dalla riduzione dell'inquinamento. La durata dipende dalla resistenza del materiale alle intemperie e allo sporco; generalmente, questi rivestimenti sono progettati per essere durevoli, ma la loro efficacia può diminuire se le superfici si sporcano eccessivamente, richiedendo occasionali manutenzioni per mantenere la reattività chimica attiva contro gli inquinanti.

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