esempio di pavimento in cotto

Come Pulire

cera per pavimenti in cotto

La cera per pavimenti in cotto: le informazioni di base, le caratteristiche principali e i consigli di base per non fare i soliti errori

di Redazione

10 dicembre 2015

Pavimenti in cotto

I pavimenti in cotto vengono spesso associati ad antichi casali o a cascine ristrutturate, ma, con i nuovi prodotti presenti in commercio, anche nelle casa moderne è possibile posare questo rivestimento con degli effetti particolari e originali. Sul mercato infatti esistono numerose tipologie di piastrelle in cotto o di rivestimenti che ne imitano l'aspetto, ma che presentano delle caratteristiche tecniche molto più efficienti, come ad esempio, le piastrelle in gres porcellanato, che grazie alla loro composizione, permettono di ottenere la finitura desiderata. Quindi, per prima cosa, quando si deve eseguire la manutenzione sul proprio pavimento, è opportuno valutare con attenzione su quale materiale si andrà ad operare. Se si ha la fortuna di disporre di un pavimento in cotto originale, sarà necessario procedere con alcune operazioni che ne consentano il mantenimento e la conservazione.

Manutenzione cotto antico

Se il vostro pavimento è realizzato con piastrelle in cotto antico, sarà opportuno procedere con degli interventi regolari che consentano di evitare di rovinare irrimediabilmente il prezioso supporto. Questo tipo di rivestimento, infatti, risulta generalmente poroso e può venire macchiato con facilità, se non trattato adeguatamente. In commercio esistono numerosi prodotti che possono contribuire a rendere il rivestimento più lucido e resistente; tra questi, possiamo certamente annoverare la cera per pavimenti in cotto. Ma come procedere per ottenere i migliori risultati e mantenere al meglio la propria pavimentazione? La prima operazione da compiere è certamente quella di eseguire una pulizia profonda delle piastrelle con l'utilizzo di un prodotto neutro da diluire in acqua, che aiuti ad eliminare la polvere e lo sporco.

Cera per pavimenti in cotto

Quando il pavimento è stato pulito in profondità è possibile procedere con l'applicazione della cera; in questo caso è opportuno distinguere tra i prodotti commerciali già preparati e che possono essere impiegati anche su pavimenti in cotto industriali che richiedono una leggera patinatura per risultare più lucidi, e la cera d'api, prodotto consigliato per trattare un cotto poroso e grezzo, per evitare che possa macchiarsi. E' anche possibile utilizzare l'olio di lino crudo, che creerà un film protettivo per rendere la pavimentazione antimacchia. La cera va stesa con un panno che non lasci pelucchi e in modo da raggiungere tutte le zone del pavimento. E' bene procedere stendendo tre mani di cera, lasciando asciugare il pavimento tra una mano e l'altra e asportando il prodotto in eccesso. In questo modo il vostro rivestimento risulterà protetto per lungo tempo; naturalmente l'operazione va ripetuta periodicamente, soprattutto, per quei rivestimenti sottoposti a parecchie sollecitazioni. La cera, infatti, viene man mano asportata con il calpestio e la pulizia ordinaria, che va eseguita con prodotti neutri diluiti in acqua.

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Domande frequenti

  • Come devo preparare il pavimento in cotto prima di applicare la cera?
    Prima di qualsiasi trattamento, è fondamentale eseguire una pulizia profonda del pavimento. Utilizza un detergente neutro diluito in acqua per rimuovere efficacemente polvere e sporco incrostato. Questa fase è cruciale perché la cera, applicata su superfici non perfettamente pulite, potrebbe sigillare lo sporco sotto la superficie, rendendo difficile la rimozione futura e alterando l'estetica del cotto. Lascia asciugare completamente il pavimento dopo il lavaggio prima di passare alla fase successiva.
  • Quale tipo di cera è più indicata per il cotto antico rispetto a quello industriale?
    La scelta dipende dalla natura del materiale. Per il cotto antico, poroso e grezzo, si consiglia vivamente la cera d'api naturale o l'olio di lino crudo. Questi prodotti penetrano nella porosità creando una barriera protettiva interna che previene le macchie senza appesantire la superficie. Al contrario, per il cotto industriale o le piastrelle che richiedono solo una leggera patina lucida, puoi optare per cere sintetiche pronte all'uso, meno invasive ma con potere coprente diverso.
  • Qual è il metodo corretto per stendere la cera sul pavimento?
    Per una distribuzione uniforme ed evitare striature, utilizza un panno in microfibra o cotone privo di pelucchi. Stendi la cera seguendo le venature del materiale o le giunture, assicurandoti di raggiungere ogni angolo. È importante applicare almeno tre mani sottili piuttosto che una sola mano spessa. Tra una mano e l'altra, lascia sempre il tempo necessario per l'asciugatura completa indicata dal produttore, altrimenti rischi di creare una patina appiccicosa e inefficace.
  • Con quale frequenza devo riapplicare la cera sui miei pavimenti?
    La cera non è permanente: si consuma gradualmente a causa del calpestio quotidiano e delle normali operazioni di pulizia. In ambienti ad alto traffico, come ingressi o cucine, sarà necessario rinnovare il trattamento più frequentemente, magari ogni pochi mesi. Negli ambienti meno soggetti all'usura, come le camere da letto, l'intervento potrà essere meno ravvicinato. Osserva la lucentezza e la resistenza alle macchie: quando il pavimento torna ad assorbire rapidamente gli liquidi, è ora di applicare nuova cera.
  • Posso usare detergenti aggressivi per pulire il cotto cerato?
    Assolutamente no. Una volta applicata la cera, il pavimento richiede una manutenzione delicata. Usa esclusivamente prodotti detergenti neutri diluiti in acqua. Detergenti aggressivi, sgrassanti potenti o acidi potrebbero sciogliere o opacizzare la cera, compromettendo la protezione antimacchia e rovinando la finitura superficiale. La pulizia quotidiana dovrebbe limitarsi allo spazzolone umido con soluzione neutra per preservare l'integrità dello strato protettivo nel tempo.