Domande frequenti

  • Perché le mie orchidee sviluppano macchie scure sulle foglie?
    Le macchie scure su foglie e fiori possono avere cause diverse. Spesso indicano ustioni causate dall'esposizione prolungata al sole diretto combinata a scarsità idrica, che porta alla secchezza del tessuto. Tuttavia, queste lesioni possono anche segnalare la presenza di parassiti come afidi e cocciniglie. Per distinguere la causa, ispeziona attentamente la pianta: se vedi piccoli insetti, rimuovili con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool, che agisce anche come disinfettante. In entrambi i casi, evita il sole diretto e regola le annaffiature, assicurandoti che il substrato non sia né inzuppato né completamente secco.
  • Come devo annaffiare correttamente un'orchidea senza farla marcire?
    L'accumulo d'acqua è il nemico numero uno delle orchidee, poiché favorisce lo sviluppo di funghi e muffe letali. Le irrigazioni devono essere costanti ma molto dosate: bagna il substrato finché non fuoriesce leggermente dal vaso, poi lascia asciugare quasi completamente prima della successiva. Non bagnare mai la parte aerea (foglie e cuore della pianta) direttamente con l'acqua, per evitare ristagni pericolosi. Se tieni la pianta in casa vicino ai termosifoni, usa umidificatori per mantenere l'aria umida senza inzuppare il terreno, garantendo così un equilibrio vitale per le radici.
  • Quali sono le varietà di orchidea più adatte ai principianti in appartamento?
    Per chi inizia, le varietà migliori sono quelle resilienti e meno esigenti. La Phalaenopsis (orchidea farfalla) è la scelta ideale: fiorisce in inverno/primavera e i fiori durano mesi, adattandosi bene agli interni. Il Dendrobium è altrettanto facile, con fiori lavanda/bianchi in autunno/inverno. La Cattleya richiede molta luce e fiorisce una volta l'anno, mentre il Paphiopedilum è resistente ma preferisce luce non diretta. Leggi sempre l'etichetta della pianta acquistata per conoscere le specifiche di luce e temperatura, fondamentali per una fioritura duratura e sana.
  • Cosa fare se le foglie dell'orchidea cadono o crescono in modo scoordinato?
    Questi sintomi sono spesso legati a errori nell'irrigazione. Se le foglie cadono prematuramente, è probabile che la pianta sia stata annaffiata in modo eccessivo, causando marciume radicale. Al contrario, se le foglie crescono in modo scoordinato o deforme, indica anch'esso un'irrorazione troppo abbondante o irregolare. Controlla le radici: se sono marroni e molli, hai ecceduto con l'acqua. Taglia le parti marce con cesoie sterilizzate, rinvasa in nuovo substrato aerato e riduci drasticamente le annaffiature fino a quando la pianta non mostra segni di ripresa vigorosa.
  • Come combatto efficacemente il ragnetto rosso sulle orchidee?
    Il ragnetto rosso prospera in ambienti secchi e si riconosce dalla presenza di sottili ragnatele, specialmente nella parte aerea della pianta. Poiché ama l'aridità, la strategia migliore consiste nell'aumentare l'umidità ambientale tramite nebulizzazioni regolari di acqua pura, che danneggiano fisicamente il parassita. Inoltre, isola immediatamente la pianta infestata per evitare contagi ad altre orchidee sane. Se le nebulizzazioni non bastano, utilizza insetticidi specifici nebulizzati su tutta la pianta, prestando attenzione a coprire anche il retro delle foglie dove i parassiti si nascondono.

Cura delle orchidee

I fiori delle orchidee, sono colorati, delicati e carnosi, i cui petali, presentano una forma molto particolare, sovrapposta aperta, come fossero troppo sbocciati. L'orchidea è un fiore quasi artistico, che proprio per la sua esemplare bellezza, richiama una serie di significati precisi: esso è il fiore della sensualità, della passione, della sessualità. Questa pianta, cresce in luoghi tropicali, ovvero in luoghi tendenzialmente caldo/umidi, dove la temperatura non scende mai al di sotto dello zero. Le orchidee, sono piante longeve, che si adattano a diverse tipologie di clima e da differenti tipologie di ambienti. L'orchidea tende dunque ad ammalarsi solo ed esclusivamente a causa di accortenze erronee, che abbassano le difese della pianta, portandola ad essere maggiormente incline a contrarre patologie fungine e simili. Le cure di cui necessita l'orchidea, sono cure relative ad operazioni necessarie e frequenti, indispensabili per la sopravvivenza della pianta. Tra le diverse operazioni vi sono la concimazione del terreno, l'irrigazione dello stesso, la potatura, il rinvaso, la ventilazione.

