Pavimentazione in vetro calpestabile

Lavorare il vetro

Vetro calpestabile

Il vetro calpestabile permette di realizzare pavimentazioni trasparenti, scale e soppalchi. È utilizzato sia in uffici e locali commerciali che in ambienti abitativi. Il materiale è esteticamente molto gradevole e luminoso. Inoltre è un vetro di sicurezza che non va pericolosamente in frantumi.

di Redazione

23 marzo 2015

Caratteristiche generali del vetro calpestabile

Il vetro calpestabile, utilizzato per pavimentazioni, ha una struttura formata da diversi strati di lastre intervallate da materiale plastico, di solito PVB. Generalmente sono costituiti da tre lastre di vetro e due strati intermedi di materiale trasparente. I vari strati sono incollati solidamente tramite calore e pressione. Il vetro stratificato fa parte della categoria dei vetri di sicurezza, molto resistenti, che in caso di rottura non si frammentano in pezzi taglienti e pericolosi o, meglio, questi sono trattenuti dalle pellicole plastiche e non si disperdono dell'ambiente. Durante l'assemblaggio gli strati intermedi tra le lastre di vetro sono spesso decorati con colori e disegni, a scopo estetico, per nascondere eventuali graffi che potrebbero formarsi e per evitare la sgradevole sensazione di vuoto nelle persone che ci cammineranno.

Utilizzi del vetro stratificato calpestabile

Il vetro calpestabile è attualmente ampiamente utilizzato per pavimenti sospesi, scale e pedane di soppalco, sovente installato insieme a strutture in acciaio. Gli ambienti realizzati con questo materiale hanno una grande resa estetica e la loro trasparenza permette una grande luminosità. Le forme e le strutture architettoniche sono leggere ma resistenti e sono ideali per i soppalchi, sia in ambienti domestici, come zona studio oppure zona notte, che locali pubblici come bar, ristoranti e sale esposizione. Il vetro calpestabile può essere trasparente, satinato oppure abbellito con stampe ma sempre raffinato ed elegante. Per questo motivo la sua presenza è molto apprezzata negli alberghi di prestigio, negli uffici manageriali e di rappresentanza, negli aeroporti, nelle banche. Il materiale è anche impiegato in casi di ristrutturazione per la divisione degli ambienti.

Pregi e difetti del vetro calpestabile

Tra gli interessanti pregi delle pavimentazioni in vetro abbiamo il piacevole effetto che si prova osservandolo dal piano inferiore. Non si vede un soffitto opaco ed opprimente ma un luminoso solaio che lascia intravedere l'ambiente soprastante. Oltre ad essere molto gradevole alla vista, il pavimento di vetro ha la caratteristica di essere isolante acusticamente e di assorbire quindi il rumore del calpestio. Il materiale è facile da tagliare e perforare per creare la forma desiderata ed essere installato senza problemi. È possibile abbinare al vetro stratificato anche altri materiali di pregio come legni e marmi, per ottenere soluzioni dal design innovativo. Questo tipo di pavimentazione presenta tuttavia alcuni svantaggi come la pulizia impegnativa, la facilità ad essere danneggiato e la scivolosità, soprattutto se è bagnato.

Posa in opera della pavimentazione in vetro

Occorre valutare la resistenza delle lastre di vetro in base al tipo di ambiente ed all'uso che se ne farà. La resistenza totale del pavimento è minore della somma della resistenza al carico delle singole lastre. In una pavimentazione soggetta a forti sollecitazioni, la superficie delle lastre, a parità di spessore, deve essere ridotta del 50% rispetto a quelle di un ambente domestico. Lo spessore del vetro, comunque, dipende dal carico a cui deve essere sottoposto. Di solito il pavimento in vetro sopporta carichi attorno ai 300-350 kg/mq. Le lastre di vetro saranno sistemate in celle con profili d'acciaio, di forma quadrata. La larghezza della cornice sarà pari al 50% in più dello spessore della lastra di vetro più altri 3-5 mm. Quindi un vetro spesso 4 cm ha bisogno di una cornice di 6,5 cm. Le lastre di vetro calpestabile possono essere installate con posa flottante, cioè con appoggio diretto sulla struttura mediante particolari ammortizzatori di gomma.

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Domande frequenti

  • È sicuro camminare sul vetro calpestabile? Si rompe facilmente?
    Sì, il vetro calpestabile è estremamente sicuro perché appartiene alla categoria dei vetri di sicurezza. È composto da più lastre unite da strati intermedi di PVB; in caso di rottura, i frammenti rimangono aderenti alle pellicole plastiche invece di disperdersi nell'ambiente, evitando tagli pericolosi. Tuttavia, la resistenza varia in base allo spessore e all'uso: mentre nei contesti domestici sopporta carichi elevati, in aree pubbliche soggette a forti sollecitazioni lo spessore e la dimensione delle lastre devono essere dimensionati con maggiore cautela per garantire la massima stabilità strutturale.
  • Quanto spesso deve essere il vetro per un pavimento?
    Lo spessore non è fisso ma dipende dal carico previsto e dalla superficie della lastra. In genere, un pavimento in vetro domestico sopporta carichi intorno ai 300-350 kg/mq. Se l'area è esposta a sollecitazioni intense, come in un centro commerciale, la superficie della lastra a parità di spessore deve essere ridotta del 50% rispetto a quella domestica. Per determinare lo spessore esatto, è fondamentale affidarsi a un tecnico che valuti le specifiche caratteristiche strutturali dell'edificio e l'uso futuro del locale.
  • Quali sono i principali difetti del pavimento in vetro?
    I punti critici riguardano principalmente la manutenzione e la sicurezza antiscivolo. La pulizia è impegnativa poiché il vetro mostra rapidamente impronte, polvere e segni di calpestio, richiedendo detergenti specifici per mantenere la trasparenza. Inoltre, il materiale tende a essere scivoloso, specialmente se bagnato, rendendolo potenzialmente pericoloso in zone umide. Sebbene sia resistente, può subire danni meccanici dai colpi diretti o oggetti pesanti caduti dall'alto, pertanto richiede una gestione attenta per preservarne l'integrità estetica e funzionale nel tempo.
  • Come avviene la posa in opera del vetro calpestabile?
    La posa prevede l'inserimento delle lastre in celle definite da cornici in acciaio, generalmente di forma quadrata. La larghezza della cornice deve essere calcolata precisamente: corrisponde al 50% in più dello spessore della lastra più 3-5 millimetri aggiuntivi. Ad esempio, per un vetro spesso 4 cm, la cornice dovrà avere una larghezza di circa 6,5 cm. Le lastre possono essere installate con tecnica flottante, ovvero posizionate direttamente sulla struttura portante grazie a speciali ammortizzatori in gomma che assorbono le vibrazioni e proteggono il materiale dagli stress meccanici.
  • Il vetro calpestabile isola termicamente e acusticamente?
    Sì, uno dei pregi principali del vetro stratificato è l'isolamento acustico. Grazie agli strati intermedi di materiale plastico (come il PVB) che tengono unite le lastre, il pavimento riesce ad assorbire efficacemente il rumore del calpestio, riducendo la trasmissione dei suoni tra i piani. Per quanto riguarda l'isolamento termico, il vetro offre una buona prestazione grazie alla multicamera d'aria o plastica interposta, contribuendo a migliorare l'efficienza energetica dell'edificio, pur rimanendo principalmente una soluzione estetica e luminosa piuttosto che un coibente primario.