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taglio dell erba: come e quanto tagliare

Il taglio dell’erba è un’operazione che va effettuata in primavera, con dei macchinari appositi. L’erba deve raggiungere un’altezza di due centimetri.

di Redazione

22 gennaio 2015

Taglio dell'erba

Il taglio dell’erba è un’operazione molto semplice che va effettuata con costanza, e che richiede poche semplici regole. Il prato va analizzato con molta cura, effettuando alcuni test di resistenza, tra cui quello dello strappo, che consiste nell’afferrare dei fili e strattonarli; se questi oppongono resistenza, allo strappo, è possibile procedere con il taglio, in caso contrario, ovvero se i fili si mostrano deboli e si sfilano facilmente, bisognerà attendere qualche giorno, onde evitare di apportare dei maggiori danni al prato stesso. Prima di procedere con il taglio dell’erba, bisognerà suddividere il prato in tante sezioni, e partendo dal perimetro si procede verso l’interno, seguendo una serpentina immaginaria, che conduce fino al centro. Il passaggio su una zona, va eseguito una sola volta, per evitare che in alcune zone, si effettui un taglio troppo incisivo, rispetto ad altre zone. Il prato va curato costantemente: il taglio dell’erba va eseguito infatti con cadenze regolari, in primavera ed in estate. L’inverno, è la stagione meno adatta per effettuare operazioni di manutenzione, poiché il freddo, la pioggia ed il vento, tendono ancor più ad indebolire la vegetazione.

Come tagliare

Il taglio dell’erba va eseguito da marzo ad aprile, e nei mesi estivi fino ad ottobre. La rasatura va effettuata sempre nelle ore calde, ovvero da mezzogiorno in poi: l’erba infatti deve essere completamente asciutta, e prima di ogni possibile traccia di rugiada che renderebbe il terreno eccessivamente umido. Se il prato viene rasato regolarmente, il manto erboso, tende ad infoltirsi ed a rafforzarsi. Una parte del quantitativo d’erba che vien tagliato, va lasciato sul manto erboso, poiché essa funge da naturale concime, restituendo naturali elementi nutritivi, necessari alla crescita del prato. I macchinari utilizzati per effettuare la rasatura del manto erboso, sono il rasaerba rotativo e quello elicoidale. Il primo effettua un taglio orizzontale regolare, e viene utilizzato per i prati che devono raggiungere un’altezza di circa due centimetri. Mentre l’elicoidale, viene utilizzato per prati che vanno curati costantemente come quelli da golf.

La frequenza

Il prato va tagliato due o tre volte a settimana circa, poiché la crescita dell’erba è abbastanza celere. Nel caso in cui, per ragioni di tempo, non si possa mantenere costante la frequenza del taglio, è preferibile utilizzare una sostanza che rallenta la crescita dell’erba. La lunghezza del prato, dovrà essere di circa un terzo rispetto alla lunghezza totale. I prati raggiungono un’altezza di due centimetri circa, ma alcuni tipi d’erba necessitano di una rasatura maggiormente invasiva, come quelli da golf.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per iniziare a tagliare l'erba del giardino?
    Il periodo ideale per iniziare il taglio dell'erba va da marzo ad aprile, proseguendo fino a ottobre durante i mesi estivi. È fondamentale aspettare che l'erba abbia raggiunto un'altezza sufficiente e che i fili siano resistenti allo strappo manuale; se si spezzano facilmente, significa che la pianta è ancora debole e bisogna attendere. Evita assolutamente di intervenire in inverno, poiché le basse temperature, la pioggia e il vento indeboliscono ulteriormente la vegetazione, rendendo il prato vulnerabile a danni irreparabili.
  • A quale altezza devo impostare il rasaerba per un prato domestico standard?
    Per la maggior parte dei prati domestici, l'altezza ideale dopo il taglio dovrebbe essere di circa due centimetri. Questa misura garantisce un aspetto ordinato senza stressare eccessivamente la pianta. Tuttavia, la regola generale è non rimuovere mai più di un terzo dell'altezza totale della lama in una singola passata. Per prati di lusso o da golf, dove la precisione è cruciale, si utilizzano macchine elicoidali, mentre per i giardini comuni basta un rasaerba rotativo che assicuri un taglio orizzontale uniforme.
  • È meglio lasciare l'erba tagliata sul prato o raccoglierla?
    Lasciare l'erba tagliata sul manto erboso è generalmente consigliato, purché non si superino limiti eccessivi. I residui verdi funzionano come un naturale concime organico, restituendo al suolo gli elementi nutritivi necessari per la successiva crescita dell'erba e migliorando la struttura del terreno. Questo metodo riduce i rifiuti e semplifica la manutenzione. Assicurati però che il prato non sia troppo bagnato quando procedi, per evitare che i trucioli si accumuli formando zolle che potrebbero soffocare l'erba sottostante.
  • Quante volte a settimana devo tagliare l'erba per mantenerla sana?
    La frequenza consigliata è di due o tre volte a settimana, dato che la crescita primaverile ed estiva è piuttosto rapida. Mantenere una costanza regolare aiuta il prato a infoltirsi e a diventare più resistente nel tempo. Se non riesci a rispettare questa cadenza per impegni personali, puoi valutare l'uso di sostanze rallentanti la crescita. Ricorda di dividere il prato in sezioni e di passare su ogni zona una sola volta per evitare tagli irregolari o troppo aggressivi su aree specifiche.
  • In quali ore della giornata è ottimale eseguire il taglio?
    Il momento migliore per tagliare l'erba è nelle ore calde della giornata, specificamente da mezzogiorno in poi. A quest'ora, l'erba è completamente asciutta perché la rugiada mattutina si è evaporata. Tagliare l'erba bagnata o umida è sconsigliato: il terreno diventa fangoso, le lame ottundendosi più velocemente e il rischio di diffondere malattie fungine aumenta significativamente. Un prato asciutto garantisce un taglio pulito e previene l'accumulo di umidità dannosa.