Accorgimenti quotidiani

Oltre a queste cure, che vanno eseguite con cadenza regolare e seguendo delle tecniche e delle regole precise, accorgimenti che vanno seguiti per evitare che la pianta possa indebolirsi: se si potano i rametti della pianta,è necessario sterilizzare le cesoie con una fiamma, o con dei prodotti specifici. Le orchidee, non vanno bagnate sulla parte aerea con l'acqua e non vanno lasciate per troppo tempo all'ombra, prive del sole. Se la pianta viene tenuta all'interno sarà necessario dotare i termosifoni di umidificatori, cosi da non permettere alla pianta di seccare, irrimediabilmente. Le orchidee, possono comunque ammalarsi facilmente e una volta contratta la patologia fungina, essa può risultare contagiosa per le altre piante, per cui non va avvicinata o tenuta a contatto con orchidee sane o piante sane. Le irrigazioni devono essere costanti ma dosate con molta attenzione, poiché l'accumulo d'acqua, rappresenta la porta d'accesso per lo sviluppo di batteri funghi e muffe. Le piante in generale, e dunque anche le orchidee, non contraggono nessun tipo di patologia, se non di conseguenza ad una mancata o errata cura della pianta stessa.

Malattie e parassiti

Se la pianta è in arresto vegetativo, e dunque tende a non produrre nuovi fiori, significa che è è rimasta per troppo tempo al buio. Il sole, di cui la maggior parte delle piante sui generis necessitano, facilita il processo di riproduzione attraverso la fotosintesi, che si interrompe, mancando la fonte principale. Se le foglie cadono, la pianta è stata irrigata in modo eccessivo, se le foglie crescono in modo scoordinato, l'irrorazione d'acqua è stata eccessiva. Se le foglie o i fiori dell'orchidea, presentano macchie scure, significa che hanno subito un'ustione, ovvero l'esposizione prolungata al sole abbinata ad una scarsità d'acqua, ha causato la secchezza dell'orchidea e la comparsa di macchie. Le macchie scure presenti sui fiori e sulle foglie delle orchidee, possono anche essere sintomatiche rispetto alla presenza di parassiti come afidi e cocciniglie. In questo caso l'operazione da compiere per salvaguardare la pianta, è la rimozione dei piccoli insetti con un batuffolo di bambagia e dell'alcool; in questo modo la pianta viene anche disinfettata. Oltre a questa operazione che interessa, solo la parte aerea, bisogna rinvasare la pianta, concimando il terreno e cospargendo il vaso di insetticidi specifici. Se invece la crescita dei boccioli tende ad arrestarsi, è probabile che la pianta abbia subito un attacco di afidi. La soluzione sono gli insetticidi, da nebulizzare su tutta la pianta; sempre le nebulizzazioni però di acqua, sono molto indicate per combattere il ragnetto rosso, che si manifesta con la presenza di ragnatele sulla pianta, anche nella parte area. Questo parassita, ama la secchezza, per cui le irrigazioni costanti, potrebbero danneggiarlo definitivamente. I funghi e le muffe, non costituiscono un pericolo se le orchidee vengono curate con costanza.

Durata delle diverse specie

Di orchidee ne esistono di molti tipi e varietà, ognuna con esigenze diverse. Prima di acquistarne un tipo è molto importante leggere l'etichetta che, solitamente, accompagna la pianta e sulla quale vengono indicate le cure e le condizioni necessarie per la sua buona e duratura crescita. Tra le specie che meglio si adattano a crescere in appartamento troviamo: - Cattleya: questa varietà di orchidea fiorisce una sola volta all'anno, in primavera o in autunno, e i suoi fiori possono durare da due a sei settimane. Hanno bisogno di molta luce. - Phalaenopsis, detta anche orchidea farfalla: la fioritura della pianta avviene ad inizio inverno oppure ad inizio primavera ed i fiori possono anche durare per alcuni mesi. Questa varietà è di sicuro la più adatta all'ambiente domestico. - Paphiopedilum: questa varietà di orchidea è poco diffusa e conosciuta ma il suo aspetto è davvero molto singolare. Queste piante sono abbastanza resistenti e si adattano bene anche ai metodi di coltivazioni non professionali (hanno comunque bisogno di molta luce non diretta e di una temperatura ambiente) e hanno fioriture variabili nel tempo ma che durano a lungo. - Dendrobium: questa varietà produce fiori, tipicamente bianchi o color lavanda, che durano dalle tre alle quattro settimane e sono molto facili da curare. La fioritura avviene durante l'autunno e l'inverno. Se non siete molto esperti di giardinaggio, queste sono sicuramente le varietà migliori per il vostro appartamento, perchè, malgrado non richiedano molte cure, danno un abbondante fioritura.