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Metri: quale scegliere

In tutte le civiltà, del presente e del passato, l'uomo ha sempre avuto l'esigenza di misurare le lunghezze. Per ogni settore di attività le esigenze di misura variano in dipendenze delle dimensioni che entrano in gioco e della precisione richiesta nella misurazione ... ecco una guida sui metri: e quale scegliere per le nostre misurazioni.

di Redazione

27 giugno 2014

Metri: quale scegliere?

Che sia a stecche o elettronico, il metro, è il più comune fra tutti gli utensili. Viene usato nella misurazione di lunghezze, altezze, aree e distanze, ed ovunque sia necessario determinare le dimensioni fisiche di oggetti o manufatti. Ma non tutti i metri sono uguali. Ecco una guida ragionata … metri: quale scegliere ? Curiosamente, a differenza delle altre grandezze fisiche, il termine metro si usa per definire sia l'unità di misura che lo strumento di misurazione. Il metro, come unità di misura, è stato introdotto nel sistema internazionale in epoca abbastanza recente, la sua prima adozione si ebbe in Francia nel 1799. In Italia, invece, fu adottato a partire dall’unità nazionale (1861). Gli strumenti di misurazione della lunghezza, invece, anche se con nomi ed unità di riferimento differenti, accompagnano l’umanità fin dagli albori delle prime civiltà.

Ma c’è misura e misura … la taratura degli strumenti

Com'è noto l’accuratezza richiesta, nella misurazione della lunghezza, varia molto a seconda della dimensione dell’oggetto da misurare. Generalmente quando si misurano oggetti di grandi dimensioni la precisione richiesta è bassa. In questi casi capita spesso di approssimare la misura anche al centimetro, al decimetro o addirittura al metro superiore. Nel caso, invece, di lavorazioni di alta precisione l'accuratezza richiesta, in fase di misurazione, è molto alta. Sono necessarie talvolta delle misurazioni talmente accurate da richiedere un grado di precisione superiore all'ordine del millimetro (micron). Si pensi ad esempio alla rilevazione della lunghezza di una stanza, è usuale in questi casi arrotondare la dimensione al centimetro superiore. Di contro, se occorre rilevare la sezione del cilindro di un motore a scoppio, sarà necessario effettuare una misura accurata fino al millimetro od oltre. E’ pertanto evidente come lo strumento da utilizzare, e la sua precisione, varia di molto a seconda dell’esigenza di misurazione. Ed è per questo che i metri sono generalmente concepiti per soddisfare le esigenze chi li dovrà utilizzare.

Tanti strumenti ed un unico nome. I metri: quale scegliere?

La decisione sui metri, e quale scegliere di acquistare, dipende esclusivamente dalle nostre esigenze di misurazione. Di seguito una breve guida indicativa sui principali tipi di metro e sulle caratteristiche che li contraddistinguono: Righello metrico – Utilizzato per rilevare piccole distanze o dimensioni, nell'ordine dei centimetri, rileva la misura con un’accuratezza che va nell'ordine dei millimetri. Viene spesso usato anche per tracciare linee nei disegni geometrici. Calibro - Utilizzato per la misurazione di oggetti di piccole dimensioni, è utile per rilevare sia dimensioni esterne (es. spessore, lunghezza, profondità di piccoli oggetti) che interne (es. sezione o profondità dei fori). Presenta un grado di accuratezza nella lettura che può arrivare nell'ordine degli 0,02 millimetri. Metro da sarto – E’ forse il più comune degli strumenti di misurazione presenti nelle nostre case, è costituito da un nastro flessibile graduato ed è indispensabile quando si devono effettuare misure di oggetti con forme curve o irregolari. Nei lavori di sartoria, ad esempio, è indispensabile poiché consente di effettuare le misure adattandosi alla forma del corpo umano. Flessometro – E' costituito da un nastro metallico arrotolato in un involucro, che lo rende facilmente trasportabile. Ha la capacità di mantenersi rigido, se tenuto retto, e flessibile se piegato sottoponendolo ad lieve forza. Questa sua caratteristica fisica lo rende adatto a quasi tutti i tipi di misurazione, in quando facilmente adattabile ad ogni tipo di forma o superficie. Mantenuto retto consente di effettuare la misurazione, di altezze e profondità, anche la dove non sia facile raggiungere il punto da cui iniziare la rilevazione. E’ comunemente dotato di un tasto per il bloccaggio della misura e di una molla elastica che ne determina l’arrotolamento automatico una volta sbloccato. Metro ripiegabile – E’ spesso utilizzato in alternativa al flessometro, ha la caratteristica di essere completamente rigido, ma con delle aste ripiegabili che ne consentono la chiusura ed il facile trasporto. E’ generalmente utilizzato nei campi dell’edilizia e della falegnameria. E’ comodo per via della sua rigidità la dove occorre effettuare misurazioni dove il punto di partenza non sia facilmente raggiungibile. Metro a nastro – Similmente al flessometro, è costituito da un nastro arrotolato in un involucro, a differenza di quest’ultimo, però, è esclusivamente flessibile. Può raggiungere delle lunghezze anche rilevanti (50 metri) ed è utilizzato quasi esclusivamente nella misurazione di grandi lunghezze o superfici, soprattutto su terreni o cantieri all'aperto. Metro elettronico – Il metro elettronico, ad ultrasuoni o laser, si basa sul principio della riflessione del segnale emesso a contatto con le pareti o gli altri oggetti da misurare. Captando il segnale di ritorno lo strumento è in grado di elaborarne i dati in modo da determinare la lunghezza esatta percorsa dal segnale. Consente di effettuare misurazioni molto accurate, anche di grandi distanze senza richiedere particolari manovre e sforzi fisici per il rilevamento della misura.

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Domande frequenti

  • Come distinguere il flessometro dal metro a nastro per capire quale comprare?
    La differenza principale risiede nella rigidità e nell'uso specifico. Il flessometro ha un nastro metallico semi-rigido contenuto in una custodia; mantiene la forma dritto se tirato, permettendo misurazioni di altezze o profondità in punti difficili da raggiungere grazie alla sua struttura autoportante. È ideale per falegnameria e piccoli lavori domestici. Il metro a nastro, invece, è composto da un nastro interamente flessibile avvolto in una bobina. Non ha rigidità propria e viene utilizzato principalmente per lunghe distanze (fino a 50 metri), come la misurazione di terreni o cantieri esterni, dove la flessibilità permette di seguire il profilo del suolo.
  • Quando è preferibile usare un calibro rispetto a un righello metrico?
    Il calibro è uno strumento di precisione superiore, capace di leggere differenze nell'ordine dei centesimi di millimetro (es. 0,02 mm), mentre il righello offre una precisione standard al millimetro. Scegli il calibro quando devi misurare spessori sottili, diametri interni o profondità di fori con elevata accuratezza, tipiche di lavorazioni meccaniche o ingegneristiche. Il righello metrico, al contrario, è sufficiente per misurare piccole distanze lineari, disegnare linee rette o verificare dimensioni generali nell'ordine dei centimetri, come nel disegno tecnico base o nel bricolage semplice.
  • Quale metro usare per misurare le misure corporee o capi di abbigliamento?
    Lo strumento corretto è il metro da sarto. A differenza dei nastri metallici rigidi o semi-rigidi, il metro da sarta è costituito da un nastro flessibile e morbido, solitamente in fibra di vetro o tessuto plastificato. Questa caratteristica è fondamentale perché permette allo strumento di aderire perfettamente alle curve e alle irregolarità del corpo umano o dei capi di abbigliamento. Utilizzare un metro rigido o metallico su forme curve porterebbe a misurazioni errate e scomode. È quindi indispensabile per qualsiasi attivitàlegata alla sartoria, alla moda o alla personalizzazione di indumenti.
  • Vale la pena investire in un metro laser elettronico per uso domestico?
    Sì, specialmente se devi misurare grandi distanze o altezze inaccessibili. I metri laser (o a ultrasuoni) offrono grande precisione e facilità d'uso: basta puntare lo strumento verso il punto di arrivo e premere un pulsante per ottenere la lettura immediata sullo schermo digitale. Non richiedono sforzi fisici per tendere il nastro né aiuto di terze persone per tenere l'estremità dello strumento. Sono ideali per ristrutturazioni, calcolo di aree e volumi, o misurazioni in cantine e soffitti. Tuttavia, per piccoli oggetti o dettagli minuti, un tradizionale metro a nastro rimane più pratico e immediato.
  • Cosa significa che un metro deve essere 'tarato' e quanto è importante?
    La taratura garantisce che le indicazioni dello strumento corrispondano effettivamente alla lunghezza reale. L'accuratezza necessaria varia in base all'uso: per misurare una stanza, un'approssimazione al centimetro è solitamente accettabile. Al contrario, per lavorazioni di alta precisione, come la manutenzione di motori o componenti meccanici, è essenziale una precisione al millimetro o al micron. Strumenti mal tarati o di qualità scadente possono introdurre errori significativi. Per questo motivo, per lavori critici, è consigliabile utilizzare strumenti certificati o verificare periodicamente la loro affidabilità rispetto a standard di riferimento noti.

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